LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinuncia Al Ricorso — Anno 2023

Pagina 16 di 40

856 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinuncia Al Ricorso

Provvedimenti

Rinuncia al Ricorso: Ritirarsi Costa Caro, Condanna alle Spese
La Corte di Cassazione affronta il caso di un individuo che, dopo aver impugnato un'ordinanza di custodia cautelare, presenta una rinuncia al ricorso. La Corte dichiara il ricorso inammissibile per carenza di interesse sopravvenuta. Il principio chiave stabilito è che la rinuncia al ricorso, essendo un atto volontario, configura una situazione di 'soccombenza' (sconfitta processuale). Di conseguenza, il rinunciante non esce 'indenne' dal processo, ma viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle Ammende. Rinunciare, quindi, equivale a perdere.
Continua »
Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Appello Ritirato, Condanna
Un imputato, sottoposto a una misura di custodia in carcere, aveva presentato ricorso alla Corte di Cassazione contro il provvedimento. Successivamente, attraverso il suo difensore, ha deciso di ritirare l'impugnazione. La Corte ha quindi dichiarato il ricorso inammissibile a causa della sopravvenuta rinuncia al ricorso per cassazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di 500 euro in favore della cassa delle ammende. La rinuncia ha quindi chiuso definitivamente il procedimento, ma ha comportato dei costi per l'imputato.
Continua »
Estinzione del giudizio: la resa in Cassazione blocca lo sfratto
Un proprietario, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio una causa per il rilascio di un immobile, presenta ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, rinuncia al ricorso. La controparte accetta la rinuncia. Di conseguenza, la Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio. Questa decisione procedurale pone fine alla controversia, rendendo definitive le vittorie ottenute dall'occupante nei tribunali inferiori e bloccando di fatto il tentativo di sfratto.
Continua »
Stipendio negato: il manager rinuncia al ricorso, causa estinta
Un dirigente pubblico si rivolge alla Corte di Cassazione per ottenere il pagamento della parte variabile della sua retribuzione, precedentemente negata. A sorpresa, prima della decisione finale, il dirigente stesso presenta una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Corte, prendendo atto di questa volontà, dichiara il processo estinto. Di conseguenza, la causa si chiude definitivamente senza una sentenza sul merito e la precedente decisione sfavorevole al dirigente diventa inappellabile. Il Ministero, non essendosi difeso attivamente, non riceve il pagamento delle spese legali.
Continua »
Trattenuta TFR: la causa finisce con l’estinzione del giudizio
Un lavoratore aveva avviato una causa contro un'ente per una trattenuta del 2,5% sulla retribuzione lorda ai fini del T.F.R. Giunto in Cassazione, il lavoratore ha però deciso di rinunciare al ricorso. L'ente ha accettato la rinuncia. Di conseguenza, la Corte non ha esaminato il problema della trattenuta, ma ha semplicemente preso atto dell'accordo tra le parti. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo definitivamente la controversia senza stabilire chi avesse ragione nel merito.
Continua »
Estinzione del giudizio: azienda rinuncia, la causa si chiude
Una società in amministrazione straordinaria aveva presentato ricorso in Cassazione contro una banca. Successivamente, la stessa società ha deciso di abbandonare la causa, presentando una formale rinuncia al ricorso. La banca ha accettato la rinuncia, chiedendo che le spese legali fossero compensate, cioè che ogni parte pagasse le proprie. La Corte di Cassazione, prendendo atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia. Di conseguenza, il processo si è concluso definitivamente senza una decisione nel merito e senza condanna al pagamento delle spese legali.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: Contribuente Ferma la Cassazione col Fisco
Un contribuente riceve avvisi di accertamento basati sul 'redditometro' e li impugna fino in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, presenta una formale rinuncia al ricorso, probabilmente a seguito di un condono fiscale. La Corte Suprema, prendendo atto della sua volontà, non entra nel merito della questione e dichiara semplicemente l'estinzione del giudizio. Di conseguenza, il processo si chiude senza un vincitore né un vinto. La Corte stabilisce inoltre che le spese legali siano compensate, ovvero ogni parte paga i propri avvocati, evitando ulteriori costi per il contribuente.
Continua »
Stop veicolo per debiti? Fisco rinuncia: giudizio estinto
Un contribuente si oppone al fermo amministrativo del suo veicolo, causato da diverse cartelle esattoriali per contributi e multe. Sostiene che i debiti sono prescritti perché non ha mai ricevuto le notifiche. L'Agenzia della Riscossione porta il caso fino in Cassazione. A sorpresa, prima della decisione finale, l'Agenzia ritira il ricorso perché il contribuente ha aderito a una 'definizione agevolata', estinguendo i debiti. La Corte Suprema applica quindi il principio dell'estinzione del giudizio per rinuncia, chiudendo definitivamente il processo senza entrare nel merito della questione.
Continua »
Causa per anzianità: i lavoratori rinunciano, giudizio estinto
Un gruppo di lavoratori aveva fatto causa a un'azienda per ottenere il riconoscimento, ai fini dell'anzianità di servizio, del periodo svolto con contratto di formazione. L'azienda si era opposta, sostenendo che il diritto fosse caduto in prescrizione. Dopo una prima decisione a loro favorevole, i lavoratori avevano perso in appello. Giunti in Corte di Cassazione, hanno però deciso di ritirare il proprio ricorso. L'azienda ha accettato questa decisione. Di conseguenza, la Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, chiudendo definitivamente la controversia senza decidere nel merito della questione. La causa si è conclusa senza vincitori né vinti, con ogni parte che ha sostenuto le proprie spese legali.
Continua »
Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Appello Annullato e Condanna
Un indagato, accusato di spaccio, si è visto aggravare la misura degli arresti domiciliari con la detenzione in carcere a causa di precedenti violazioni. L'uomo ha presentato ricorso in Cassazione per contestare questa decisione. Tuttavia, durante l'udienza finale, il suo difensore ha comunicato la volontà del suo assistito di abbandonare l'impugnazione. La Corte Suprema, prendendo atto della **rinuncia al ricorso**, ha dichiarato l'atto inammissibile senza entrare nel merito della questione. Di conseguenza, l'indagato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Estinzione del Giudizio per Rinuncia: Stop al Ricorso sul Danno
Una parte, erede del credito risarcitorio di una vittima di un incidente stradale, aveva impugnato in Cassazione la sentenza che riconosceva un concorso di colpa e liquidava un danno parziale. Tuttavia, prima della decisione, la stessa parte ha presentato una formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, senza esaminare i motivi dell'appello. La sentenza ha inoltre stabilito un importante principio: in caso di rinuncia, non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato, prevista solo per i ricorsi respinti o inammissibili. La precedente sentenza di merito è così diventata definitiva.
Continua »
Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Accordo Batte Sentenza Finale
Un cittadino aveva impugnato una sentenza davanti alla Corte di Cassazione contro due compagnie di assicurazione e un altro soggetto. Prima dell'udienza decisiva, le parti hanno raggiunto un accordo economico (transazione). Di conseguenza, l'avvocato del ricorrente ha presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Corte Suprema ha preso atto dell'accordo e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo definitivamente la causa senza una sentenza sul merito. Le spese legali sono state compensate, ovvero ogni parte ha pagato le proprie.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: Creditrice Abbandona Causa in Cassazione
Una creditrice aveva intentato un'azione revocatoria contro un atto dei suoi debitori, ritenendolo dannoso per il recupero del suo credito. Dopo aver perso nei gradi di merito, ha presentato appello alla Corte di Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, la stessa creditrice ha presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato il processo estinto, chiudendo definitivamente la vicenda senza entrare nel merito. La sentenza della Corte d'Appello è così diventata definitiva.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: Accordo con il Comune Batte Sentenza
Una dipendente pubblica aveva citato in giudizio il Comune per ottenere il pagamento di differenze retributive, sostenendo di aver svolto mansioni superiori alla sua qualifica. Dopo aver perso la causa sia in primo grado che in appello, la lavoratrice ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. Di conseguenza, la lavoratrice ha presentato una formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione non ha quindi esaminato il merito della vicenda, ma ha semplicemente preso atto della volontà della parte di terminare il contenzioso. Il giudizio è stato dichiarato estinto, chiudendo definitivamente la questione senza un vincitore o un vinto stabilito dalla Corte.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: Insegnanti Abbandonano, il Ministero Vince
Un gruppo di insegnanti precari aveva fatto causa al Ministero per essere inserito nelle graduatorie ad esaurimento, ma aveva perso nei primi due gradi di giudizio. Arrivati in Corte di Cassazione, hanno deciso di presentare una rinuncia al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato il processo estinto. La sentenza stabilisce un principio procedurale chiave: la rinuncia, anche se irregolare, manifesta la mancanza di interesse a proseguire la causa. Questo porta alla chiusura del caso, rendendo definitiva la sentenza precedente sfavorevole agli insegnanti.
Continua »
Inserimento GAE: Insegnante rinuncia in Cassazione, caso chiuso
Una docente, in possesso di diploma magistrale abilitante, aveva richiesto il suo inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE). La sua domanda era stata respinta perché una legge del 2006 aveva chiuso definitivamente le GAE a nuovi ingressi per risolvere il problema del precariato storico. La questione è arrivata fino alla Corte di Cassazione. Tuttavia, prima che i giudici potessero pronunciarsi, la stessa insegnante ha presentato una rinuncia al ricorso. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo il caso senza una decisione nel merito. La vicenda conferma la chiusura normativa per l'inserimento GAE diplomati magistrali e illustra come una rinuncia possa terminare un processo.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: ottiene il posto, causa estinta
Un'insegnante precaria fa ricorso in Cassazione per essere inserita nelle graduatorie ad esaurimento. Durante il processo, vince un concorso e ottiene un contratto a tempo indeterminato. Di conseguenza, presenta una rinuncia al ricorso per cassazione. La Corte Suprema dichiara estinto il giudizio, stabilendo un principio importante: la rinuncia in Cassazione non necessita dell'accettazione della controparte per essere valida. Dato che la docente ha raggiunto il suo obiettivo, il giudice ha deciso di compensare le spese legali tra le parti, chiudendo definitivamente la vicenda.
Continua »
Sopravvenuta carenza di interesse: docenti rinunciano al ricorso
Un gruppo di insegnanti, in possesso del diploma magistrale abilitante, aveva avviato una causa per ottenere l'inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE). Giunti in Cassazione, gli stessi insegnanti hanno però manifestato l'intenzione di rinunciare al ricorso, dichiarando di non avere più interesse alla decisione. La Corte di Cassazione, prendendo atto di questa volontà, non ha esaminato il diritto all'inserimento nelle graduatorie. Ha invece dichiarato il ricorso inammissibile per 'sopravvenuta carenza di interesse'. Di conseguenza, la richiesta originaria degli insegnanti non è stata accolta, e il processo si è concluso senza una decisione nel merito.
Continua »
Insegnanti vs Ministero: la rinuncia al ricorso chiude il caso GAE
Un gruppo di insegnanti precari aveva fatto causa al Ministero dell'Istruzione per essere inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE), ma la loro richiesta era stata respinta. Giunti in Cassazione, i docenti hanno presentato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il giudizio, chiarendo un importante principio: nel giudizio di Cassazione, la rinuncia non necessita dell'accettazione della controparte per essere valida. Di conseguenza, il processo si è concluso e le spese legali sono state compensate, lasciando che ogni parte pagasse i propri costi.
Continua »
Docenti vs Ministero: la rinuncia al ricorso chiude il caso GAE
Un gruppo di docenti precari, in possesso di diploma magistrale, aveva fatto causa al Ministero per ottenere l'inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE), ormai chiuse a nuovi ingressi. Dopo aver perso in appello, i docenti avevano presentato ricorso alla Corte di Cassazione. Tuttavia, durante il procedimento, hanno cambiato idea, presentando una formale rinuncia al ricorso. La Cassazione, prendendo atto di questa decisione, non ha esaminato il merito della questione (cioè se avessero o meno diritto all'inserimento), ma ha semplicemente dichiarato l'estinzione del processo. La vicenda si è quindi conclusa senza un vincitore, a causa della volontà dei docenti di non proseguire la battaglia legale.
Continua »