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Senso Di Umanità

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Principio costituzionale secondo cui le pene non possono consistere in trattamenti contrari al rispetto della dignità umana. La sofferenza inflitta non deve superare il livello insito nella privazione della libertà.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Differimento pena: la salute del detenuto vince sulla pericolosità
Un detenuto con una grave patologia psichiatrica ha chiesto il differimento pena per grave infermità, per essere curato in una struttura esterna. Nonostante il parere unanime dei medici sull'incompatibilità con il carcere, il Tribunale di Sorveglianza ha negato il beneficio, ritenendo le cure interne sufficienti e basandosi sulla passata pericolosità sociale. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione. Ha stabilito che il giudice deve valutare in concreto l'adeguatezza delle cure e l'impatto del carcere sulla salute, non in astratto. La pericolosità sociale, inoltre, va accertata su dati attuali. Il caso torna al Tribunale per un nuovo esame.
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Malattia in carcere: non basta per il differimento della pena
La Corte di Cassazione ha negato il differimento della pena per motivi di salute a un detenuto affetto da diverse patologie, tra cui una di natura oncologica. Il detenuto sosteneva che le sue condizioni fossero incompatibili con il carcere. I giudici hanno però stabilito che la detenzione non violava il senso di umanità, poiché le sue condizioni erano monitorate e gestibili all'interno del sistema penitenziario. La Corte ha chiarito che il rinvio della pena è una misura eccezionale, applicabile solo quando lo stato di salute è talmente grave da rendere la detenzione una sofferenza aggiuntiva e ingiustificata, o quando le cure necessarie non possono essere fornite in carcere. In questo caso, le cure erano state programmate, escludendo quindi la necessità della misura alternativa.
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Differimento pena salute: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che negava il differimento della pena per motivi di salute a un detenuto anziano e affetto da gravi patologie, inclusa una sospetta neoplasia. La decisione del tribunale inferiore è stata ritenuta carente di motivazione, poiché non aveva operato un corretto bilanciamento tra le esigenze di cura e il principio di umanità della pena, e la valutazione sulla pericolosità sociale dell'individuo. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice deve considerare la compatibilità effettiva delle condizioni di salute con il regime carcerario, non potendo basarsi su una valutazione generica della pericolosità sociale o sulla mera possibilità teorica di cure esterne.
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Detenuto grave infermità: Cassazione annulla diniego
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che negava il differimento pena a un detenuto con grave infermità e di età avanzata. Il Tribunale di sorveglianza non aveva motivato a sufficienza il rigetto della richiesta di una perizia medica, nonostante le relazioni sanitarie fossero interlocutorie e segnalassero un peggioramento delle condizioni di salute, imponendo un nuovo esame del caso.
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Differimento pena per salute: quando è un diritto
Un detenuto, affetto da una patologia terminale e condannato per reati di stampo mafioso, ha richiesto il differimento della pena per motivi di salute. Il Tribunale di Sorveglianza aveva rigettato l'istanza, valorizzando la pericolosità sociale del soggetto. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che, di fronte a una prognosi infausta a breve termine, il diritto alla salute e alla dignità umana deve prevalere. La pena, in tali circostanze, perderebbe la sua funzione rieducativa trasformandosi in una sofferenza contraria al senso di umanità.
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