LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinuncia Al Giudizio

27 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Atto con cui una parte processuale dichiara di non voler più proseguire l'azione legale intrapresa, determinando, se accettata o se la legge non prevede accettazione, l'estinzione del processo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rinuncia al giudizio tributario: la pace fiscale chiude il contenzioso
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di rinuncia al giudizio tributario. Un contribuente aveva presentato ricorso contro un avviso di accertamento IRPEF. Il suo difensore ha dichiarato la rinuncia al mandato e al giudizio, motivando con l'adesione del contribuente alla "rottamazione-ter" (una definizione agevolata dei debiti fiscali). La Corte ha riconosciuto questa possibilità. Ha quindi concesso un termine al contribuente per formalizzare la rinuncia e documentare il buon esito della definizione agevolata. Questo permette di chiudere il contenzioso in modo pacifico.
Continua »
Rinuncia al Ricorso Tributario: Rottamazione-ter Salva il Contribuente?
Un Contribuente ha presentato un ricorso contro un avviso di accertamento IRPEF. Il suo difensore ha dichiarato la rinuncia al ricorso tributario, affermando che il Contribuente aveva aderito alla definizione agevolata, nota come rottamazione-ter. La Corte di Cassazione ha concesso un termine al Contribuente per formalizzare la rinuncia al giudizio e per dimostrare l'effettiva adesione e il buon esito della rottamazione-ter. Questo assicura la corretta chiusura della controversia fiscale.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop al pignoramento
Una società, nel ruolo di terzo pignorato, proponeva opposizione contro l'ordinanza di assegnazione delle somme pignorate. Il Tribunale dichiarava inammissibile l'opposizione. La società proponeva quindi ricorso in Cassazione, mentre la creditrice resisteva con controricorso. Prima che la Suprema Corte decidesse, la società notificava una formale rinuncia al giudizio, prontamente accettata dalla controparte. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per sopravvenuta rinuncia al ricorso per cassazione, disponendo l'integrale compensazione delle spese di lite tra le parti ed escludendo il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Sospensione del rimborso IVA: se il Fisco paga la causa si chiude
L'Amministrazione finanziaria aveva disposto la sospensione del rimborso IVA a favore di una società a causa di pendenze penali per violazioni fiscali. La contribuente ha impugnato il provvedimento, ma i giudici di merito hanno respinto i ricorsi. Durante il giudizio in Cassazione, i procedimenti penali si sono conclusi favorevolmente e l'ufficio ha revocato la misura, liquidando il credito. Di conseguenza, la società ha rinunciato al ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, compensando le spese di lite poiché l'Agenzia delle Entrate non si era regolarmente costituita.
Continua »
Agevolazioni tariffarie dipendenti: scontro e rinuncia finale
Un gruppo di ex dipendenti ha contestato la cancellazione delle agevolazioni tariffarie dipendenti sull'energia elettrica, decisa unilateralmente dall'Azienda tramite disdetta di accordi collettivi a tempo indeterminato. La Corte d'Appello ha ritenuto legittimo il recesso dell'Azienda, escludendo l'esistenza di diritti quesiti poiché il beneficio non costituiva un corrispettivo diretto del lavoro svolto. Nel corso del giudizio di Cassazione, i ricorrenti hanno presentato formale rinuncia al ricorso, accettata dall'Azienda. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando le spese di giudizio.
Continua »
Pace fiscale: la definizione agevolata estingue la lite
Una società contribuente ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale riguardante l'imposta di registro. Successivamente, la causa è stata sospesa poiché la società ha scelto di aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie, rinunciando formalmente al giudizio. La Corte di Cassazione ha preso atto di questa scelta e ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che le spese restano a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata delle liti fiscali: il contribuente chiude la causa
Il Contribuente ha impugnato una decisione della Commissione Tributaria Regionale contro l'Agenzia delle Entrate. Successivamente, ha presentato domanda di definizione agevolata delle liti fiscali ai sensi del decreto legge numero 148 del 2017. Avendo pagato l'importo dovuto entro i termini stabiliti, il Contribuente ha rinunciato formalmente al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Accordo in Cassazione: il giudizio si estingue per rinuncia
Un creditore, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio contro un debitore che si opponeva a una richiesta di pagamento, presenta ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, le parti raggiungono un accordo. Depositano una dichiarazione congiunta per abbandonare la causa. Di conseguenza, la Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio per rinuncia. La battaglia legale si conclude così senza una sentenza di merito da parte della Cassazione, ma con un atto che prende atto della volontà delle parti di porre fine alla lite. Le spese legali vengono compensate: ognuno paga il proprio avvocato.
Continua »
Tassa Rifiuti: Accordo col Comune porta all’estinzione del giudizio
Un'azienda ha impugnato alcuni avvisi di accertamento per la tassa sui rifiuti (TARSU) emessi da un Comune per diverse annualità. Dopo aver ottenuto una parziale vittoria in appello, l'azienda ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo per risolvere la controversia. Di conseguenza, l'azienda ha rinunciato al ricorso e la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Questa decisione dimostra come un accordo tra le parti possa chiudere definitivamente una lite tributaria, rendendo superflua una sentenza.
Continua »
Rinuncia al giudizio: effetti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione di un procedimento riguardante un dirigente medico a seguito della rinuncia al giudizio presentata da un'azienda sanitaria. La controversia, originata dalla mancata graduazione delle funzioni e dalla richiesta di risarcimento, si è conclusa senza la necessità di liquidare le spese legali, data l'accettazione della rinuncia da parte del controricorrente. La Corte ha inoltre chiarito che l'estinzione non comporta il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia chiude il caso
Un lungo contenzioso immobiliare, iniziato nel 2006 e giunto fino alla Corte di Cassazione, si conclude con una ordinanza di estinzione del giudizio. Le parti hanno infatti depositato un atto di rinuncia reciproca al ricorso e alle spese legali, portando la Corte a dichiarare la fine del processo senza una decisione nel merito.
Continua »
Estinzione giudizio Cassazione: accordo tra le parti
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei debitori, accettata dalla società creditrice. Il caso, originato da un decreto ingiuntivo, si conclude con la compensazione delle spese legali, come concordato tra le parti, in applicazione dell'art. 391 bis c.p.c.
Continua »
Rinuncia al giudizio: l’impatto della rottamazione
Una società impugnava un avviso di accertamento per IVA indebitamente detratta. Durante il giudizio in Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata dei carichi (cd. rottamazione). La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, equiparando l'adesione alla rottamazione a una rinuncia al giudizio, che rende superflua una pronuncia nel merito.
Continua »
Rinuncia al giudizio: estinzione del processo
Una società impugna un avviso di accertamento fiscale per costi indeducibili. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ricorre in Cassazione. Durante il processo, la società comunica la propria rinuncia al giudizio. La Corte Suprema dichiara quindi l'estinzione del procedimento e compensa le spese legali tra le parti.
Continua »
Estinzione giudizio tributario: rinuncia e conseguenze
Una società impugna avvisi di accertamento fino in Cassazione. Durante il processo, dichiara di non avere più interesse alla prosecuzione e rinuncia al ricorso. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio tributario e compensa le spese, applicando l'art. 391 del codice di procedura civile.
Continua »
Rinuncia al ricorso: il potere del curatore
Una società in fallimento aveva impugnato un diniego di rimborso IVA, ma il ricorso era stato respinto nei gradi di merito. La curatela ha quindi proposto ricorso in Cassazione, salvo poi presentare una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, accogliendo la rinuncia, ha dichiarato estinto il giudizio. La decisione sottolinea che il curatore fallimentare ha piena legittimazione a rinunciare alle azioni legali, un atto che non richiede l'accettazione della controparte e che rende definitiva la sentenza impugnata.
Continua »
Estinzione del processo per rinuncia: analisi del caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo in una causa di pubblico impiego relativa a mansioni superiori. A seguito di un accordo tra le parti, è stata presentata una dichiarazione congiunta di rinuncia al giudizio. La Corte ha stabilito che, in caso di estinzione del processo, non si deve provvedere sulle spese e, soprattutto, non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché tale ipotesi non è prevista dalla legge.
Continua »
Cessazione materia del contendere: le conseguenze
Un'azienda sanitaria pubblica, dopo aver impugnato una sentenza sfavorevole, raggiunge un accordo transattivo con i propri dipendenti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14091/2024, dichiara la cessazione della materia del contendere, specificando che tale pronuncia prevale sulla semplice rinuncia al ricorso. Questa decisione comporta la caducazione della sentenza impugnata, impedendone il passaggio in giudicato, e esclude l'obbligo del raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al giudizio: inammissibilità per carenza d’interesse
Una società in liquidazione, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza tributaria sfavorevole, presenta istanza di rinuncia al giudizio a seguito di un accordo di ristrutturazione dei debiti. La Corte di Cassazione, pur non potendo dichiarare la cessazione della materia del contendere per mancanza di certezza sull'adempimento, dichiara il ricorso inammissibile. La decisione si fonda sulla manifesta carenza di interesse della ricorrente a proseguire la causa, evidenziata proprio dalla rinuncia al giudizio.
Continua »
Rinuncia ricorso tributario: inammissibilità del caso
Una società in liquidazione, dopo aver impugnato una sentenza tributaria sfavorevole in Cassazione, ha presentato una rinuncia al ricorso a seguito di un accordo di ristrutturazione dei debiti con transazione fiscale. La Corte di Cassazione, rilevando la manifesta carenza di interesse della società a una decisione nel merito ma non avendo la certezza del completo adempimento dell'accordo, ha dichiarato il ricorso inammissibile invece di dichiarare la cessazione della materia del contendere. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
Continua »