LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rischio Elettivo

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un rischio che il lavoratore decide di correre volontariamente, per motivi personali e senza alcuna connessione con l'attività lavorativa. Se l'infortunio deriva da rischio elettivo, la responsabilità del datore di lavoro è esclusa.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità da cose in custodia: negato risarcimento su pista
Uno snowboarder ha subito gravi lesioni cadendo su una pista priva di neve all'interno di uno snowpark. Ha chiesto il risarcimento dei danni al consorzio venditore dello skipass, all'associazione gestore dello snowpark e alla società proprietaria dell'area. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dello snowboarder, escludendo la responsabilità da cose in custodia in capo alla società proprietaria, poiché quest'ultima aveva concesso l'area in comodato all'associazione, perdendone il controllo di fatto. È stata esclusa anche la responsabilità del consorzio, mero venditore di biglietti. Infine, lo snowboarder non ha fornito la prova del nesso causale tra lo stato della pista e la caduta, avendo inoltre violato l'obbligo, segnalato da appositi cartelli, di ispezionare la rampa prima del salto.
Continua »
Infortunio sul lavoro: imprudenza e rischio elettivo
La Corte d'Appello di Trieste ha riconosciuto l'indennizzabilità di un infortunio sul lavoro occorso a un operaio mentre si recava al cantiere con il proprio mezzo. Nonostante una manovra stradale imprudente, la Corte ha escluso il rischio elettivo poiché il tragitto era funzionale al lavoro e autorizzato, confermando che la semplice colpa del lavoratore non interrompe la tutela assicurativa.
Continua »
Infortunio Grave: No alla Personalizzazione del Danno senza Prova
Un operaio, investito da un escavatore in cantiere, subisce un grave infortunio. L'azienda viene riconosciuta responsabile per carenze nella sicurezza. Il lavoratore chiede un aumento del risarcimento standard, invocando la personalizzazione del danno biologico per le particolari sofferenze patite. La Corte di Cassazione respinge la richiesta. I giudici stabiliscono che per ottenere un aumento del risarcimento, il danneggiato deve provare conseguenze anomale e del tutto peculiari, non essendo sufficiente dimostrare le sofferenze che normalmente derivano da un trauma così grave. Senza questa prova specifica, la personalizzazione del danno biologico non può essere concessa.
Continua »
Responsabilità datore di lavoro: quando è infortunio?
La Corte di Cassazione conferma la responsabilità del datore di lavoro per l'infortunio di un operaio caduto da un ponteggio. Anche se il lavoratore aveva sganciato la cintura di sicurezza, la Corte ha stabilito che la mancanza di adeguati punti di ancoraggio lo ha costretto a compiere un'azione insicura, rendendo l'azienda pienamente responsabile. La sentenza ribadisce l'ampiezza degli obblighi di sicurezza che gravano sull'impresa.
Continua »
Eccesso di velocità: non esclude la colpa dell’altro
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio stradale a carico di un camionista che, omettendo di dare la precedenza, ha causato un incidente mortale. Secondo i giudici, il grave eccesso di velocità del motociclista deceduto non è sufficiente a escludere la colpa del camionista, in quanto tale condotta rientra nella normale prevedibilità degli eventi della circolazione stradale e non interrompe il nesso causale.
Continua »
Rischio elettivo: non esclude la colpa dell’ente
La Corte di Cassazione ha stabilito che il cosiddetto 'rischio elettivo', ovvero la condotta imprudente di una vittima che si espone volontariamente a un pericolo, non è sufficiente a escludere la responsabilità penale degli amministratori pubblici per omicidio colposo. Nel caso specifico, un uomo è deceduto travolto da una piena improvvisa in un'area fluviale resa accessibile al pubblico ma priva di adeguata segnaletica di pericolo. La Corte ha annullato l'assoluzione dei funzionari, sottolineando che l'obbligo di segnalare un pericolo e prevenire l'accesso a zone a rischio è un dovere primario dell'ente pubblico, la cui omissione crea le premesse per l'evento lesivo.
Continua »