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Sanatoria — Anno 2025

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96 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Sanatoria

Provvedimenti

Legittimo impedimento: quando il rinvio è negato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso, chiarendo i requisiti del legittimo impedimento per ottenere un rinvio d'udienza. La richiesta, basata su un certificato medico, è stata respinta perché proveniente da un difensore senza mandato, non sottoscritta, non attestante un reale impedimento e presentata tardivamente. La Corte ha inoltre ribadito che le nullità procedurali intermedie devono essere eccepite tempestivamente per non essere sanate e che il suo giudizio non può estendersi a una nuova valutazione dei fatti.
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Nullità processuale sanata: il caso Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata notifica al difensore di fiducia, vizio che genera una nullità processuale, viene sanata se il legale partecipa attivamente al procedimento depositando le conclusioni scritte. In questo caso, l'imputato aveva nominato un nuovo avvocato, ma le comunicazioni erano state inviate al precedente difensore d'ufficio. La Corte ha rigettato il ricorso, ritenendo che il deposito degli scritti difensivi da parte del nuovo legale avesse curato il difetto procedurale e ha qualificato l'errata indicazione del nome del difensore in sentenza come un semplice errore materiale correggibile.
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Produzione documenti appello tributario: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14718/2025, ha rigettato il ricorso di un contribuente che contestava un'intimazione di pagamento per mancata notifica delle cartelle presupposte. La Corte ha stabilito che la produzione di documenti in appello tributario, come le prove di notifica, era ammissibile secondo la normativa previgente (art. 58, D.Lgs. 546/1992), configurandosi come mera difesa. Ha inoltre ribadito il principio della sanatoria della notifica per raggiungimento dello scopo e ha chiarito che il rigetto implicito di un motivo di gravame non costituisce vizio di omessa pronuncia.
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Notifica PEC avvocato: vale con domicilio eletto?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che la notifica PEC avvocato all'indirizzo del difensore è valida anche se la parte ha eletto un domicilio specifico, a meno che non sia provato il carattere di esclusività di quest'ultimo. La Corte ha inoltre ribadito che l'improcedibilità dell'appello per mancata notifica nei termini non è sanabile dalla successiva costituzione della controparte, respingendo così il ricorso di un ente locale contro un istituto previdenziale.
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Prescrizione risoluzione contratto: l’effetto interruttivo
La Corte di Cassazione stabilisce che la domanda giudiziale per l'esecuzione in forma specifica di un contratto preliminare interrompe la prescrizione anche per la successiva domanda di risoluzione. Il caso riguarda una compravendita immobiliare bloccata per irregolarità urbanistiche. La Corte ha confermato la risoluzione del contratto per inadempimento dei promittenti venditori, rigettando la loro eccezione di prescrizione risoluzione contratto, poiché la prima azione legale aveva già interrotto il decorso dei termini.
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Notifica avviso udienza a un solo difensore: la nullità
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata notifica dell'avviso di udienza a uno dei due difensori di fiducia non costituisce una nullità assoluta e insanabile, bensì una nullità a regime intermedio. Tale vizio procedurale si considera sanato se non viene eccepito tempestivamente in udienza dall'altro difensore presente o dal suo sostituto. Il caso riguardava il ricorso di un condannato che lamentava la lesione del diritto di difesa, ma la Corte ha rigettato l'impugnazione proprio perché l'eccezione non era stata sollevata nei termini previsti dalla legge, sanando così il difetto di notifica.
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Mancata notifica difensore: quando la nullità è sanata
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata notifica al difensore di fiducia dell'avviso per l'udienza di convalida dell'arresto integra una nullità a regime intermedio. Tale vizio, tuttavia, viene sanato se non eccepito tempestivamente dall'indagato o dal difensore d'ufficio presente in udienza. Nel caso di specie, il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché l'eccezione è stata sollevata per la prima volta solo dinanzi al Tribunale del riesame, e non durante la stessa udienza di convalida.
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Improcedibilità appello: la Cassazione salva l’atto
La Corte di Cassazione ha stabilito che non si verifica l'improcedibilità dell'appello se, dopo la notifica via PEC, l'atto viene depositato in formato cartaceo anziché telematico. Se la costituzione avviene nei termini e la controparte non contesta la conformità dell'atto, il vizio di forma si considera sanato, in ossequio al principio del raggiungimento dello scopo e alla necessità di adattare le norme processuali all'ambiente digitale.
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Sopraelevazione antisismica: quando è presunta pericolosa
La Corte di Cassazione conferma la demolizione di una veranda considerata una sopraelevazione antisismica realizzata in zona ad alto rischio. L'ordinanza ribadisce che, in assenza di conformità alle normative tecniche, opera una presunzione legale di pericolosità che non può essere superata da un'autorizzazione postuma, specialmente se basata su presupposti errati. La Corte sottolinea che la verifica di sicurezza deve riguardare l'intero edificio, non solo la nuova struttura.
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Notifica nulla: quando salva l’atto fiscale?
La Corte di Cassazione chiarisce che una notifica nulla di un avviso di accertamento, eseguita tramite corriere privato non autorizzato, può essere sanata dall'impugnazione del contribuente. Tuttavia, tale sanatoria ha effetto 'ex nunc' (da ora). Se la sanatoria avviene dopo la scadenza del termine di decadenza per l'accertamento, l'atto impositivo è nullo perché il potere dell'amministrazione si è già estinto. In questo caso, la Corte ha annullato l'atto fiscale.
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Notifica posta privata: ecco quando è valida
La Corte di Cassazione chiarisce che una notifica con posta privata non abilitata, sebbene nulla, può essere sanata dalla costituzione in giudizio del destinatario. Tuttavia, l'impugnazione risulta inammissibile se il mittente non fornisce la prova certa della data di spedizione entro i termini. Nel caso di specie, un ente fiscale ha visto il proprio ricorso respinto proprio per questa mancanza probatoria, con conseguente condanna per lite temeraria.
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Notifica atto impositivo: quando è valida la sanatoria?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un avviso di accertamento TARI. Il caso verteva su presunti vizi procedurali, tra cui una difettosa notifica dell'atto impositivo. La Corte ha stabilito che la tempestiva impugnazione da parte del contribuente sana il vizio di notifica, dimostrando che l'atto ha raggiunto il suo scopo informativo, trasformando la potenziale nullità in una semplice irregolarità non sanzionabile.
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Notifica tardiva ricorso: nullità o inesistenza?
Un lavoratore vede la sua opposizione a un licenziamento dichiarata improcedibile perché la notifica è stata avviata lo stesso giorno dell'udienza. La Cassazione chiarisce che una notifica tardiva del ricorso si considera omessa, e quindi insanabile, se la parte non riesce a dimostrare di aver iniziato il processo di notifica prima della conclusione dell'udienza, portando all'improcedibilità dell'azione.
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Notificazione Avvocatura dello Stato: la nullità
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze di un errore nella notificazione all'Avvocatura dello Stato. A seguito di un ricorso notificato presso l'Avvocatura distrettuale anziché quella generale, la Corte ha dichiarato la notifica nulla. Poiché l'amministrazione non si è costituita, non è avvenuta alcuna sanatoria del vizio. Di conseguenza, è stata disposta la rinnovazione della notificazione, offrendo alla parte ricorrente la possibilità di correggere l'errore procedurale.
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Eccesso di potere giurisdizionale: limiti del G.A.
Una società ha accusato il Consiglio di Stato di eccesso di potere giurisdizionale per aver confermato la legittimità della richiesta di un Comune di un accordo con i confinanti per derogare alle distanze. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che il Giudice Amministrativo non invade la giurisdizione civile quando, per valutare la legittimità di un atto, interpreta norme urbanistiche locali sulle distanze dai confini, senza decidere la controversia tra privati.
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Notifica a società: Cassazione chiarisce le regole
Una società in liquidazione ha contestato un'intimazione di pagamento per IVA, sostenendo di non aver mai ricevuto la cartella esattoriale originaria. La notifica a società era stata eseguita in modo impersonale presso la sede legale, risultata irreperibile, con deposito in Comune. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la procedura è errata. In caso di irreperibilità della società presso la sede, è obbligatorio tentare la notifica alla persona fisica del legale rappresentante prima di poter ricorrere a procedure speciali. La notifica impersonale è quindi nulla e il vizio non è sanato dall'impugnazione di un atto successivo.
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