LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinuncia Agli Atti

Pagina 2 di 8

144 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rimborso tassa concessione governativa: rinuncia e lite chiusa
Una società ha richiesto il rimborso tassa concessione governativa versata per i servizi di telefonia mobile aziendale. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso e i primi due gradi del giudizio tributario hanno confermato la decisione sfavorevole al contribuente. La società ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del procedimento, l'azienda ha depositato formale dichiarazione di rinuncia agli atti del giudizio. La Corte di Cassazione ha preso atto dell'abbandono della causa e ha dichiarato l'estinzione del processo, disponendo la compensazione delle spese legali tra le parti.
Continua »
Rinuncia agli atti del giudizio e stop alla causa col Fisco
L'Azienda ha chiesto il rimborso della tassa di concessione governativa versata per gli apparecchi radiomobili aziendali. L'Amministrazione Finanziaria ha rifiutato la restituzione e i giudici nei primi gradi hanno confermato il diniego. La società ha quindi proposto ricorso davanti alla Corte di Cassazione. Durante la pendenza del giudizio, la parte ricorrente ha depositato una formale rinuncia agli atti del giudizio. La Suprema Corte ha preso atto dell'abbandono della causa e ha dichiarato l'estinzione del processo. La controversia si è chiusa senza alcuna decisione sul merito del rimborso richiesto, disponendo la compensazione integrale delle spese legali tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: stop al debito e lite chiusa
Una società creditrice ha avviato un recupero crediti tramite decreto ingiuntivo contro due debitori. In appello i debitori hanno ottenuto la revoca del decreto e la restituzione delle somme versate in primo grado. La società ha quindi presentato ricorso alla Suprema Corte. Successivamente, la società ha depositato una formale rinuncia al ricorso per cassazione, sottoscritta dal legale rappresentante e dal difensore. Anche i debitori hanno firmato l'atto per accettazione. I giudici hanno dichiarato estinto il processo per cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione di fatto delle spese legali.
Continua »
Estinzione del giudizio per transazione: accordo chiude la lite
Un Cliente e un Istituto di Credito sono giunti in Corte di Cassazione a seguito di un lungo contenzioso economico originato da un decreto ingiuntivo. Durante la pendenza del procedimento di legittimità, le parti hanno avviato trattative riservate e hanno sottoscritto un accordo extragiudiziale per risolvere la lite. I rispettivi avvocati hanno depositato la dichiarazione congiunta di rinuncia al ricorso principale e a quello incidentale. La Suprema Corte ha preso atto dell'intesa privata e ha decretato l'estinzione del giudizio per transazione, disponendo l'integrale compensazione delle spese di lite tra i litiganti.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione e stop alla causa sul demanio
Due comproprietarie hanno chiesto la sdemanializzazione di un'area lacustre sulla quale sorgeva la loro abitazione. L'ente demaniale ha respinto l'istanza e i giudici speciali delle acque hanno confermato il diniego. Le cittadine hanno quindi presentato ricorso alla Suprema Corte. Prima dell'adunanza camerale, le parti hanno raggiunto un accordo formale: le proprietarie hanno depositato la rinuncia al ricorso per cassazione e l'amministrazione statale ha accettato formalmente tale scelta. Le Sezioni Unite hanno dichiarato estinto il processo per cessazione della materia del contendere. L'accettazione reciproca della rinuncia ha escluso qualsiasi condanna al pagamento delle spese legali, chiudendo definitivamente il contenzioso immobiliare.
Continua »
Rinuncia al ricorso ed estinzione del debito con il Fisco
Una società contribuente ha impugnato una cartella esattoriale contestando il mancato dettaglio nel calcolo degli interessi applicati dal Fisco. Dopo un esito sfavorevole nel secondo grado di giudizio, la società ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione per ottenere l'annullamento dell'atto. Tuttavia, prima dell'udienza fissata, l'azienda ha pagato integralmente il debito tributario ed ha depositato una formale rinuncia al ricorso, sottoscritta personalmente dal legale rappresentante. La Suprema Corte ha preso atto della volontà del contribuente e del saldo delle somme, dichiarando l'estinzione del procedimento senza addebito di spese legali e senza applicare il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso tributario: niente spese alla controparte
Un contribuente ha notificato all'ente di riscossione la formale rinuncia all'appello prima che quest'ultimo si costituisse in giudizio. L'ente si è costituito soltanto molti mesi dopo aver ricevuto l'atto di abbandono della causa. I giudici di secondo grado hanno dichiarato estinto il processo, ma hanno ingiustamente condannato il contribuente a rimborsare le spese legali all'ente creditore. La Corte di Cassazione ha ribaltato tale decisione, accogliendo le tesi difensive del contribuente. La Suprema Corte ha chiarito che la rinuncia al ricorso tributario estingue subito il giudizio se la controparte non è ancora costituita. Di conseguenza, l'ente che decide di costituirsi tardivamente non ha diritto ad alcun rimborso delle spese di lite.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione tra Ente e ISTAT
Un Ente pubblico ha impugnato la decisione del Consiglio di Stato riguardante l'inserimento nell'elenco delle amministrazioni pubbliche dell'Istituto nazionale di statistica. L'Ente ha contestato un presunto eccesso di potere giurisdizionale dinanzi alle Sezioni Unite civili. Tuttavia, prima dell'adunanza camerale, l'Ente ha depositato formale atto di rinuncia, prontamente accettato dall'amministrazione resistente. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato concluso il procedimento per intervenuta rinuncia al ricorso per cassazione, prendendo atto dell'accordo tra le parti anche in merito alla compensazione integrale delle spese di lite.
Continua »
Estinzione del giudizio di cassazione: stop alla lite
La controversia di lavoro giunta all'ultimo grado di giudizio si è conclusa anticipatamente. Una delle parti o entrambe hanno formalizzato la rinuncia o l'accordo che supera il contenzioso in corso. La Suprema Corte ha verificato il venire meno dell'interesse a proseguire la causa. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato l'estinzione del giudizio di cassazione. Il provvedimento chiude definitivamente il procedimento senza necessità di ulteriori passaggi procedurali e senza riesaminare la sentenza d'appello impugnata, rendendo definitivo l'assetto stabilito o concordato.
Continua »
Definizione agevolata dei carichi pendenti ed estinzione lite
Una società impugna una cartella esattoriale relativa a un credito d'imposta ritenuto indebito dal Fisco. La lite prosegue fino alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, l'impresa aderisce alla misura straordinaria della definizione agevolata dei carichi pendenti e versa per intero gli importi concordati all'agente della riscossione. Contestualmente, la contribuente deposita formale rinuncia al ricorso. I giudici supremi accertano il perfezionamento della sanatoria e dichiarano l'estinzione del processo. Ciascuna parte sopporta le proprie spese legali e la società evita qualsiasi sanzione aggiuntiva per il mancato proseguimento della causa.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: chiusura fallimento ed esito
Un professionista ha chiesto l'ammissione al passivo fallimentare di una società per compensi professionali e relativi interessi. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno riconosciuto il privilegio per la quota capitale, ma hanno declassato gli interessi a credito chirografario semplice. Il creditore ha quindi impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, la procedura fallimentare è stata dichiarata formalmente chiusa. Preso atto della chiusura, il professionista ha notificato e depositato la formale rinuncia al ricorso per cassazione. I giudici di legittimità hanno accertato la validità dell'atto e hanno dichiarato estinto il processo per intervenuta rinuncia al ricorso per cassazione. La Corte non ha liquidato spese legali contro la parte e ha escluso il raddoppio del contributo unificato a suo carico.
Continua »
Accertamento fiscale ed estinzione del giudizio tributario
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una società e ai suoi soci dopo un controllo basato sugli studi di settore, rideterminando i ricavi dichiarati e recuperando maggiori imposte. Dopo vicende alterne nei primi due gradi di merito, i contribuenti hanno presentato ricorso per cassazione. Nelle more del procedimento, la società e i soci hanno aderito alla procedura di definizione agevolata dei carichi tributari e hanno notificato all'ente impositore un formale atto di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha rilevato la piena validità della rinuncia, considerando irrilevante un mero errore materiale nel numero di ruolo indicato nell'atto. I giudici di legittimità hanno pertanto dichiarato l'estinzione del giudizio tributario senza disporre alcuna condanna alle spese legali.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: l’omessa notifica
Un cittadino straniero ha impugnato davanti alla Suprema Corte il decreto del Tribunale che gli aveva riconosciuto soltanto la protezione speciale. Nel corso del giudizio, il difensore ha depositato una dichiarazione di rinuncia formale agli atti per conto del proprio assistito. Tale atto, tuttavia, non è stato notificato alla controparte pubblica costituita in giudizio. I giudici hanno chiarito gli effetti procedurali di questa omissione. La rinuncia al ricorso per cassazione non notificata non estingue formalmente il giudizio, ma rende evidente la sopravvenuta mancanza di interesse a proseguire la lite. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità dell'impugnazione senza addebito di spese legali.
Continua »
Definizione agevolata: cartella pagata ma debito residuo
L'Agenzia delle Entrate contestava a due contribuenti maggiori imposte derivanti dalla plusvalenza per la cessione di un immobile. L'Ufficio emetteva cartelle per la riscossione provvisoria pari al 50% dell'importo accertato. Uno dei contribuenti presentava istanza di definizione agevolata limitata alla sola cartella di pagamento emessa in pendenza di lite. La Commissione Tributaria Regionale dichiarava estinto l'intero contenzioso per intervenuta sanatoria. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso delle Entrate. La definizione agevolata di una cartella parziale non estingue il residuo debito fiscale indicato nell'avviso di accertamento originario. La Suprema Corte cassa la sentenza con rinvio per la quota non definita, dichiarando invece estinta la posizione della seconda contribuente per integrale definizione e rinuncia.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: estinzione e spese
Una lavoratrice ha richiesto l'ammissione al passivo di un ente pubblico in liquidazione per ottenere oltre diecimila euro di incentivi non percepiti. Il Tribunale ha respinto la domanda, accogliendo l'eccezione di prescrizione quinquennale sollevata dall'ente. La lavoratrice ha quindi proposto impugnazione di legittimità. Nelle more del procedimento, la stessa ha depositato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, precisando che la rinuncia produce effetti anche senza l'accettazione della controparte. Tuttavia, per il principio di causalità, i giudici hanno condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali sostenute dall'ente, escludendo invece l'obbligo del raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Definizione agevolata: Fisco e contribuente chiudono la lite
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un imprenditore nautico maggiori imposte per l'inattendibilità della contabilità. Dopo la conferma del recupero fiscale nei primi due gradi di giudizio, il contribuente ha impugnato la decisione in Cassazione lamentando l'indebito disconoscimento dei costi aziendali. Durante il giudizio di legittimità, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata dei carichi esattoriali e ha versato gli importi dovuti all'agente della riscossione, comunicando la perdita di interesse alla causa. I giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, escludendo la liquidazione delle spese e il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: estinzione e spese
Un lavoratore ha richiesto l'ammissione al passivo di un ente pubblico in liquidazione per ottenere crediti lavorativi legati a incentivi. Il Tribunale ha respinto la domanda per mancata prova della quantificazione del credito. Il dipendente ha quindi impugnato la decisione davanti alla Suprema Corte. Nel corso del procedimento, il lavoratore ha formalizzato la rinuncia al ricorso per cassazione mediante atto notificato alla controparte pubblica. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. In base al principio di causalità, i giudici hanno condannato il ricorrente a rimborsare le spese legali sostenute dall'ente, escludendo tuttavia il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia agli atti del giudizio: effetti e spese
Il caso analizzato riguarda la decisione della Corte d'Appello a seguito di una rinuncia agli atti del giudizio presentata dalla parte appellante in una lite su un contratto d'appalto. La Corte ha dichiarato l'estinzione del procedimento e, preso atto dell'accordo tra i legali, ha disposto la compensazione delle spese, chiarendo l'insussistenza dell'obbligo del raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia agli atti e successioni ereditarie
La Corte d’Appello ha dichiarato l'estinzione di un complesso contenzioso ereditario a seguito di una rinuncia agli atti concordata tra le parti. La disputa, nata dall'impugnazione di un testamento olografo per presunta falsità e lesione della quota di legittima, si è risolta dopo anni di rinvii e interruzioni. Gli eredi subentrati nel processo hanno raggiunto un accordo transattivo, rinunciando alle pretese processuali e accettando la compensazione integrale delle spese di lite.
Continua »
Rinuncia agli atti del giudizio: guida legale
Una società ha impugnato una sentenza di primo grado relativa a vizi in un appalto. In corso di causa, le parti hanno optato per la rinuncia agli atti del giudizio e la relativa accettazione. La Corte d'Appello ha quindi dichiarato l'estinzione del processo civile, disponendo la compensazione integrale delle spese di lite.
Continua »