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Sezioni Unite

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1069 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso per cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per danneggiamento. La decisione si basa sulla norma che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, escludendo la possibilità per la parte di agire in autonomia. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Prove dall’estero: la Cassazione su Sky Ecc e OIE
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45843/2024, ha rigettato il ricorso di un indagato per traffico di stupefacenti, confermando la piena utilizzabilità delle chat criptate ottenute dalla Francia. Il caso verteva sull'acquisizione di prove dall'estero tramite Ordine di Indagine Europeo (OIE). La Corte ha ribadito che tali prove, già in possesso dell'autorità estera, possono essere acquisite e utilizzate nel processo italiano secondo le regole sulla circolazione probatoria (art. 270 c.p.p.), applicando il principio del mutuo riconoscimento e la presunzione di rispetto dei diritti fondamentali da parte degli altri Stati membri.
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Imposta sostitutiva familiari: serve la convivenza?
Un padre e un figlio chiedevano il rimborso dell'imposta sostitutiva versata su quote di fondi immobiliari, sostenendo che le loro partecipazioni non dovessero essere sommate in quanto non conviventi. Le corti di merito accoglievano la loro tesi. La Corte di Cassazione, riscontrando un contrasto giurisprudenziale sulla necessità della convivenza per applicare l'imposta sostitutiva familiari, ha sospeso la decisione e ha trasmesso gli atti alle Sezioni Unite per un verdetto definitivo.
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Notifica cartella pagamento PEC: quando è valida?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica di una cartella di pagamento via PEC è valida anche se l'indirizzo del mittente non è presente nei registri pubblici come INI-PEC. La Corte ha rigettato il ricorso di una società, chiarendo che non sussiste nullità a meno che il contribuente non dimostri un concreto pregiudizio al proprio diritto di difesa. In questo caso, la ricezione del messaggio è stata provata e non è stato allegato alcun danno specifico. La sentenza ha inoltre confermato che la motivazione degli interessi nella cartella era adeguata.
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Credito da reato: ammissione al passivo del sequestro
Una vittima di reato si vede negare l'ammissione del proprio credito da reato al passivo dei beni sequestrati al colpevole, perché il risarcimento è stato liquidato dopo il sequestro. La Cassazione, di fronte a un contrasto giurisprudenziale, rimette la questione alle Sezioni Unite per decidere se conti la data del reato o quella della sentenza che accerta il credito.
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Elezione di domicilio: la Cassazione e l’appello
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un appello a causa della mancata indicazione, nell'atto di impugnazione, della prescritta elezione di domicilio. Anche se una dichiarazione di domicilio era già presente agli atti, la Corte ha stabilito che l'atto di appello deve contenere un richiamo espresso e specifico a tale dichiarazione, come onere di collaborazione a carico dell'appellante, per evitare l'inammissibilità del gravame.
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Dichiarazione di domicilio: appello inammissibile
La Corte di Cassazione conferma la decisione di inammissibilità di un appello per la mancata allegazione della dichiarazione di domicilio, come richiesto dall'art. 581, comma 1-ter, c.p.p. (norma poi abrogata). La Corte chiarisce che, sebbene fosse sufficiente un richiamo a una precedente dichiarazione, la sua totale assenza nell'atto di impugnazione ne determina l'invalidità, respingendo il ricorso dell'imputato.
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Mutuo fondiario e debiti: la Cassazione rinvia
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio di una causa riguardante la validità di un mutuo fondiario stipulato per estinguere passività pregresse. La questione, sollevata da una società fallita in un ricorso incidentale contro una società di gestione crediti, è stata ritenuta di particolare importanza e già rimessa alle Sezioni Unite con un'altra ordinanza. Pertanto, la Corte ha sospeso il giudizio in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite.
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Giurisdizione tariffe idriche: a chi spetta decidere?
Una comunità terapeutica contesta la tariffa idrica a consumo progressivo imposta da una società di fornitura, chiedendo l'applicazione di una tariffa agevolata a fascia unica. La Corte di Cassazione, di fronte al conflitto sulla giurisdizione tra giudice ordinario e amministrativo, ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per stabilire un principio di diritto. La questione centrale è se la richiesta configuri la tutela di un diritto soggettivo contrattuale o un interesse legittimo verso un atto della pubblica amministrazione, determinando la competenza in materia di giurisdizione tariffe idriche.
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Mutuo solutorio: la Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
Una società di investimento si è vista negare l'ammissione al passivo fallimentare per un credito derivante da un 'mutuo solutorio', ritenuto nullo in primo e secondo grado. La Corte di Cassazione, rilevando un profondo contrasto giurisprudenziale sulla validità di tale contratto, ha sospeso la decisione e ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per un verdetto definitivo.
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Mutuo solutorio: la Cassazione alle Sezioni Unite
Una società creditrice si è vista negare l'ammissione al passivo di un fallimento per un credito garantito da ipoteca, poiché il tribunale ha ritenuto nullo il contratto di mutuo sottostante, qualificandolo come "mutuo solutorio". Data l'esistenza di sentenze contrastanti sulla validità di questa tipologia di finanziamento, la Corte di Cassazione ha sospeso la decisione e ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa della pronuncia risolutiva delle Sezioni Unite, già investite della questione.
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Estinzione società: Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
L'Agenzia delle Entrate contesta la decisione di merito che aveva dichiarato cessata la materia del contendere a seguito dell'estinzione società contribuente. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite sulla questione della successione del socio nei debiti fiscali della società estinta.
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Giurisdizione usi civici: il caso alle Sezioni Unite
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha affrontato un caso cruciale sulla giurisdizione usi civici. Alcuni cittadini avevano contestato la legittimità di vari atti amministrativi, come espropri e servitù, su terreni che ritenevano appartenere al demanio civico. La Corte d'Appello aveva precedentemente negato la competenza del commissario per gli usi civici. Riconoscendo la complessità e l'importanza della questione, la Cassazione ha scelto di non decidere direttamente, ma di rimettere la causa al Primo Presidente per una possibile assegnazione alle Sezioni Unite, l'organo supremo della Corte, per una decisione definitiva sul tema della giurisdizione.
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Mutuo solutorio: Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
Una società creditrice si è opposta al rigetto della sua istanza di ammissione al passivo fallimentare. Il Tribunale aveva qualificato il contratto come mutuo solutorio nullo, poiché le somme non erano state materialmente consegnate ma solo usate per ripianare un debito preesistente. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sul tema del mutuo solutorio, ha sospeso la decisione e rinviato la causa in attesa di una pronuncia risolutiva da parte delle Sezioni Unite.
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Frazionamento del credito: il rinvio della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso un giudizio in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite sulla questione del frazionamento del credito. Il dubbio da risolvere è se tale pratica, considerata abusiva, comporti l'inammissibilità della domanda giudiziale o influisca unicamente sulla condanna alle spese processuali. La causa è stata quindi rinviata a nuovo ruolo.
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Mutuo solutorio: la Cassazione attende le Sezioni Unite
Una società contesta la validità di un finanziamento, definendolo un mutuo solutorio simulato, poiché i fondi sono stati usati dalla banca stessa per estinguere un debito precedente. Dopo la conferma della validità del contratto in primo e secondo grado, la Corte di Cassazione ha sospeso il giudizio. L'ordinanza interlocutoria rinvia la causa in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite sulla questione cruciale della 'disponibilità giuridica' della somma in operazioni simili, un punto che presenta orientamenti giurisprudenziali contrastanti.
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Procura speciale estera: la Cassazione attende le S.U.
In un caso di risarcimento danni per un grave incidente aereo, la Corte di Cassazione ha sospeso il giudizio. Il motivo è un dubbio sulla validità di una procura speciale estera non accompagnata da una traduzione giurata. La questione, ritenuta di massima importanza, è stata rimessa alle Sezioni Unite per risolvere un contrasto giurisprudenziale.
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Curatore speciale: la Cassazione alle Sezioni Unite
In un caso di adozione 'mite', la Corte di Cassazione ha rilevato la mancata nomina di un curatore speciale per il minore, figura essenziale in presenza di un conflitto di interessi con i genitori. Questo vizio procedurale ha portato la Corte a sollevare una questione di massima importanza. A causa di un contrasto giurisprudenziale interno su quale giudice (primo grado o appello) debba riconsiderare il caso dopo la cassazione, la Prima Sezione Civile ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per ottenere un principio di diritto uniforme.
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Mutuo fondiario: non è nullo se supera il limite
La Corte di Cassazione, conformandosi a un precedente delle Sezioni Unite, ha stabilito che un contratto di mutuo fondiario resta valido anche se l'importo erogato supera il limite di finanziabilità stabilito dalla normativa bancaria (art. 38 T.U.B.). La Corte ha chiarito che tale limite non è un elemento essenziale del contratto la cui violazione ne determina la nullità, ma una norma di condotta posta a tutela della stabilità patrimoniale della banca. Di conseguenza, è stato accolto il ricorso di un istituto di credito che si era visto negare l'ammissione al passivo fallimentare in via privilegiata, cassando la decisione del tribunale e rinviando la causa per un nuovo esame.
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Mutuo fondiario: la Cassazione conferma la validità
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che un mutuo fondiario concesso oltre il limite di finanziabilità legale (80% del valore dell'immobile) non è nullo. Basandosi su un precedente delle Sezioni Unite, la Corte ha chiarito che tale violazione non inficia la validità del contratto, ma comporta la sua riqualificazione in un mutuo ipotecario ordinario, privo dei privilegi speciali. La decisione rigetta il ricorso del curatore fallimentare che sosteneva la nullità del finanziamento, confermando così la validità del credito della società cessionaria, seppur declassato a ipotecario ordinario.
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