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Scopo Di Lucro

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Lo scopo sociale in diritto è il fine perseguito dall'attività esercitata da una società.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Classificazione Catastale Immobile: L’Uso Non Prevale sulla Struttura
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di **classificazione catastale immobile** riguardante una clinica gestita da un Ente Religioso. L'Ente contestava la classificazione come D/4 (con scopo di lucro), sostenendo che la sua attività non generava profitto e doveva rientrare in B/2 (senza scopo di lucro). La Cassazione ha stabilito che la classificazione dipende dalle caratteristiche oggettive e strutturali dell'immobile, non dalla natura dell'attività svolta o dalla finalità soggettiva del proprietario. Ha rigettato il ricorso dell'Ente, confermando la classificazione D/4 e il principio che l'idoneità a produrre ricchezza si valuta sulla base della destinazione funzionale del bene.
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Classificazione Catastale Immobile: Struttura vs. Scopo di Lucro
Un ente religioso, che gestiva una struttura sanitaria accreditata e convenzionata, contestava la riclassificazione catastale del suo immobile dall'Agenzia delle Entrate. L'ente sosteneva l'assenza di scopo di lucro per l'attività svolta, chiedendo la categoria B/2 (senza scopo di lucro) anziché D/4 (con scopo di lucro). La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ribadito che la classificazione catastale immobile si basa sulle sue caratteristiche strutturali oggettive e sulla sua potenziale capacità di produrre ricchezza (destinazione ordinaria), non sull'attività effettivamente svolta o sul fine di lucro soggettivo dell'ente. La sentenza ha confermato la prevalenza della natura intrinseca dell'immobile.
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Patrocinio a spese dello Stato società commerciali
La Corte d'Appello ha rigettato l'opposizione di una società commerciale confermando la revoca del patrocinio a spese dello Stato società. Il beneficio è riservato esclusivamente a persone fisiche ed enti non profit, escludendo le realtà che perseguono scopi lucrativi. La decisione sottolinea inoltre il difetto di legittimazione attiva del socio unico e la mancanza di prove sulla sua situazione economica personale.
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Esenzione IMU Società Sportive: S.r.l. vince contro il Comune
Una società sportiva, costituita come società a responsabilità limitata (S.r.l.), ha contestato degli avvisi di accertamento IMU emessi da un Comune. Il Comune riteneva che la forma societaria escludesse il diritto all'agevolazione. La Corte di Cassazione ha invece confermato l'esenzione IMU per la società sportiva. I giudici hanno stabilito un principio fondamentale: la forma giuridica è irrilevante se l'attività svolta è concretamente dilettantistica e senza scopo di lucro. La legge, infatti, equipara le società sportive dilettantistiche (SSD) alle associazioni (ASD) ai fini fiscali, a condizione che rispettino precisi requisiti statutari e operativi non profit. La sostanza dell'attività prevale sulla forma.
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Diritto all’immagine: uso lecito in mostre e musei
Un celebre sportivo ha citato in giudizio la società di gestione di uno stadio per l'uso non autorizzato del proprio **diritto all'immagine** all'interno di una mostra museale. Il ricorrente lamentava lo sfruttamento abusivo di ritratti e cimeli a fini di lucro, dato il pagamento di un biglietto d'ingresso. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'esposizione è lecita senza consenso se persegue finalità culturali e didattiche. Il modesto costo del biglietto, volto solo a coprire le spese di gestione, non configura uno scopo di lucro tale da invalidare l'esimente prevista dalla legge sul diritto d'autore.
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Transazioni commerciali: rimborso utenze e interessi
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo di rimborso delle spese per utenze (luce, gas, acqua) previsto in una convenzione tra un Comune e un'associazione sportiva non rientra nella nozione di transazioni commerciali. Di conseguenza, in caso di ritardo nel pagamento, non si applicano gli interessi moratori maggiorati previsti dal D.Lgs. 231/2002, ma solo gli interessi legali ordinari. La Corte ha chiarito che il rimborso di somme anticipate dalla Pubblica Amministrazione per servizi forniti da terzi non costituisce una prestazione di servizi dietro corrispettivo tra le parti del rapporto concessorio.
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Impresa sociale: solo liquidazione, no fallimento
La Corte di Cassazione ha stabilito che una impresa sociale, in particolare un consorzio di cooperative sociali, non può essere dichiarata fallita. Anche se occasionalmente svolge attività a scopo di lucro, il suo status legale impone, in caso di insolvenza, l'applicazione esclusiva della liquidazione coatta amministrativa. La decisione della Corte d'Appello, che aveva confermato il fallimento basandosi su un singolo contratto con finalità lucrative, è stata annullata.
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Patrocinio a spese dello Stato per enti non profit
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11393/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di patrocinio a spese dello Stato per gli enti non profit. Il caso riguardava una società di mutuo soccorso a cui era stato revocato il beneficio sul presupposto che svolgesse un'attività economica. La Suprema Corte ha cassato la decisione, chiarendo che l'attività economica, se puramente strumentale al raggiungimento di uno scopo solidaristico e non lucrativo, non esclude il diritto al gratuito patrocinio. La nozione di 'attività economica' rilevante ai fini dell'esclusione deve coincidere con la ricerca di un profitto diretto.
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