La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per spaccio di droga nei confronti di un uomo, nonostante fosse iscritto al Sert (Servizio per le Dipendenze). L'imputato era stato trovato in possesso di una modica quantità di oppiacei, per cui era in cura, ma anche di un ingente quantitativo di hashish, pari a 278 dosi. Secondo i giudici, il certificato del Sert per una dipendenza da oppiacei non giustifica il possesso di una così grande quantità di un'altra sostanza. La finalità di spaccio di droga è stata dedotta dal dato ponderale (la quantità) e dalla mancata dimostrazione di una capacità economica sufficiente a sostenere un tale acquisto per solo uso personale. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, rendendo la condanna definitiva.
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