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7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Insieme di atti e regole non giuridicamente vincolanti (come protocolli d'intesa o linee guida) che possono tuttavia orientare l'interpretazione e l'applicazione delle norme vigenti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Doppia imposizione fiscale: residenza all’estero ma tasse in Italia
Un noto sportivo professionista ha chiesto il rimborso della maggiore IRPEF versata in Italia nel 2012. Il contribuente sosteneva che, avendo trasferito la propria residenza in Francia a luglio dello stesso anno, la tassazione dovesse essere frazionata. Tuttavia, avendo trascorso 199 giorni in Italia, lo Stato italiano lo ha considerato fiscalmente residente per l'intero anno. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la Convenzione tra Italia e Francia non prevede il frazionamento dell'anno fiscale. Per evitare la doppia imposizione fiscale, il contribuente deve utilizzare lo strumento del credito d'imposta in Francia, come previsto dall'accordo bilaterale. Il Commentario OCSE, che suggerisce il frazionamento, ha solo valore di raccomandazione non vincolante.
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Valore in dogana delle royalties: la svolta della Cassazione
L'Agenzia delle Dogane ha contestato a un'azienda di importazione la mancata inclusione dei diritti di licenza nel valore delle merci importate. I giudici di merito avevano inizialmente dato ragione all'importatore, ritenendo che il controllo sul produttore fosse limitato alla sola qualità. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'Agenzia delle Dogane, stabilendo che per determinare il corretto valore in dogana delle royalties occorre valutare l'esistenza di un controllo di fatto o di un potere di orientamento del licenziante sull'intera filiera produttiva, non limitato alla sola qualità del prodotto. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato la sentenza precedente e ha rinviato la causa alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado per un nuovo esame basato su questi principi.
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Prezzi di trasferimento: perdite aziendali contro prove del fisco
L'Azienda Contribuente, attiva nella vendita di calzature, ha impugnato un avviso di accertamento con cui l'Amministrazione Finanziaria contestava l'incongruità dei prezzi di acquisto di merci dalla casa madre svizzera. Il fisco ipotizzava una manipolazione dei prezzi di trasferimento per via delle perdite registrate dall'azienda. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Azienda Contribuente, stabilendo che spetta all'Amministrazione Finanziaria dimostrare che i prezzi di trasferimento concordati tra società collegate differiscono dal valore normale di mercato. Il fisco non può limitarsi a contestare la generica antieconomicità della gestione o le perdite di bilancio, ma deve applicare i metodi di calcolo previsti dalle Linee Guida OCSE. La decisione impugnata è stata cassata con rinvio.
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Valore in dogana e royalties: il fisco perde contro le imprese
L'Amministrazione Doganale ha emesso un avviso di accertamento contro una Società Importatrice, sostenendo che il valore in dogana e royalties dovessero essere unificati. Secondo l'ufficio, i diritti di licenza pagati per i marchi andavano inclusi nel valore delle merci importate. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Doganale, confermando la decisione di secondo grado. I giudici hanno stabilito che il semplice controllo di qualità esercitato dal licenziante non equivale a un controllo sul produttore terzo. Di conseguenza, manca il presupposto per considerare il pagamento delle royalties come condizione di vendita delle merci. La Società Importatrice vince definitivamente la causa e l'Amministrazione Doganale viene condannata al pagamento delle spese processuali.
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Valore delle merci in dogana: le royalties non aumentano i dazi
L'Amministrazione Doganale ha emesso un avviso di accertamento contro la Società Importatrice, sostenendo che il valore delle merci in dogana dovesse includere le royalties pagate per l'uso dei marchi sui prodotti importati. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Doganale, confermando la decisione d'appello favorevole al contribuente. I giudici hanno stabilito che i contratti prevedevano solo un controllo di qualità sui prodotti e non un controllo sul produttore terzo tale da configurare il pagamento delle royalties come condizione di vendita. Di conseguenza, tali somme non devono essere sommate al valore delle merci in dogana per il calcolo dei dazi.
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Beneficiario effettivo dividendi: la Cassazione decide
Un fondo sovrano estero ha richiesto il rimborso di una ritenuta fiscale sui dividendi percepiti da una società italiana, invocando una convenzione contro le doppie imposizioni. I giudici di merito avevano negato il rimborso, dubitando che il fondo fosse il reale "beneficiario effettivo dividendi" a causa di una struttura di investimento che utilizzava fondi intermedi. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, specificando che per lo scambio di informazioni fiscali conta la sede legale del fondo intermedio (Regno Unito) e non quella operativa (Guernsey). Ha inoltre affermato che la prova della titolarità effettiva può essere fornita tramite la tracciabilità dei flussi finanziari, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Accertamento induttivo: l’errore del giudice qualifica
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di merito che aveva erroneamente qualificato un accertamento induttivo come basato su studi di settore. Questo errore ha portato a un'errata applicazione delle regole sulla presunzione e sull'onere della prova. La Suprema Corte ha chiarito che la corretta identificazione della tipologia di accertamento è fondamentale per la validità del giudizio, cassando la decisione e rinviando il caso per un nuovo esame.
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