Un noto sportivo professionista ha chiesto il rimborso della maggiore IRPEF versata in Italia nel 2012. Il contribuente sosteneva che, avendo trasferito la propria residenza in Francia a luglio dello stesso anno, la tassazione dovesse essere frazionata. Tuttavia, avendo trascorso 199 giorni in Italia, lo Stato italiano lo ha considerato fiscalmente residente per l'intero anno. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la Convenzione tra Italia e Francia non prevede il frazionamento dell'anno fiscale. Per evitare la doppia imposizione fiscale, il contribuente deve utilizzare lo strumento del credito d'imposta in Francia, come previsto dall'accordo bilaterale. Il Commentario OCSE, che suggerisce il frazionamento, ha solo valore di raccomandazione non vincolante.
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