Una società, impossibilitata a svolgere la sua attività di imbottigliamento di acqua minerale a causa di vincoli ambientali e idrogeologici sorti da molti anni, è stata classificata come società di comodo dall'Agenzia delle Entrate. La Corte di Cassazione ha stabilito che, sebbene un impedimento esterno possa inizialmente giustificare la non operatività, il suo protrarsi per un lungo periodo (nel caso di specie, 14 anni) trasforma l'inattività in una scelta imprenditoriale. Il tribunale di merito aveva errato nel non verificare se il vincolo fosse temporaneo o definitivo, e se l'impresa avesse potuto riadattare la propria attività. Pertanto, la presunzione di società di comodo non poteva essere superata solo invocando un ostacolo così risalente nel tempo. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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