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Sezioni Unite

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1069 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Estratto di ruolo: rinvio alle Sezioni Unite
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione su un ricorso riguardante la compensazione delle spese legali in una controversia tributaria. Il caso, originato dall'impugnazione di un estratto di ruolo, vede la pretesa principale estinta per una sanatoria. La Corte ha ritenuto necessario attendere la pronuncia delle Sezioni Unite su una questione preliminare fondamentale: la rilevabilità d'ufficio del difetto di interesse ad agire del contribuente alla luce di una nuova normativa (ius superveniens), quando il giudizio prosegue solo per le spese.
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Impugnazione estratto di ruolo: il rinvio alle Sezioni Unite
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo per tributi non pagati. Dopo decisioni contrastanti nei primi due gradi di giudizio, il caso è arrivato in Cassazione. La Corte, rilevando un contrasto giurisprudenziale sull'applicazione di una nuova legge che limita l'impugnazione estratto di ruolo, ha deciso di non pronunciarsi. Ha sospeso il giudizio in attesa di una decisione chiarificatrice delle Sezioni Unite su una questione procedurale fondamentale, ovvero la rilevabilità d'ufficio dell'inammissibilità dell'azione.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente ricorre in Cassazione lamentando un'inadeguata liquidazione delle spese legali in una causa relativa a tasse automobilistiche. La Corte, tuttavia, sospende il giudizio per risolvere una questione preliminare di massima importanza: se sia possibile, a seguito di una nuova legge, dichiarare d'ufficio inammissibile l'originaria impugnazione dell'estratto di ruolo, anche quando la questione non era stata sollevata nei gradi precedenti. La decisione è rimessa alle Sezioni Unite, data l'esistenza di un conflitto giurisprudenziale sul punto.
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Impugnazione estratto di ruolo: il rinvio alle S.U.
Un contribuente si rivolge alla Cassazione per la liquidazione delle spese legali, ritenute troppo basse, in una causa vinta contro un Ente Regionale per tasse automobilistiche. La Corte, tuttavia, sospende la decisione. Solleva una questione preliminare sull'ammissibilità originaria dell'azione alla luce di una nuova legge sull'impugnazione estratto di ruolo. Data l'esistenza di un contrasto giurisprudenziale sul punto, la Corte rinvia la causa in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite, che chiarirà se il giudice possa rilevare d'ufficio il difetto di interesse ad agire nei processi pendenti.
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Ordine Europeo Indagine: Chat Criptate e Prove Penali
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato contro una misura cautelare basata su chat criptate ottenute tramite un ordine europeo indagine. La sentenza chiarisce che, se la prova è già in possesso dell'autorità giudiziaria estera, il Pubblico Ministero italiano può acquisirla senza preventiva autorizzazione del giudice, applicando le norme sulla circolazione della prova. Viene inoltre stabilito che spetta alla difesa l'onere di dimostrare una concreta violazione dei diritti fondamentali nell'acquisizione originaria dei dati.
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Processo Cartolare: omessa comunicazione e nullità
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31774/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava la nullità della sentenza d'appello per l'omessa comunicazione delle conclusioni del PG al suo nuovo difensore. Poiché il difensore aveva depositato le proprie conclusioni scritte senza eccepire il vizio, la Corte ha ritenuto tardiva la doglianza sollevata per la prima volta in sede di legittimità, eludendo la necessità di risolvere il contrasto giurisprudenziale sul punto specifico nel contesto del processo cartolare.
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Impugnazione cautelare: Riesame o Appello? La Cassazione
Un imputato, assolto in primo grado e di conseguenza scarcerato, viene condannato in appello e nuovamente sottoposto a custodia cautelare. La sua contestazione al provvedimento viene dichiarata inammissibile. La Corte di Cassazione, investita della questione, rileva un profondo contrasto giurisprudenziale sul corretto strumento di impugnazione cautelare da utilizzare in questi casi: il riesame o l'appello. Data l'importanza della questione, che incide sulle modalità di difesa dell'imputato, la Prima Sezione Penale ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per un verdetto definitivo.
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Impugnazione estratto di ruolo: Cassazione in attesa
In un caso riguardante l'impugnazione di un estratto di ruolo per tasse sui rifiuti, la Corte di Cassazione ha sospeso il procedimento. La Corte attende una decisione delle Sezioni Unite per risolvere un conflitto giurisprudenziale su una nuova legge che limita l'ammissibilità di tali ricorsi, legandola alla prova di un concreto 'interesse ad agire' da parte del contribuente.
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Procura speciale estera: la traduzione è necessaria?
Una società assicurativa estera ha presentato ricorso in Cassazione basandosi su una procura speciale estera redatta in lingua straniera, con traduzione non giurata e apostille non tradotta. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla necessità della traduzione giurata per la validità di tale atto, ha sospeso il giudizio. La questione è stata rimessa alle Sezioni Unite per decidere se la traduzione sia un requisito di validità e se un eventuale difetto possa essere sanato.
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Procura speciale estera: la Cassazione si interroga
Una società assicurativa ha proposto ricorso in Cassazione contro una cliente per una polizza unit-linked. È sorto un dubbio sulla validità della procura speciale estera conferita ai legali, redatta in lingua inglese e priva di traduzione giurata. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sul punto, ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per ottenere una decisione definitiva sulla necessità della traduzione per tali atti.
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Rinvio a nuovo ruolo: la Cassazione attende le Sezioni Unite
Un dirigente medico ha contestato la retribuzione oraria per prestazioni svolte presso un'azienda ospedaliera. Dopo un lungo iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa. La decisione è stata presa in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite su questioni processuali complesse, ritenute determinanti per la risoluzione del caso specifico, riguardanti l'individuazione del soggetto correttamente convenuto in giudizio.
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Giurisdizione trust estero: Cassazione rimette alle SU
Una società e i suoi soci ricorrono in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello che aveva confermato la nullità di un trust da loro istituito. Il punto centrale del ricorso riguarda la giurisdizione del giudice italiano a decidere sulla validità di un trust regolato da una legge straniera (Jersey). Vista l'assenza di precedenti specifici e l'importanza della questione, la Terza Sezione Civile ha sospeso la decisione e ha rimesso la causa alle Sezioni Unite per risolvere la questione di giurisdizione sul trust estero.
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Inammissibilità impugnazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un'impugnazione contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sull'applicazione di una norma processuale che, sebbene abrogata, era ancora in vigore al momento della proposizione del ricorso. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Borsa specializzandi: no all’adeguamento triennale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10256/2025, ha negato il diritto all'adeguamento triennale della borsa specializzandi per i medici iscritti tra il 1992 e il 2006. Conformandosi a una precedente sentenza delle Sezioni Unite, la Corte ha stabilito che una serie di leggi ha prodotto un blocco continuativo di tale adeguamento. La sentenza d'appello, che aveva riconosciuto il diritto, è stata quindi annullata e la domanda dei medici rigettata nel merito.
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Inammissibilità appello: i requisiti formali decisivi
La Corte di Cassazione conferma la declaratoria di inammissibilità dell'appello per due gestori di un locale per vizi formali. La sentenza evidenzia il rigore richiesto per l'elezione di domicilio e la procura speciale, in linea con le recenti interpretazioni delle Sezioni Unite, sottolineando l'importanza di adempiere a precisi oneri difensivi a pena di inammissibilità dell'appello.
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Elezione di domicilio appello: basta il richiamo
La Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini dell'ammissibilità di un appello, non è necessario depositare una nuova dichiarazione di elezione di domicilio se nell'atto di impugnazione è presente un richiamo espresso e specifico a una precedente elezione già presente agli atti. Il caso riguardava un imputato il cui appello era stato dichiarato inammissibile dalla Corte d'Appello proprio per la mancata allegazione di tale atto. La Suprema Corte, anticipando un principio delle Sezioni Unite, ha annullato la decisione, affermando che il riferimento alla domiciliazione effettuata in fase di convalida dell'arresto era sufficiente a soddisfare il requisito della legge sulla elezione di domicilio appello.
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Ricorso per cassazione sottoscritto dall’imputato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione avverso una condanna per tentata rapina. La decisione si fonda sul fatto che l'atto era stato sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato, violando le modifiche procedurali introdotte dalla legge n. 103 del 2017. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Spese legali: la Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
Un contribuente vince una causa contro l'Agenzia delle Entrate per una cartella esattoriale nulla, ma il giudice compensa le spese legali. Il contribuente ricorre in Cassazione solo per le spese. La Corte, di fronte a una nuova legge che renderebbe l'azione originaria inammissibile, sospende la decisione e rinvia la questione alle Sezioni Unite per un pronunciamento definitivo sul tema delle spese legali.
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Compensazione spese legali: Cassazione rinvia alle S.U.
Una contribuente, dopo aver ottenuto l'annullamento di una cartella di pagamento, ha impugnato la sentenza d'appello unicamente per la statuizione sulla compensazione spese legali. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso il giudizio. La decisione è stata rinviata in attesa di un pronunciamento delle Sezioni Unite su una questione pregiudiziale circa l'applicabilità di una nuova legge che potrebbe rendere inammissibile un'impugnazione limitata alle sole spese processuali.
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Minorata difesa: furto notturno e luogo del reato
Un individuo condannato per furto pluriaggravato ricorre in Cassazione contestando l'aggravante della minorata difesa. Sostiene che il negozio si trovasse in una via frequentata e dotata di allarmi. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando che la valutazione della minorata difesa deve basarsi su elementi concreti come l'orario notturno e la scarsa frequentazione del luogo, che di fatto ostacolano la difesa pubblica o privata, rendendo irrilevante un mero errore materiale sull'indirizzo riportato in una precedente sentenza.
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