LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Segnaletica Orizzontale

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La segnaletica orizzontale è composta da tutte le strisce e le scritte che si possono incontrare sulla pavimentazione stradale con funzione di prescrizione o di indicazione al fine di regolamentare la circolazione di veicoli e persone. I primi studi effettuati all'inizio del XIX secolo avevano suggerito di utilizzare le strisce colorate quale mezzo principale di avviso agli utenti stradali, adducendo il principio che il guidatore di un autoveicolo, intento a valutare il percorso e gli eventuali pericoli davanti a sé, l'avrebbe notato maggiormente di un cartello sul lato della carreggiata. La segnaletica orizzontale attualmente più evidente è quella dell'attraversamento pedonale, talvolta inserita in una banda trasversale rossa o blu per renderla ancor più visibile. In realtà il colore di contrasto più evidente con il bianco è il colore nero. Il colore normalmente usato per le indicazioni è il bianco, lasciando l'uso del colore giallo per le indicazioni delle corsie preferenziali, per i luoghi di sosta riservati e per la segnaletica provvisoria relativa a cantieri stradali e lavori in corso; l'uso del colore blu è invece riservato per delimitare gli spazi adibiti a parcheggio a pagamento. Le strisce bianche di uso comune sono quelle al centro della carreggiata (cd. strisce di mezzerìa) tratteggiate nelle zone a più corsie dove è consentito il sorpasso, continue nel caso il sorpasso sia vietato, come ovviamente in vicinanza di curve o incroci o altri punti pericolosi. Quando occorra mettere in maggiore evidenza la separazione tra i due sensi di marcia (per esempio nel caso di carreggiata unica con due o più corsie per senso di marcia) può essere utilizzata una striscia continua doppia ed anch'essa non può mai essere oltrepassata. Nel caso invece di due strisce longitudinali affiancate, di cui una continua e l'altra tratteggiata, il conducente deve considerare unicamente quella più vicina alla corsia che sta percorrendo. Il termine "segnaletica orizzontale" è stato coniato nel 1992 con il nuovo Codice della strada. In precedenza si utilizzava l'espressione "segni sulla carreggiata".

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sosta fuori dagli stalli: annullata la sanzione errata del Comune
Una cittadina riceve una multa per aver parcheggiato l'auto lungo il margine destro della strada, delimitato da una linea continua, mentre sul lato opposto esistevano appositi stalli di parcheggio. La Polizia Locale contesta la violazione dell'articolo 157 del Codice della Strada per sosta fuori dagli stalli predisposti. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'automobilista e annulla definitivamente il verbale. I giudici stabiliscono che l'articolo 157 punisce solo chi parcheggia male all'interno di un'area di sosta autorizzata, non chi sosta sulla carreggiata vietata da linea continua, condotta che richiede una diversa norma sanzionatoria.
Continua »
Sosta camper fuori dalle strisce: lecita la multa per ingombro
Due proprietarie di camper impugnano le ordinanze prefettizie che confermano le multe stradali inflitte dalla polizia locale. I veicoli sostavano all'interno di stalli tracciati a terra, ma la loro carrozzeria oltrepassava le linee bianche occupando parte della carreggiata destinata al transito. Dopo una prima pronuncia di improcedibilità poi revocata per svista materiale, la Corte di Cassazione affronta il merito della vicenda. La legge equipara i camper alle automobili per la sosta ordinaria, ma impone il rispetto rigoroso dei limiti fisici disegnati sulla pavimentazione stradale. I giudici stabiliscono che la sosta camper fuori dalle strisce di delimitazione configura un intralcio alla circolazione stradale. La Cassazione rigetta definitivamente l'opposizione delle proprietarie e conferma la piena validità delle sanzioni pecuniarie.
Continua »
Concorso di colpa del pedone: i cartelli stradali ingannevoli
Un automobilista investe e uccide un pedone che attraversa fuori dalle strisce in una zona con segnaletica stradale contraddittoria (cartello di attraversamento presente, ma strisce assenti in quel punto). I giudici di merito condannano il conducente per omicidio colposo ma stabiliscono un concorso di colpa del pedone pari al 50%, sostenendo che la vittima, conoscendo bene la zona, avrebbe dovuto ignorare il cartello ingannevole. La Corte di Cassazione annulla questa decisione, definendo illogico pretendere che un cittadino debba interpretare e correggere la segnaletica stradale difettosa. Il caso viene rinviato alla Corte d'Appello civile per rideterminare le responsabilità e il risarcimento.
Continua »
Parcheggio fuori dagli stalli: multa valida anche a pochi metri
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di una multa per parcheggio fuori dagli stalli, anche se il veicolo era stato lasciato a pochi metri dalle strisce. Un automobilista aveva parcheggiato il suo furgone in una piazzetta attrezzata con spazi di sosta delimitati, ma in un punto senza segnaletica orizzontale. Secondo i giudici, la presenza di stalli in un'area impone l'obbligo di utilizzare esclusivamente quelli. Sostare altrove all'interno della stessa area, seppur in uno spazio non segnato, costituisce una violazione del Codice della Strada. L'automobilista ha quindi perso il ricorso ed è stato condannato a pagare le spese processuali.
Continua »
Parcheggio fuori dalle strisce: multa legittima
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di una multa per parcheggio fuori dalle strisce. Un automobilista aveva parcheggiato il proprio veicolo in un'area di sosta, ma al di fuori degli stalli delimitati. La Corte ha stabilito che, se un'area è predisposta per la sosta con segnaletica orizzontale, i veicoli devono essere collocati esclusivamente all'interno degli spazi designati, rendendo illegittima la sosta in altre parti della stessa area.
Continua »