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Rinvio A Nuovo Ruolo — Anno 2026

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146 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinvio A Nuovo Ruolo

Provvedimenti

Regolarità contributiva DURC: scontro tra INPS e azienda rinviato
L'INPS ha proposto ricorso contro la sentenza che annullava un avviso di addebito da circa quattordicimila euro emesso nei confronti di una società, ordinando il rilascio del certificato di regolarità contributiva DURC. Al centro della controversia vi è l'individuazione della normativa applicabile nel tempo per stabilire i requisiti della regolarità contributiva DURC, nello specifico la scelta tra il decreto ministeriale del 2007 e quello del 2015. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione sulla successione temporale dei decreti ministeriali ha una forte rilevanza nomofilattica ed è già oggetto di un'altra imminente trattazione in pubblica udienza, ha deciso di non decidere immediatamente il merito, disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo per una successiva trattazione coordinata.
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Rottamatazione quinquies: la Cassazione blocca la cartella esattoriale
Il Contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento relativa a una cartella esattoriale. Durante il giudizio di Cassazione, il ricorrente ha presentato istanza di sospensione del processo, dimostrando di aver aderito alla definizione agevolata nota come rottamatazione quinquies, ai sensi della Legge numero 199 del 2025. La Suprema Corte, preso atto della dichiarazione di adesione e dell'impegno a rinunciare alla lite, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo. L'estinzione definitiva del processo si perfezionerà con il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute, determinando l'inefficacia delle precedenti sentenze non passate in giudicato.
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Integrazione del contraddittorio: la Cassazione frena il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha emesso avvisi di accertamento induttivo nei confronti di una società di costruzioni e dei suoi soci, contestando una gestione economica anti-aziendale basata sugli studi di settore. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato gli atti per carenza di prove certe. L'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione, notificandolo però solo alla società e non ai singoli soci, che erano stati parti nel precedente grado di giudizio. La Suprema Corte, rilevando il vizio procedurale, ha disposto l'integrazione del contraddittorio, ordinando la rinnovazione della notifica del ricorso ai soci entro sessanta giorni e rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire la regolare prosecuzione del processo.
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Correzione errore materiale: la Cassazione frena senza notifica
Il difensore di un'azienda ha richiesto la correzione errore materiale di una precedente ordinanza della Cassazione. Il provvedimento, pur condannando la controparte al pagamento delle spese di lite, aveva omesso di disporre la distrazione delle spese in favore dello stesso avvocato, che ne aveva fatto esplicita richiesta nel controricorso. Poiché il ricorso per correzione non è stato notificato alla controparte, la Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo del procedimento, ordinando alla cancelleria di comunicare alle parti l'istanza e la nuova udienza.
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Rottamazione-quinquies: stop alla causa sui contributi INPS
Un socio e amministratore unico di una s.r.l. ha impugnato un avviso di addebito dell'INPS relativo a contributi omessi per la Gestione commercianti, contestando l'obbligo di iscrizione in mancanza di una sua partecipazione attiva al lavoro aziendale. Durante il giudizio in Cassazione, il ricorrente ha presentato domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies per sanare il debito previdenziale. La Corte di Cassazione, preso atto dell'avvio della procedura di definizione agevolata, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. L'effettivo pagamento della prima rata comporterà l'estinzione del giudizio e la perdita di efficacia delle precedenti sentenze non definitive.
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Giurisdizione sulle acque pubbliche: scontro sui debiti idrici
Il Concessionario del servizio idrico integrato viene condannato a pagare ingenti somme al Consorzio Fornitore per forniture d'acqua. Il Concessionario chiama in causa l'Autorità d'Ambito per non avergli consegnato gli impianti come pattuito, chiedendo di essere manlevato. Sorge un conflitto sulla giurisdizione sulle acque pubbliche: la domanda di garanzia, basata sull'inadempimento contrattuale, spetta al giudice ordinario o al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche? La Corte di Cassazione, rilevando la complessità e l'assenza di precedenti chiari, rimette la questione alle Sezioni Unite.
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Benefit ambientale: Comune contro gestori, la Cassazione rinvia
Un Comune ha chiesto il pagamento del benefit ambientale a una Società di Gestione di un termovalorizzatore e a una Società di Raccolta rifiuti. Dopo una transazione parziale tra il Comune e la Società di Gestione, la Corte d'Appello ha escluso la responsabilità della Società di Raccolta, ritenendo che l'obbligo gravi solo sul gestore dell'impianto. Il Comune e la Società di Gestione hanno proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la novità e la complessità delle questioni giuridiche e procedurali sollevate, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo per la trattazione in pubblica udienza.
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Tasso Euribor manipolato: la Cassazione sospende il giudizio
I Garanti hanno proposto opposizione a un decreto ingiuntivo per un debito derivante da un'apertura di credito in conto corrente. Tra i vari motivi di ricorso in Cassazione, i Garanti hanno eccepito la nullità della clausola sugli interessi basata sul tasso Euribor manipolato, a causa dell'intesa illecita accertata dalla Commissione europea. La Suprema Corte ha rilevato che sulla questione della validità dei contratti a valle legati all'Euribor è pendente un rinvio pregiudiziale davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Di conseguenza, la Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, sospendendo la decisione in attesa della pronuncia europea.
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Obbligo contributivo Cassa Forense: il caso del giudice onorario
La Cassa Forense ha richiesto a un avvocato il pagamento di oltre diecimila euro per contributi previdenziali non versati, ritenendo superati i limiti di reddito. Il professionista si è opposto, dimostrando che i suoi guadagni derivavano esclusivamente dall'attività di Giudice Onorario di Tribunale (GOT) svolta per il Ministero della Giustizia. La Corte d'Appello ha escluso l'obbligo contributivo Cassa Forense, ritenendo tali compensi non assimilabili ai redditi da libera professione. La Cassa Forense ha proposto ricorso in Cassazione. Poiché una questione identica è già stata rimessa alle Sezioni Unite per risolvere il contrasto interpretativo, la Suprema Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa della decisione definitiva.
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Acquisizione del fascicolo d’ufficio: stop al giudizio
Due comproprietari hanno proposto ricorso in Cassazione contro la decisione della Corte d'Appello riguardante una complessa controversia immobiliare e divisionale. La controparte ha resistito con controricorso. Per valutare la fondatezza dei motivi di ricorso, incentrati sulle valutazioni tecniche dei precedenti gradi di giudizio, la Suprema Corte ha ritenuto indispensabile esaminare le relazioni dei periti d'ufficio. Di conseguenza, la Corte ha disposto l'acquisizione del fascicolo d'ufficio sia del Tribunale sia della Corte d'Appello, ordinando il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire alla cancelleria il recupero di tutta la documentazione tecnica necessaria alla decisione.
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TARI: rinvio per la definizione agevolata delle liti tributarie
Una società ha impugnato gli avvisi di accertamento TARI emessi dal Comune per gli anni dal 2014 al 2017, contestando l'uso dell'immobile e la distanza dal punto di raccolta dei rifiuti. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Poco prima dell'udienza, la società ha depositato una memoria chiedendo il rinvio del processo per poter aderire alla definizione agevolata delle liti tributarie prevista dalla legge di bilancio. La Suprema Corte, preso atto della documentazione prodotta e della volontà del contribuente di sanare la pendenza fiscale, ha accolto la richiesta disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo, sospendendo temporaneamente il giudizio in attesa del perfezionamento della sanatoria.
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Efficacia della sentenza penale nel processo tributario: lo stop
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a una contribuente l'occulta distribuzione di utili derivanti da una società a ristretta base partecipata. La contribuente ha impugnato l'atto, giungendo fino in Cassazione. Nelle more del giudizio, la contribuente ha depositato una sentenza penale irrevocabile di assoluzione per i medesimi fatti, invocando l'efficacia della sentenza penale nel processo tributario ai sensi dell'art. 21-bis D.Lgs. 74/2000. La Suprema Corte, rilevando la pendenza di una questione interpretativa cruciale già rimessa alle Sezioni Unite sull'esatta portata di tale norma, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia risolutiva.
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Inutilizzabilità delle prove nel processo tributario: il caso del socio
Un socio al 75% di una società a ristretta base partecipativa ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF. L'ufficio finanziario gli contestava la percezione di utili extracontabili non dichiarati, quantificati in base a verifiche fiscali societarie. Il contribuente ha eccepito, tra i vari motivi, l'illegittimità dell'accertamento per carenza di motivazione nell'autorizzazione all'accesso della Guardia di Finanza, invocando l'inutilizzabilità delle prove nel processo tributario così raccolte. La Suprema Corte, rilevando che la questione sulla portata del principio di inutilizzabilità dei documenti acquisiti in violazione dei diritti del contribuente è stata già rimessa alle Sezioni Unite, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia chiarificatrice.
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Presunzione di distribuzione degli utili: la Cassazione si ferma
Un contribuente, socio di maggioranza di una società a ristretta base, ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF fondato sulla presunzione di distribuzione degli utili extracontabili. Il ricorrente ha contestato la mancata allegazione dei documenti di verifica e l'assenza di motivazione nell'autorizzazione all'accesso nei locali aziendali da parte della Guardia di Finanza. La Corte di Cassazione ha rilevato che la decisione sull'utilizzabilità delle prove raccolte tramite verifiche potenzialmente illegittime dipende da una questione di massima importanza già rimessa alle Sezioni Unite. Per questo motivo, la Suprema Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, sospendendo la decisione in attesa del pronunciamento chiarificatore delle Sezioni Unite sulla tutela dei diritti del contribuente.
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Notifica ricorso per cassazione: l’errore di sede e la sanatoria
Un cittadino ha proposto ricorso per cassazione contro la Prefettura di Arezzo. Tuttavia, ha eseguito la notifica ricorso per cassazione presso l'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli anziché presso l'Avvocatura Generale dello Stato a Roma. La Corte di Cassazione ha rilevato questo errore procedurale, dichiarando la nullità della notifica. Di conseguenza, i giudici hanno ordinato la rinnovazione della notifica all'indirizzo corretto entro sessanta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire la regolare prosecuzione del giudizio.
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Iscrizione Cassa Geometri: scontro sui contributi e rinvio a sorpresa
Un geometra ha impugnato la decisione della Corte d'Appello che confermava l'obbligo di iscrizione Cassa Geometri per l'anno 2015, ritenendo sufficiente l'iscrizione all'albo e lo svolgimento dell'attività professionale. Il professionista ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la pendenza di un altro giudizio analogo tra le stesse parti per un periodo precedente, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire una trattazione congiunta delle controversie. L'esito finale sulla legittimità dell'iscrizione è temporaneamente sospeso in attesa della nuova udienza.
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Litisconsorzio necessario dei soci: stop della Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento per IRAP e IVA nei confronti di una società in accomandita semplice ormai estinta, notificandolo anche al socio accomandatario. I giudici di merito hanno deciso la controversia senza coinvolgere i soci accomandanti. Il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha rilevato la questione relativa alla sussistenza del litisconsorzio necessario dei soci a seguito dell'estinzione della società di persone. Poiché tale questione è già stata rimessa alla pubblica udienza in un altro procedimento analogo, la Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa in attesa della decisione principale.
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Revoca agevolazioni contributive DURC: il bivio della Cassazione
Un'azienda ha impugnato la revoca dei benefici previdenziali disposta dall'INPS a causa di irregolarità contributive. La questione centrale riguarda l'estensione dell'irregolarità a lavoratori diversi da quelli direttamente interessati dalla violazione, elemento decisivo per il rilascio del DURC e la conseguente revoca agevolazioni contributive DURC. La Corte di Cassazione, rilevando la complessità e la novità della questione, già oggetto di un'altra recente ordinanza interlocutoria per la trattazione in pubblica udienza, ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo in attesa di una decisione definitiva e chiarificatrice.
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Notifica del ricorso tributario a ente estinto: come salvarsi
Una società in fallimento e i suoi soci hanno proposto ricorso in Cassazione contro un avviso di accertamento per tasse non pagate. Tuttavia, hanno indirizzato e notificato l'atto a Equitalia, un ente di riscossione ormai estinto per legge e sostituito da un nuovo soggetto pubblico. La Suprema Corte ha rilevato l'errore nella notifica del ricorso tributario, poiché l'atto doveva essere inviato al nuovo ente subentrato. Per evitare l'invalidità del processo, i giudici hanno concesso ai ricorrenti un termine di sessanta giorni per rimediare, ordinando la corretta integrazione del contraddittorio presso la sede legale del nuovo ente creditore.
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Esenzione IVA massofisioterapisti: la Cassazione frena
Un'operatrice sanitaria, iscritta nell'elenco speciale dei massofisioterapisti con diploma conseguito nel 2007, ha impugnato tre avvisi di accertamento con cui l'Amministrazione Finanziaria recuperava l'imposta sulle prestazioni professionali degli anni 2015, 2018 e 2019. L'ufficio contestava l'applicabilità dell'agevolazione fiscale per chi ha conseguito il titolo dopo il 1999. La Corte di Cassazione, rilevando la pendenza di una questione analoga dinanzi al Tribunale dell'Unione Europea (causa T-171/26) sulla compatibilità comunitaria di tale esclusione, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. La decisione finale sull'esenzione IVA massofisioterapisti resta quindi sospesa in attesa del verdetto europeo.
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