LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinuncia All'Impugnazione

Pagina 13 di 18

359 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: conseguenze e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato a seguito della sua formale rinuncia. Il caso riguardava un'impugnazione contro il diniego di un permesso premio. A causa della rinuncia al ricorso, il soggetto è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende, come previsto dal codice di procedura penale.
Continua »
Rinuncia all’impugnazione: inammissibilità e costi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso della parte civile a seguito di una formale rinuncia all'impugnazione. La sentenza chiarisce che tale atto produce l'estinzione immediata del gravame e comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende.
Continua »
Rinuncia al ricorso: inammissibilità e condanna spese
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 34549/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso a seguito della formale rinuncia presentata dall'imputato. Originariamente condannato per violenza privata e con il reato riqualificato in tentata estorsione in appello, l'imputato ha scelto di non proseguire l'impugnazione. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia al ricorso, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende, senza entrare nel merito delle questioni sollevate.
Continua »
Rinuncia al ricorso: conseguenze e inammissibilità
Un soggetto, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro una decisione del Tribunale di Sorveglianza, ha successivamente formalizzato la rinuncia all'impugnazione. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato il ricorso inammissibile. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende, confermando che la rinuncia al ricorso è una causa di inammissibilità che comporta specifiche sanzioni pecuniarie.
Continua »
Rinuncia al ricorso: inammissibilità e spese legali
Un individuo, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro un'ordinanza in materia di custodia cautelare, ha formalmente effettuato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse. Di conseguenza, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle Ammende, qualificando la situazione come "soccombenza".
Continua »
Rinuncia all’impugnazione: inammissibilità e costi
Un'associazione antiracket aveva presentato un'istanza per correggere le modalità di pagamento delle spese legali a suo favore. Successivamente, ha presentato una rinuncia all'impugnazione a seguito di un accordo. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha condannato l'associazione al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria per colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
Continua »
Rinuncia all’impugnazione: inammissibilità ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del Procuratore della Repubblica avverso una sentenza di assoluzione. La decisione si fonda sulla successiva presentazione di una formale dichiarazione di rinuncia all'impugnazione da parte dello stesso organo requirente, atto che preclude l'esame nel merito del ricorso.
Continua »
Carenza di interesse: il ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un indagato contro l'aggravamento della misura cautelare. La decisione si fonda sulla sopravvenuta carenza di interesse, poiché, durante il procedimento, un altro giudice aveva già ripristinato la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari, rendendo di fatto inutile la prosecuzione del ricorso.
Continua »
Rinuncia all’impugnazione: inammissibilità e costi
Un soggetto, condannato per furto aggravato, presenta ricorso in Cassazione. Successivamente, la sua difesa presenta una formale rinuncia all'impugnazione. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia, dichiara il ricorso inammissibile e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Rinuncia all’impugnazione: inammissibilità e costi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata contro una sentenza di patteggiamento per bancarotta fraudolenta. La decisione si basa sulla formale rinuncia all'impugnazione presentata dal difensore, che determina la sopravvenuta carenza di interesse e comporta la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Rinuncia all’impugnazione: inammissibilità e costi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a seguito della formale rinuncia all'impugnazione presentata dal difensore dell'imputato. La vicenda, originata da un giudizio per diffamazione dinanzi al Giudice di Pace, evidenzia come tale atto processuale precluda l'esame nel merito e comporti la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Rinuncia all’impugnazione: inammissibilità e costi
Un'imputata, condannata per il reato di percosse, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha formalizzato una rinuncia all'impugnazione. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia, ha dichiarato il ricorso inammissibile, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di cinquecento euro a favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Rinuncia all’impugnazione: inammissibilità e costi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a seguito della formale rinuncia all'impugnazione da parte dell'imputata. La decisione comporta l'estinzione del processo, la definitività della sentenza di secondo grado e la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Rinuncia all’impugnazione: quando è inammissibile
Un individuo, sottoposto a misura cautelare, ricorre in Cassazione. Nelle more del giudizio, la misura viene revocata, portando alla rinuncia all'impugnazione per carenza d'interesse. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, specificando che in questi casi non sono dovute né spese processuali né sanzioni pecuniarie.
Continua »
Inammissibilità ricorso per rinuncia: analisi Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso presentato dal Pubblico Ministero a causa della sua successiva rinuncia. Il ricorso originale verteva su una questione di competenza territoriale tra tribunali. A seguito della rinuncia, la Corte ha applicato l'art. 591 c.p.p., archiviando il caso senza entrare nel merito e senza condannare la parte pubblica al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Rinuncia all’impugnazione: inammissibilità e costi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a seguito della rinuncia all'impugnazione da parte del ricorrente. La decisione si fonda sull'articolo 591 del codice di procedura penale e comporta la condanna dell'appellante al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Rinuncia all’impugnazione: inammissibilità e spese
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a seguito della formale rinuncia all'impugnazione presentata dal difensore dell'imputato. La decisione, basata sull'art. 591 del codice di procedura penale, comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Carenza di Interesse: Ricorso Inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. L'indagato aveva impugnato un'ordinanza cautelare basandosi su questioni giuridiche (uso di chat criptate e aggravante di transnazionalità) che sono state risolte da altre sentenze durante il processo, rendendo il suo gravame privo di scopo. La Corte ha stabilito che, in questo caso, non vi è condanna alle spese processuali.
Continua »
Rinuncia all’impugnazione: inammissibilità e costi
Un soggetto, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza di patteggiamento per reati legati agli stupefacenti, presenta una formale rinuncia all'impugnazione. La Suprema Corte, di conseguenza, dichiara il ricorso inammissibile e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di un'ulteriore somma in favore della Cassa delle ammende, illustrando la natura e gli effetti processuali di tale atto.
Continua »
Rinuncia all’impugnazione: inammissibilità e costi
Un'imputata, dopo aver proposto ricorso per cassazione contro una condanna per omicidio colposo, decide di effettuare la rinuncia all'impugnazione. La Corte Suprema di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »