Un contribuente ha venduto le sue quote societarie nel 2011, prevedendo un prezzo fisso e una parte variabile futura legata ai risultati aziendali (clausola di earn-out), incassata nel 2012 e 2013. Nel frattempo, l'aliquota fiscale è salita dal 12,5% al 20%. Il contribuente ha pagato l'imposta con la nuova aliquota del 20% ma ha poi chiesto il rimborso, ritenendo applicabile la vecchia aliquota. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del contribuente, stabilendo che la tassazione delle plusvalenze si cristallizza al momento della firma del contratto di cessione. Di conseguenza, l'aliquota applicabile resta quella del 12,5% vigente nel 2011, mentre il momento dell'effettivo incasso rileva solo per stabilire l'anno in cui dichiarare il reddito. Il contribuente ha quindi diritto al rimborso delle maggiori imposte versate.
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