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Scioglimento Della Società

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il processo che pone formalmente fine all'attività operativa di una società, dando inizio alla fase di liquidazione per estinguere i debiti e distribuire l'eventuale patrimonio residuo ai soci.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Scioglimento della società: lite tra soci e blocco dei danni
Due soci al cinquanta per cento entrano in un aspro e insanabile dissidio personale e gestionale. Il Primo Socio accusa il Secondo Socio di aver disertato le assemblee per provocare lo scioglimento della società e acquistare gli immobili aziendali a prezzo ridotto, chiedendo il risarcimento dei danni. I giudici di merito respingono la richiesta, constatando che la vendita dei beni è avvenuta tramite aste competitive e che l'insanabile paralisi tra i soci rendeva comunque impossibile qualsiasi decisione assembleare. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del Primo Socio: la paralisi oggettiva della compagine sociale giustifica la liquidazione, indipendentemente dall'assenza del socio alle adunanze. Viene inoltre dichiarato inefficace il ricorso incidentale sulle spese. Il Primo Socio viene condannato a pagare le spese legali e il doppio del contributo unificato.
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Responsabilità dell’amministratore: risarcimento per spese fittizie
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'ex amministratrice unica, confermando la sua responsabilità per i danni causati alla società. L'amministratrice aveva registrato costi fittizi e ingiustificati, provocando la perdita del capitale sociale e il conseguente scioglimento dell'ente. Tale condotta era finalizzata a far subentrare una nuova società, a lei collegata, in una redditizia convenzione pubblica. I giudici hanno chiarito che non si è trattato di un sindacato sulle scelte di merito dell'imprenditore, bensì di un accertamento di un grave sperpero di risorse e di una violazione del dovere di diligenza. La ricorrente è stata condannata al risarcimento dei danni per responsabilità dell'amministratrice.
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Responsabilità degli amministratori: rimborsi vietati e condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità degli amministratori di una società a responsabilità limitata fallita. I soci amministratori avevano rimborsato a se stessi finanziamenti soci in un momento di grave squilibrio finanziario e avevano proseguito l'attività commerciale acquistando ingenti quantità di merci (olio e vino) dopo che si era già verificata la causa di scioglimento della società per perdita del capitale. La Suprema Corte ha chiarito che spetta agli amministratori dimostrare che le nuove operazioni compiute dopo lo scioglimento non abbiano comportato nuovi rischi d'impresa e fossero giustificate da finalità liquidatorie. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati a restituire i rimborsi dei finanziamenti e a risarcire i danni causati dalla prosecuzione illecita dell'attività.
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Delibera Srl 50/50: senza maggioranza la società si scioglie
Una società a responsabilità limitata con due soci paritetici al 50% entra in una situazione di stallo decisionale. Un socio vota a favore dell'approvazione del bilancio, l'altro contro. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5429/2024, ha stabilito che in caso di delibera Srl 50/50 con voti contrapposti, non si forma una maggioranza valida. Tale paralisi assembleare, rendendo impossibile il funzionamento della società, ne costituisce una legittima causa di scioglimento.
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Nomina giudiziale liquidatore: l’intervento del Tribunale
A seguito del decesso del socio unico, gli eredi deliberano lo scioglimento di una società ma non riescono a nominare un liquidatore. Il Tribunale di Brescia, su ricorso degli stessi eredi, procede alla nomina giudiziale liquidatore ai sensi dell'art. 2487 c.c., definendone poteri e doveri per portare a termine la liquidazione del patrimonio sociale e prevenire la paralisi dell'attività.
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Scioglimento società: nomina del liquidatore dal Tribunale
A seguito del ricorso di una socia di minoranza, il Tribunale ha accertato lo scioglimento di una società rimasta inattiva per oltre dieci anni dopo il decesso del socio di maggioranza e amministratore unico. Poiché l'eredità è stata devoluta allo Stato e l'assemblea era di fatto paralizzata, il Tribunale ha nominato un liquidatore per gestire la chiusura della società, superando la situazione di stallo.
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