LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Sconto In Fattura

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Modalità di fruizione delle detrazioni edilizie in cui il cliente riceve un taglio immediato sul prezzo da pagare, e l'impresa recupera la somma sotto forma di credito d'imposta.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Truffa aggravata sui bonus edilizi: confermato il sequestro
L'Imprenditore, legale rappresentante di una società edilizia, ha stipulato numerosi contratti per la ristrutturazione di facciate. La società ha emesso fatture anticipate entro i termini di legge per generare crediti di imposta legati ai bonus edilizi. Gli inquirenti hanno accertato che gran parte dei lavori non era stata mai avviata o risultava eseguita solo in minima parte. I crediti generati sono stati poi ceduti a terzi o usati in compensazione per pagare debiti previdenziali e fiscali. I giudici hanno confermato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di oltre tre milioni e mezzo di euro. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della difesa. Il provvedimento ha confermato la sussistenza della truffa aggravata e del reato di indebita compensazione.
Continua »
Fondo speciale condominio e Superbonus 110%
La sentenza analizza l'obbligatorietà del fondo speciale condominio previsto dall'art. 1135 c.c. nel contesto di appalti finanziati tramite Superbonus 110% con sconto in fattura. Il Tribunale ha stabilito che, in assenza di esborsi monetari da parte dei condomini, la mancata costituzione del fondo non inficia la validità della delibera né giustifica il blocco dei lavori da parte dell'appaltatore.
Continua »
Sconto in fattura: validità degli accordi contrattuali
La Corte d'Appello ha confermato il rigetto di un ricorso presentato da un'impresa fornitrice che tentava di ridurre unilateralmente lo sconto in fattura inizialmente pattuito con il cliente. La sentenza ribadisce che gli accordi contenuti in un preventivo accettato sono vincolanti e che la riduzione della pretesa creditoria in primo grado non esclude la condanna alle spese per chi ha agito in modo infondato.
Continua »
Sequestro preventivo per truffa sui bonus edilizi: blocco totale
L'Amministratore di un'azienda ha impugnato il sequestro preventivo di quote sociali, crediti d'imposta e beni, disposto per i reati di truffa aggravata e indebita compensazione. L'accusa riguardava l'ottenimento di crediti d'imposta tramite lo sconto in fattura per il "bonus facciate", relativi a lavori condominiali mai iniziati. La difesa sosteneva la legittimità dell'operazione in base al criterio di cassa, che consentirebbe l'anticipazione delle fatture. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando il sequestro preventivo per truffa sui bonus edilizi. I giudici hanno chiarito che, sebbene per i bonus ordinari non serva lo stato di avanzamento lavori, la cessione del credito richiede comunque che le opere siano state almeno parzialmente eseguite. Emettere fatture per lavori inesistenti genera un credito fittizio e configura reato.
Continua »
Inadempimento contratto appalto: guida al risarcimento
La sentenza affronta il tema dell'inadempimento contratto appalto in ambito residenziale. Un committente ha citato una ditta per gravi ritardi nella consegna e per la mancata fornitura di arredi. Il Tribunale, accertato il superamento dei termini contrattuali e la mancata consegna di una cucina, ha disposto la restituzione dell'acconto e il pagamento di una penale ridotta equitativamente.
Continua »
Frode bonus facciate: la Cassazione conferma i reati
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imprenditore coinvolto in una presunta frode bonus facciate. Il caso riguarda l'attestazione mendace dell'inizio dei lavori per ottenere indebitamente lo sconto in fattura e la cessione del credito. La Suprema Corte ha chiarito che dichiarare il falso nel visto di conformità per aggirare le richieste dell'amministrazione finanziaria integra il reato di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, a prescindere dall'effettiva imputabilità del ritardo dei cantieri.
Continua »
Risarcimento danno bonus edilizio: cosa fare?
Una recente sentenza della Corte d'Appello di Venezia chiarisce il diritto al risarcimento danno bonus edilizio in caso di inadempimento dell'impresa. Il caso riguarda un contratto di appalto per lavori di ristrutturazione, non eseguiti nei termini, che ha causato al committente la perdita del beneficio fiscale del 75%. La Corte ha stabilito che il danno risarcibile non corrisponde all'intero valore del bonus perso, ma alla differenza tra quest'ultimo e altre agevolazioni fiscali di cui il committente avrebbe comunque potuto usufruire, quantificando il danno nel 25% del valore dell'opera.
Continua »
Sconto in fattura: contratto verbale e onere della prova
Il Tribunale di Firenze ha revocato due decreti ingiuntivi emessi a favore di un'impresa edile. La controversia riguardava dei lavori di ristrutturazione per i quali i committenti sostenevano di aver pattuito verbalmente uno "sconto in fattura" del 50%, mai applicato dall'impresa. Basandosi su prove testimoniali, in particolare quella di un direttore di banca, il giudice ha ritenuto provato l'accordo verbale. Ha inoltre constatato l'inadempimento dell'impresa, che aveva abbandonato il cantiere, e l'ha condannata a risarcire parte dei danni subiti dai committenti. La sentenza chiarisce la validità dei patti verbali nel contratto di appalto e l'onere della prova in caso di opposizione a decreto ingiuntivo.
Continua »