LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rimessione In Termini

Pagina 22 di 27

525 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Prescrizione crediti periodici: la decisione della Corte
Un'associazione non profit ha citato in giudizio un Comune per ottenere il pagamento di crediti derivanti da un servizio di trasporto erogato per anni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la decisione dei giudici di merito che avevano dichiarato la prescrizione dei crediti periodici. L'ordinanza chiarisce l'applicazione del termine di prescrizione quinquennale per le prestazioni periodiche e ribadisce i rigorosi requisiti di ammissibilità dei motivi di ricorso in Cassazione.
Continua »
Rimessione in termini: l’omessa pronuncia vizia la sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che aveva dichiarato inammissibile un gravame senza esaminare l'istanza di rimessione in termini presentata dall'appellante. Il caso riguardava un appello per danni da infiltrazioni, il cui deposito telematico aveva riscontrato problemi. La Suprema Corte ha stabilito che l'omessa pronuncia su tale istanza costituisce un vizio procedurale che impone l'annullamento della decisione e un nuovo esame da parte del giudice del rinvio.
Continua »
Notifica atto impositivo: quando è valida la procedura?
Un contribuente, socio di una società fallita, ha impugnato un avviso di accertamento fiscale sostenendo un vizio nella notifica atto impositivo. L'appello è stato respinto nei primi due gradi di giudizio per tardività. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, rigettando il ricorso. L'ordinanza chiarisce i criteri per il perfezionamento della notifica a mezzo posta in caso di assenza del destinatario, sottolineando l'inammissibilità di motivi di ricorso sollevati per la prima volta in Cassazione e respingendo la richiesta di remissione in termini per motivi di salute, ritenuti non sufficienti a provare un'impossibilità assoluta.
Continua »
Inammissibilità ricorso: quando i motivi sono generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per rapina aggravata e lesioni. La Corte ha stabilito che i motivi di appello erano manifestamente infondati, generici e miravano a una riesamina dei fatti non consentita in sede di legittimità, confermando così la condanna.
Continua »
Rescissione del giudicato: l’errore sul giudice
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4746/2024, ha stabilito che l'istanza per la rescissione del giudicato deve essere presentata esclusivamente alla Corte di Appello competente, a pena di inammissibilità. Se l'istanza viene erroneamente depositata presso il tribunale che ha emesso la sentenza, quest'ultimo deve dichiararla inammissibile senza poterla trasmettere al giudice corretto. La Corte ha chiarito che la norma speciale sull'inammissibilità prevale sulla regola generale che consente la trasmissione degli atti in caso di incompetenza.
Continua »
Termine lungo per impugnare: quando decorre?
Una contribuente proponeva appello tardivamente, attribuendo la colpa al ritardo del giudice nel depositare la sentenza. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il termine lungo per impugnare decorre dalla data di pubblicazione della sentenza (deposito in cancelleria) e non dalla sua comunicazione. Il ritardo del giudice non costituisce una causa di forza maggiore che giustifichi la rimessione in termini, essendo un ostacolo superabile con la dovuta diligenza.
Continua »
Rito abbreviato post-Cartabia: inammissibile richiesta
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo la condanna in primo grado, chiedeva la rimessione in termini per accedere al rito abbreviato post-Cartabia. La Corte ha stabilito che tale richiesta comporterebbe un'illegittima regressione del processo. È stato inoltre respinto il motivo relativo al riconoscimento della ricettazione attenuata, a causa del valore non esiguo dei beni.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: motivi infondati
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i criteri di inammissibilità del ricorso. Il caso in esame riguarda un appello dichiarato inammissibile perché i motivi addotti, relativi alla rimessione in termini e alla capacità di intendere e volere, sono stati giudicati manifestamente infondati e meramente reiterativi di censure già respinte nei gradi di merito. La decisione sottolinea come la Suprema Corte non possa riesaminare questioni di fatto già adeguatamente valutate, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Credito e confisca: il termine di 180 giorni è fatale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società creditrice, confermando l'inammissibilità della sua domanda di ammissione al passivo in una procedura di confisca di prevenzione. La Corte ha ribadito che il termine di 180 giorni per presentare la domanda decorre dalla data in cui la confisca diventa definitiva e ha natura perentoria. L'avviso ai creditori pubblicato dall'Agenzia nazionale per i beni confiscati ha una funzione meramente informativa e non può modificare tale scadenza.
Continua »
Ammissione credito tardiva: avviso ANBSC non basta
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di una domanda di ammissione credito presentata oltre il termine di 180 giorni dalla data in cui la confisca di prevenzione è divenuta definitiva. La Corte ha chiarito che l'avviso ai creditori pubblicato dall'Agenzia Nazionale per i beni confiscati (ANBSC) ha una funzione puramente informativa e non può modificare o posticipare il termine perentorio stabilito dalla legge. Nel caso di specie, il creditore era a conoscenza del procedimento, pertanto il suo ritardo non era giustificabile.
Continua »
Rimessione in termini: no se la legge cambia
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo alla rimessione in termini a seguito di una modifica legislativa che ha ridotto un termine processuale. Un creditore aveva presentato reclamo tardivamente, e il giudice di merito aveva concesso la rimessione in termini, ritenendo che l'immediata entrata in vigore della nuova legge costituisse una causa non imputabile. La Suprema Corte ha annullato tale decisione, stabilendo che il giudice non può disapplicare una norma chiara e vigente, anche se la sua introduzione è repentina. La rimessione in termini può essere concessa solo per circostanze specifiche e concrete relative alla parte, non sulla base di un giudizio generale di 'incongruità' della legge. Di conseguenza, il reclamo è stato dichiarato inammissibile per tardività.
Continua »
Errore materiale sentenza: cosa dice la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che una discordanza tra i nomi dei giudici indicati nell'intestazione di una sentenza e quelli riportati nel verbale d'udienza costituisce un semplice errore materiale, non una causa di nullità. La condizione è che i giudici che hanno sottoscritto la sentenza siano gli stessi che, secondo il verbale, hanno partecipato alla deliberazione. Di conseguenza, il ricorso basato su tale vizio è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Deposito telematico: errore fatale e rimessione termini
Un'ordinanza della Corte di Cassazione ha stabilito che un 'errore fatale' nel deposito telematico non implica automaticamente la colpa dell'avvocato. La Corte ha annullato una decisione che negava la rimessione in termini a un legale, ritenendo che il tempo impiegato per reagire all'errore (undici giorni) fosse ragionevole. Viene così riaffermato il principio per cui la valutazione della colpa deve essere concreta e non presunta dal solo messaggio di errore del sistema.
Continua »
Rimessione in termini: no Riforma Cartabia retroattiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva la rimessione in termini per impugnare una sentenza del 2015. L'imputato sosteneva che il termine dovesse decorrere dall'entrata in vigore della Riforma Cartabia, ma la Corte ha stabilito che la nuova normativa non è retroattiva e che l'imputato era a conoscenza della condanna già dal 2019, rendendo la sua richiesta tardiva.
Continua »
Errore materiale: il termine per la notifica
La Corte di Cassazione ha stabilito che la correzione di un errore materiale palese in un decreto non sospende né riapre il termine per la notifica. Nel caso esaminato, un decreto di equa riparazione indicava erroneamente il Ministero della Giustizia come debitore, ma il contesto dell'atto rendeva evidente che il soggetto corretto era il Ministero dell'Economia. La Corte ha ritenuto che i ricorrenti avrebbero dovuto notificare l'atto originale entro i termini, poiché l'errore non creava alcuna incertezza sostanziale, respingendo così il ricorso e confermando l'inefficacia del decreto notificato tardivamente.
Continua »
Notifica sentenza mandato arresto: quando è valida?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro la sua consegna alle autorità tedesche. Il motivo del ricorso era una presunta irregolarità nella notifica della sentenza, ma la Corte ha chiarito che, nel caso di mandato d'arresto europeo, la lettura del provvedimento in udienza equivale a notifica per tutte le parti, rendendo il ricorso tardivo e quindi inammissibile.
Continua »
Rimessione in termini via PEC: vale la data di invio
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che dichiarava inammissibile un'istanza di rimessione in termini per proporre appello. L'istanza era stata inviata via PEC l'ultimo giorno utile, ma il tribunale aveva erroneamente considerato una data di registrazione successiva. La Suprema Corte ha ribadito che, per i depositi telematici, fa fede la data di invio certificata entro le ore 24 del giorno di scadenza, accogliendo il ricorso e rinviando gli atti per un nuovo esame.
Continua »
Notifica decreto penale: nullità senza contraddittorio
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un Giudice dell'esecuzione che aveva rigettato 'de plano' (senza udienza) la richiesta di revoca di un decreto penale per un vizio sulla notifica decreto penale. Secondo la Corte, la richiesta non era manifestamente infondata e richiedeva una valutazione di merito, pertanto era necessario garantire il contraddittorio tra le parti fissando un'apposita udienza, non potendo decidere sulla questione senza un confronto processuale.
Continua »
Ricorso tardivo: quando è inammissibile l’appello?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso tardivo di una lavoratrice contro la sentenza di licenziamento. La Corte ha negato la rimessione in termini, sottolineando che problemi di comunicazione con il proprio legale non costituiscono una causa di forza maggiore per giustificare il ritardo. La decisione ribadisce il rigore sui termini processuali e le conseguenze di un ricorso tardivo.
Continua »
Inammissibilità appello: quando il giudice sbaglia
Una sentenza della Corte di Cassazione chiarisce i confini dell'istituto della inammissibilità dell'appello. La Corte ha annullato un'ordinanza di una Corte d'Appello che aveva dichiarato inammissibile un gravame per genericità, pur avendone esaminato il merito. Secondo la Cassazione, se i motivi vengono valutati e ritenuti infondati, l'appello deve essere rigettato e non dichiarato inammissibile, poiché tale procedura viola il diritto di difesa dell'imputato.
Continua »