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Ritenuta Alla Fonte

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165 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Polizze unit linked: quando prevale la finanza
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un avviso di accertamento emesso nei confronti di una compagnia assicurativa, stabilendo che i contratti di riassicurazione collegati a polizze unit linked avevano una natura prevalentemente finanziaria e non assicurativa. Di conseguenza, le somme corrisposte ai riassicuratori sono state qualificate come interessi passivi, indeducibili ai fini IRAP e soggetti a ritenuta alla fonte. La Corte ha ritenuto marginale la componente di rischio demografico rispetto a quella di investimento, giustificando così la riqualificazione operata dall'Agenzia delle Entrate.
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Rimborso ritenute indebite: diritto pieno e immediato
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6208/2025, ha stabilito che un contribuente, tenuto a restituire somme precedentemente percepite e tassate, ha diritto al rimborso delle ritenute indebite versate. Tale diritto sorge nel momento in cui viene accertato l'obbligo di restituzione delle somme lorde e non è subordinato all'effettiva restituzione rateale. Il contribuente può scegliere tra la deduzione dell'onere e l'azione diretta di rimborso, senza che la prima opzione precluda la seconda.
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Accertamento induttivo: quando il Fisco può agire?
La Corte di Cassazione conferma la legittimità di un accertamento induttivo a carico di un contribuente che aveva omesso la dichiarazione dei redditi, pur percependo solo redditi da capitale con ritenuta alla fonte. La Corte ha stabilito che la mancata presentazione della dichiarazione è una circostanza che, da sola, autorizza il Fisco a procedere con la ricostruzione induttiva del reddito. Inoltre, ha ribadito che la firma delegata sull'atto di accertamento non ne causa la nullità.
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Beneficiario effettivo interessi: esenzione fiscale
Una società italiana ha richiesto il rimborso delle ritenute versate su interessi pagati a una società lussemburghese, la quale a sua volta retrocedeva tali somme a un fondo di investimento, vero beneficiario effettivo. L'Agenzia delle Entrate negava il rimborso, sostenendo che l'esenzione si applicasse solo al percettore diretto. La Corte di Cassazione ha stabilito che, per l'esenzione fiscale, i requisiti soggettivi vanno verificati in capo al beneficiario effettivo degli interessi, anche se li percepisce indirettamente, accogliendo la tesi della società.
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Plusvalenza non realizzata: abuso del diritto
Una società immobiliare cede le quote di una partecipata ai propri soci a un prezzo notevolmente inferiore al valore reale, generando una plusvalenza non realizzata. L'Agenzia delle Entrate contesta l'operazione come abuso del diritto, richiedendo l'applicazione di una ritenuta fiscale. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che la corte d'appello non ha adeguatamente valutato gli indizi di elusione fiscale e rinviando la causa per un nuovo esame basato sui principi anti-abuso.
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