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Sezioni Unite — Anno 2026

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78 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Sezioni Unite

Provvedimenti

Ricorso straordinario: il dubbio delle Sezioni Unite
Un cittadino ha impugnato un'ordinanza di demolizione emessa da un Comune siciliano attraverso un ricorso straordinario al Presidente della Regione. Dopo il rigetto del ricorso, il privato ha proposto ricorso in Cassazione. La questione centrale riguarda la possibilità di impugnare in sede di legittimità un decreto presidenziale regionale. La Corte ha rilevato un'incertezza sulla natura di tale atto, ovvero se debba essere considerato amministrativo o giurisdizionale. Per risolvere il dubbio interpretativo, la causa è stata rimessa alle Sezioni Unite.
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Elezione di domicilio: inammissibilità dell’appello
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un appello penale per mancata elezione di domicilio. Nonostante le recenti modifiche legislative, la vecchia normativa si applica ai ricorsi presentati prima di agosto 2024. Non è sufficiente indicare genericamente il domicilio presso il difensore nell'atto di impugnazione senza allegare la documentazione necessaria o richiamare atti specifici già presenti nel fascicolo.
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Furto e querela: chi può sporgere denuncia?
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale per un caso di furto e querela, dichiarando inammissibile il ricorso di un soggetto che aveva sottratto delle forbici. La sentenza chiarisce che il responsabile di un punto vendita, pur non essendo il proprietario, ha la legittimazione attiva per sporgere denuncia in virtù della sua posizione di fatto.
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Giustizia riparativa: il ricorso dopo patteggiamento
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava il diniego di accesso ai programmi di giustizia riparativa dopo aver concordato un patteggiamento. La Corte ha chiarito che, sebbene il rifiuto ai programmi sia generalmente impugnabile, i limiti stretti del ricorso contro le sentenze di patteggiamento impediscono di sollevare tale vizio, poiché l'accordo sulla pena rende irrilevante ogni svantaggio processuale pregresso.
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Sospensione prescrizione Covid: la Cassazione decide
Un imprenditore contesta la condanna per omessa dichiarazione fiscale, invocando la prescrizione del reato. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo che la sospensione prescrizione Covid di 64 giorni si applica pienamente ai processi con udienze fissate nel periodo emergenziale, impedendo l'estinzione del reato. La decisione si fonda su un precedente delle Sezioni Unite.
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Dichiarazione di domicilio: appello inammissibile
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha confermato un principio fondamentale della procedura penale: l'appello è inammissibile se nell'atto manca la dichiarazione o elezione di domicilio. La Corte ha chiarito che, ai sensi dell'art. 581, comma 1-ter c.p.p., anche un semplice riferimento a una precedente dichiarazione deve essere espresso e specifico per essere valido. La mancanza di questo requisito formale ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, senza che il merito del ricorso potesse essere esaminato.
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Malversazione finanziamenti Covid: la Cassazione decide
Il presidente di un'associazione culturale è stato condannato per aver distratto fondi ottenuti tramite un finanziamento garantito dallo Stato, destinati al supporto per l'emergenza sanitaria, per scopi personali. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per malversazione finanziamenti Covid (art. 316-bis c.p.), chiarendo che tale reato è configurabile anche quando i fondi provengono da una banca, se l'operazione è assistita da garanzia pubblica. La Corte ha precisato che il reato si perfeziona con la distrazione delle somme dalla loro finalità pubblica, rendendo irrilevante la successiva restituzione delle rate del prestito.
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Confisca e terzi: la Cassazione limita l’impugnazione
Una terza parte ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione contro un ordine di confisca su immobili di sua presunta proprietà, misura originariamente disposta nei confronti di un altro soggetto. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il terzo può contestare unicamente la titolarità effettiva dei beni confiscati e non i presupposti giuridici della misura stessa, conformemente a una recente sentenza delle Sezioni Unite. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Restituzione NASpI: la Cassazione rinvia la decisione
Due lavoratori, dopo un licenziamento illegittimo, optano per l'indennità sostitutiva alla reintegra. L'INPS chiede la restituzione NASpI percepita. La Cassazione, con ordinanza interlocutoria, rinvia la decisione a una pubblica udienza per analizzare l'impatto di recenti sentenze delle Sezioni Unite sulla questione.
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Elezione di domicilio appello: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, confermando che l'elezione di domicilio appello deve essere specifica e puntuale. Un'indicazione generica dell'indirizzo nell'atto di impugnazione non è sufficiente a soddisfare i requisiti formali previsti dalla legge, anche se la norma è stata successivamente abrogata.
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Risarcimento medici specializzandi: Cassazione decisiva
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito il diritto al risarcimento per i medici specializzandi iscritti a corsi di specializzazione anche in anni accademici anteriori al 1982-1983, a causa della tardiva attuazione di direttive comunitarie da parte dello Stato italiano. La decisione, basata su un precedente principio delle Sezioni Unite, cassa la sentenza della Corte d'Appello che negava tale diritto e rinvia il caso per una nuova valutazione. Il risarcimento, tuttavia, decorre solo dal 1° gennaio 1983, a condizione che la specializzazione rientri tra quelle riconosciute a livello europeo.
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Fideiussione omnibus: onere della prova e nullità
Un fideiussore ha impugnato una fideiussione omnibus del 2013, sostenendone la nullità per conformità a uno schema anticoncorrenziale sanzionato nel 2005. I tribunali di merito hanno respinto la richiesta, addossando al fideiussore l'onere di provare la persistenza dell'intesa illecita. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione è oggetto di un rinvio alle Sezioni Unite, ha sospeso il giudizio in attesa della loro decisione. Il nodo cruciale è l'onere della prova per i contratti post-2005.
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Magistratura onoraria: tutele alle Sezioni Unite
Due giudici onorari hanno richiesto il riconoscimento del loro rapporto di lavoro come subordinato, con le relative tutele previdenziali e retributive. Dopo il rigetto in appello, la Corte di Cassazione, vista la complessità del caso e il conflitto di giurisdizione tra giudice ordinario e amministrativo, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. La questione sulla tutela della magistratura onoraria è stata rimessa alle Sezioni Unite per una decisione di principio che chiarisca quale giudice sia competente e definisca lo status di questi lavoratori.
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Mutuo fondiario: valido oltre il limite di finanziabilità?
Una società e il suo garante hanno contestato la validità di un mutuo fondiario, sostenendo che fosse nullo per aver superato il limite di finanziabilità dell'80% del valore dell'immobile. La Corte di Cassazione, richiamando una precedente decisione delle Sezioni Unite, ha stabilito che il superamento di tale limite non comporta la nullità del contratto. La norma, infatti, è posta a tutela della stabilità patrimoniale della banca e non è una regola di validità del contratto. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto.
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Giudice onorario: la Cassazione alle Sezioni Unite
Una giudice onorario ha richiesto il riconoscimento del suo rapporto come lavoro subordinato e il relativo trattamento economico equiparato a quello dei magistrati ordinari. La Corte d'Appello ha respinto la domanda, negando la comparabilità tra le due figure. La Corte di Cassazione, investita della questione, ha sospeso la decisione e ha rimesso gli atti alle Sezioni Unite per risolvere il fondamentale dubbio sulla giurisdizione: la controversia spetta al giudice ordinario o a quello amministrativo?
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Tempus regit actum appello: nuove regole procedurali
La Cassazione chiarisce che per le impugnazioni penali vale il principio tempus regit actum appello. L'appello proposto senza elezione di domicilio, come richiesto da una nuova legge, è inammissibile se la sentenza impugnata è stata emessa dopo l'entrata in vigore della norma, anche se il reato è precedente.
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Confisca del profitto: limiti nel patteggiamento
La Corte di Cassazione annulla una sentenza di patteggiamento limitatamente alla confisca del profitto. Tre imputati per usura si erano visti confiscare una somma superiore al profitto totale del reato. La Corte ribadisce che la confisca deve essere individuale e proporzionata al guadagno di ciascun concorrente, vietando duplicazioni e responsabilità solidali.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
Un'ordinanza della Corte di Cassazione ribadisce che il ricorso per cassazione personale, presentato direttamente dall'imputato, è inammissibile. A seguito della riforma dell'art. 613 c.p.p. del 2017, è obbligatoria la sottoscrizione da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, pena la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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