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Sgravi Contributivi Per Assunzione

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sgravi Contributivi per Assunzione: Legame Familiare non è Frode
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un'azienda agli sgravi contributivi per assunzione di lavoratori licenziati da un'altra impresa, nonostante i titolari delle due società fossero padre e figlio. L'INPS aveva negato i benefici, sostenendo che il legame familiare creasse un 'assetto societario coincidente', condizione che esclude l'agevolazione. I giudici hanno stabilito che il solo vincolo di parentela non è sufficiente a provare un'operazione fittizia. L'azienda che ha assunto ha dimostrato di essere una realtà produttiva autonoma e distinta dalla precedente, rendendo legittima la richiesta di sgravi. L'INPS ha perso la causa.
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Sgravi contributivi per assunzione: negati in caso di continuità
La Corte di Cassazione ha negato il diritto agli sgravi contributivi per assunzione a una società cooperativa che aveva assunto lavoratori licenziati dalla cooperativa precedente, a cui era subentrata nella gestione di un appalto di logistica. Secondo i giudici, i benefici non spettano se la nuova azienda non è realmente 'nuova' in senso oggettivo, ma rappresenta una mera continuazione della precedente, utilizzando gli stessi lavoratori, le stesse attrezzature e svolgendo la medesima attività. In questi casi, non si crea nuova occupazione. La Corte ha stabilito che spetta all'azienda che richiede gli sgravi dimostrare la reale novità della propria struttura aziendale rispetto a quella che l'ha preceduta.
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Sgravi contributivi: licenzi e riassumi? La Cassazione dice no
Un'azienda licenzia un lavoratore dopo aver goduto di agevolazioni, attende il periodo di disoccupazione richiesto dalla legge e lo riassume, chiedendo nuovamente lo stesso beneficio. La Corte di Cassazione ha bloccato questa pratica. Ha stabilito che per ottenere gli sgravi contributivi per assunzione non basta il rispetto formale dei requisiti, come i 24 mesi di disoccupazione. È necessario verificare anche la sostanza, ovvero che l'operazione non sia un trucco per eludere lo scopo della legge, che è creare nuova occupazione e non riciclare dipendenti per abbattere i costi. L'abuso della norma impedisce l'accesso al beneficio.
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Sgravi contributivi: certificato errato, l’azienda paga lo stesso
Un'azienda ottiene degli sgravi contributivi per assunzione basandosi su certificati del Centro per l'Impiego che attestavano lo stato di disoccupazione di lunga durata di due lavoratori. Successivamente, l'Ente Previdenziale scopre che i lavoratori non possedevano tale requisito e chiede la restituzione dei benefici. La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto agli sgravi contributivi per assunzione dipende dall'effettiva esistenza dei requisiti di legge, non dalla certificazione amministrativa. L'affidamento in buona fede dell'azienda su un documento errato non è sufficiente per mantenere l'agevolazione. Di conseguenza, l'azienda ha perso la causa ed è stata condannata a restituire le somme indebitamente percepite.
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Sgravi contributivi per assunzione: stop ai patti elusivi
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego degli **sgravi contributivi per assunzione** a un'impresa che aveva attuato uno scambio incrociato di dipendenti con una società partner. Le due aziende avevano scambiato 25 lavoratori e assunto reciprocamente i propri legali rappresentanti come dipendenti subordinati, operando inoltre tramite un'Associazione Temporanea di Imprese. I giudici hanno rilevato l'assenza di un effettivo incremento occupazionale, qualificando l'operazione come puramente elusiva. La sentenza chiarisce che il beneficio non spetta quando tra le imprese sussistono assetti proprietari sostanzialmente coincidenti, concetto che include non solo il controllo societario formale ex art. 2359 c.c., ma anche legami di parentela o stretta collaborazione commerciale che rendono le due realtà non estranee l'una all'altra, impedendo così la fruizione di incentivi pubblici per manovre circolari.
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