La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. L'imputato, gestore di una sala giochi, era stato trovato in possesso di 269 grammi di hashish e 10 grammi di cocaina, oltre a un bilancino e banconote di piccolo taglio. La difesa chiedeva il riconoscimento della Lieve entità nei reati di droga. I giudici hanno escluso questa attenuante a causa della diversità delle sostanze, del quantitativo complessivo e del luogo di detenzione, un locale frequentato da giovani. La Cassazione ha confermato che la valutazione complessiva degli indici esclude la minima offensività del fatto. L'imputato è stato condannato anche al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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