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Società In Perdita Sistematica

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Imprese che registrano perdite fiscali per più esercizi consecutivi, soggette a una disciplina fiscale più rigida perché presunte 'non operative' o di comodo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Società in perdita sistematica: crisi reale batte presunzione Fisco
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un'azienda che aveva ricevuto un avviso di accertamento perché considerata una 'società in perdita sistematica'. Il Fisco le contestava un reddito minimo presunto per l'anno 2012. L'azienda, però, nel 2013 era stata ammessa alla procedura di concordato preventivo, a dimostrazione di una crisi reale. La Corte ha stabilito che l'avvio di una procedura concorsuale, come il concordato, è una causa di disapplicazione automatica delle norme sulle società di comodo. Questo principio vale anche per l'anno d'imposta immediatamente precedente all'avvio della procedura. Di conseguenza, la crisi economica effettiva prevale sulla presunzione di elusione fiscale e l'accertamento è stato annullato. L'azienda ha vinto la causa.
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Società in perdita sistematica: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30627/2023, ha chiarito i presupposti per la disapplicazione della normativa sulla società in perdita sistematica. Il caso riguardava un'impresa le cui perdite derivavano da costi di garanzia per un prodotto rivelatosi difettoso. La Corte ha stabilito che la causa originaria delle perdite, se oggettiva e indipendente dalla volontà imprenditoriale, è l'elemento determinante. È stato ritenuto errato il giudizio di merito che si era focalizzato sulla successiva scelta aziendale di scissione, ignorando l'evento scatenante. La sentenza ha quindi cassato la decisione precedente, affermando che le situazioni oggettive che rendono impossibile il conseguimento di ricavi giustificano la disapplicazione delle norme antielusive.
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Società in perdita: rimborso IVA non negabile
La Corte di Cassazione ha stabilito che a una società in perdita sistematica non può essere automaticamente negato il rimborso del credito IVA. Se l'azienda può dimostrare in giudizio l'esistenza di 'situazioni oggettive' che hanno impedito la produzione di ricavi, ha diritto a disapplicare la normativa antielusiva. La mancata presentazione di un interpello preventivo all'Agenzia delle Entrate non preclude la possibilità di fornire tale prova direttamente in tribunale, che ha il dovere di esaminarla nel merito.
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Società in perdita sistematica: disapplicazione e rimborsi
Una società in liquidazione si è vista negare un rimborso IVA perché classificata come "società in perdita sistematica". La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che lo stato di liquidazione, esistente durante il triennio di osservazione, costituisce una valida causa di disapplicazione automatica della normativa penalizzante. La Corte ha chiarito che tale causa opera a partire dal periodo d'imposta 2012, annullando la decisione dei giudici di merito che avevano errato nell'interpretazione temporale della norma.
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Società in perdita sistematica: la prova contraria
La Corte di Cassazione chiarisce come una società in perdita sistematica possa vincere la presunzione di non operatività. Con l'ordinanza n. 28999/2025, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando che la prova di un'effettiva attività imprenditoriale, seppur in crisi, è sufficiente a superare la presunzione legale. La valutazione di tale prova costituisce un accertamento di fatto non sindacabile in sede di legittimità.
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Società in perdita sistematica: quando si disapplica?
Una società di sviluppo immobiliare, classificata come società in perdita sistematica, ha richiesto la non applicazione delle relative norme fiscali, adducendo come causa la crisi di mercato e le difficoltà del progetto. L'Agenzia Fiscale ha negato la richiesta, ma i tribunali tributari e infine la Corte di Cassazione hanno dato ragione alla società. La Corte ha affermato che situazioni oggettive, come una grave crisi del settore immobiliare, giustificano le perdite e impediscono che la società venga trattata come una 'società di comodo', anche se ha registrato perdite per anni consecutivi.
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Società in perdita sistematica: disapplicazione ok
La Corte di Cassazione ha stabilito che una società in perdita sistematica può ottenere la disapplicazione della normativa antielusiva se dimostra l'esistenza di 'situazioni oggettive' che impediscono di generare ricavi. Nel caso specifico, i vincoli amministrativi su un terreno, espropriato per farne un parco pubblico, sono stati ritenuti una causa oggettiva sufficiente, indipendentemente dalla crisi economica generale. La Corte ha accolto il ricorso della società, annullando la decisione precedente e chiarendo che l'impossibilità di svolgere attività economica a causa di tali vincoli giustifica la non applicazione delle norme punitive.
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Società in perdita sistematica: guida alla sentenza
Una società si è vista negare un rimborso IVA perché considerata una società in perdita sistematica. La Corte di Cassazione ha stabilito che per calcolare i tre anni di perdita consecutivi si deve fare riferimento al 'periodo d'imposta' (anno solare) e non all''esercizio sociale' della società, anche se questa è stata costituita a fine anno. La decisione ribalta la sentenza di secondo grado, specificando un principio cruciale per le nuove imprese.
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Interpello disapplicativo: impugnabile il diniego
Una società si è vista negare la richiesta di disapplicazione di norme antielusive. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che il diniego dell'Agenzia delle Entrate a un interpello disapplicativo è un atto immediatamente impugnabile. Secondo la Corte, sebbene non elencato esplicitamente dalla legge, tale atto concretizza una pretesa tributaria definita, legittimando l'interesse del contribuente a una tutela giurisdizionale immediata. La sentenza di grado inferiore, che aveva dichiarato inammissibile il ricorso, è stata quindi annullata con rinvio.
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