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Rimborso Iva Non Residenti

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rimborso IVA non residenti: il Fisco nega ma la Cassazione rinvia
Una società estera ha richiesto il rimborso IVA non residenti per l'imposta pagata in dogana in seguito all'importazione definitiva di merci in Italia. L'Agenzia delle Entrate ha respinto l'istanza, ritenendo inapplicabile la procedura semplificata. Dopo l'accoglimento del ricorso della società in appello, la Corte di Cassazione, investita della questione, ha dovuto rinviare la causa a nuovo ruolo a causa dell'incompatibilità di un componente del collegio giudicante, soggetto ad astensione obbligatoria.
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Rimborso IVA non residenti: vince l’impresa senza sede in Italia
Una società con sede in un altro Paese dell'Unione Europea ha richiesto il rimborso dell'imposta assolta sugli acquisti di merci in Italia, successivamente esportate fuori dall'Unione Europea. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, sostenendo che la società avrebbe dovuto nominare un rappresentante fiscale o identificarsi direttamente in Italia. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del fisco, confermando il diritto al rimborso. I giudici hanno chiarito che l'esportazione di beni al di fuori dell'Unione Europea non costituisce un'operazione attiva preclusiva. Di conseguenza, negare il rimborso violerebbe il principio di neutralità dell'imposta. Per ottenere il **rimborso IVA non residenti** non è quindi necessaria la previa identificazione sul territorio nazionale se si effettuano solo operazioni non imponibili di esportazione.
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Rimborso IVA non residenti: il fisco nega ma la prova vacilla
Una società estera ha acquistato attrezzature aeroportuali in Italia per poi concederle in locazione finanziaria alla stessa venditrice. Successivamente, ha richiesto il rimborso IVA non residenti per l'acquisto effettuato. L'Amministrazione Finanziaria ha negato il rimborso, ritenendo non provata l'effettività dell'operazione. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la controversia è giunta in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la complessità della questione riguardante l'applicazione del principio di non contestazione in materia tributaria, ha disposto il rinvio della causa alla pubblica udienza per una trattazione approfondita, senza decidere ancora nel merito.
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Rimborso IVA non residenti: le operazioni attive
La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di una corte tributaria che aveva concesso un rimborso IVA a una società estera. Il punto cruciale è che il giudice di merito non ha verificato se la società avesse svolto 'operazioni attive' in Italia. Tale verifica è un presupposto essenziale per accedere alla procedura di rimborso IVA non residenti, poiché la presenza di tali operazioni potrebbe obbligare la società a identificarsi ai fini IVA in Italia, escludendola dal beneficio.
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Rimborso IVA non residenti: ok senza P.IVA preventiva
Un'impresa comunitaria non residente ha richiesto il rimborso dell'IVA per acquisti in Italia. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso per mancata identificazione diretta preventiva (apertura di una Partita IVA). La Corte di Cassazione ha confermato il diritto al rimborso, stabilendo che l'identificazione è un requisito formale e non sostanziale. In assenza di frode, il principio di neutralità fiscale prevale, garantendo il rimborso IVA non residenti se i requisiti sostanziali sono soddisfatti.
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Rimborso IVA non residenti: la sentenza deve motivare
Una società non residente ha richiesto il rimborso dell'IVA assolta su beni importati in Italia e poi trasferiti in un altro Stato UE. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, ma la Commissione Tributaria Regionale ha accolto l'appello della società. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha annullato tale decisione per vizio di motivazione, in quanto il giudice di secondo grado non ha specificato se sussistessero i presupposti normativi per il rimborso IVA non residenti richiesto, violando il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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