LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Sorveglianza Speciale Di Pubblica Sicurezza

Pagina 9 di 9

172 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Particolare tenuità del fatto: quando è esclusa
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda sulla non occasionalità della condotta, provata da due violazioni ravvicinate e da sei precedenti condanne per episodi analoghi, elementi che dimostrano un'offensività complessiva non trascurabile.
Continua »
Revoca sorveglianza speciale: l’interesse del detenuto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto all'ergastolo per la revoca della sorveglianza speciale. La Corte ha stabilito che manca un interesse concreto e attuale alla revoca, poiché la misura potrà essere rivalutata solo al termine della detenzione e il ricorrente già usufruisce di permessi premio.
Continua »
Attenuanti generiche: la personalità del reo decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per violazione della sorveglianza speciale. La Corte conferma la decisione di non concedere le attenuanti generiche basandosi sulla personalità negativa dell'imputato, ritenuta elemento sufficiente e prevalente per il diniego del beneficio.
Continua »
Pericolosità sociale: obbligo di rivalutazione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per violazione della sorveglianza speciale. La decisione si fonda sulla mancata dimostrazione, da parte dei giudici di merito, di aver effettuato la necessaria rivalutazione della pericolosità sociale dell'imputato dopo un lungo periodo di detenzione. Senza tale verifica, la misura di prevenzione non è efficace e la sua violazione non costituisce reato.
Continua »
Misura di prevenzione: ricorso generico inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto contro una misura di prevenzione di sorveglianza speciale. La Corte ha ritenuto il motivo di ricorso generico e indeterminato, confermando la logicità della valutazione di pericolosità sociale basata su una lunga appartenenza a un'associazione mafiosa. Anche la richiesta di riduzione della durata della misura è stata considerata inammissibile per la sua formulazione generica.
Continua »
Pericolosità sociale: il vincolo mafioso è attuale?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale. La Corte ha ritenuto che la passata appartenenza a un'associazione mafiosa costituisca un indicatore di attuale pericolosità sociale, data la natura stabile e persistente di tali legami criminali.
Continua »
Omesso versamento cauzione: quando è reato?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per l'omesso versamento cauzione imposta come misura di prevenzione. La Corte ha stabilito che la semplice presentazione di un certificato di disoccupazione non è sufficiente a dimostrare lo stato di indigenza e la conseguente impossibilità di adempiere. Per escludere la responsabilità penale, l'imputato deve fornire prove concrete e circostanziate della propria precaria condizione economica, non limitandosi a una generica allegazione.
Continua »
Violazione sorveglianza speciale: quando è inammissibile
Un uomo, soggetto a sorveglianza speciale, è stato trovato fuori casa dopo l'orario consentito, adducendo come scusa la necessità di comprare medicine per il figlio. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile, ritenendo la giustificazione per la violazione sorveglianza speciale del tutto implausibile. La decisione si fonda sulla mancanza di prove, sull'abbigliamento sospetto indossato e sui gravi precedenti penali del soggetto, elementi che hanno escluso la possibilità di considerare il fatto di lieve entità.
Continua »
Mancato versamento cauzione: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il mancato versamento cauzione imposta dalla sorveglianza speciale. I motivi, relativi all'impossibilità di pagare e al diniego delle attenuanti generiche, sono stati respinti in quanto questioni di merito già decise e manifestamente infondati.
Continua »
Violazione sorveglianza speciale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per la violazione sorveglianza speciale, consistita nel rientrare a casa oltre l'orario consentito. La Corte ha ritenuto le censure infondate, confermando la sussistenza del reato e la correttezza della valutazione sulla recidiva e sul diniego delle attenuanti generiche.
Continua »
Confisca misura di prevenzione: onere della prova
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una confisca misura di prevenzione. Il ricorrente non ha provato la lecita provenienza dei fondi su un libretto di risparmio, nonostante le allegazioni difensive. La Corte ha ritenuto la motivazione del giudice di merito logica e completa, confermando la decisione.
Continua »
Pubbliche riunioni: la Cassazione chiarisce i limiti
Due soggetti sottoposti a sorveglianza speciale vengono condannati per aver partecipato a un evento sportivo. Le Sezioni Unite della Cassazione annullano la condanna, stabilendo un principio fondamentale: il divieto di partecipare a pubbliche riunioni, previsto come misura di prevenzione, si applica esclusivamente alle riunioni in "luogo pubblico" (es. piazze, strade) e non a quelle in "luogo aperto al pubblico" (es. stadi, teatri), a meno che non sia imposta una prescrizione specifica e motivata dal giudice. La sentenza ridefinisce così l'ambito di applicazione di una delle più comuni prescrizioni per i sorvegliati speciali.
Continua »