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Ricusazione

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618 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Incompatibilità del giudice: no se valuta un coimputato
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava l'incompatibilità del giudice. La Corte ha chiarito che la valutazione di merito sulla posizione di un coimputato, effettuata dal giudice in una fase precedente, non determina automaticamente l'incompatibilità del giudice a giudicare gli altri concorrenti nello stesso reato, in quanto le condotte individuali sono distinte e necessitano di autonome valutazioni.
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Ricusazione del giudice: forme e termini da rispettare
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14727/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante la ricusazione del giudice. La Corte ha ribadito che la dichiarazione di ricusazione deve essere depositata per iscritto presso la cancelleria del giudice competente a decidere e non può essere presentata oralmente durante l'udienza davanti al giudice che si intende ricusare. La violazione di questa formalità procedurale comporta l'inammissibilità dell'istanza, assorbendo ogni altra questione di merito o di legittimità.
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Incompatibilità giudice: quando è causa di nullità?
Un imputato ricorre in Cassazione contro una sentenza di patteggiamento, sostenendo che il processo fosse viziato dall'incompatibilità del giudice predibattimentale. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: l'incompatibilità del giudice non causa la nullità automatica della sentenza, ma deve essere eccepita tempestivamente con gli strumenti della ricusazione o dell'astensione.
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Ricusazione del giudice: quando è infondata?
Un imputato ha presentato ricorso contro il rigetto della sua istanza di ricusazione del giudice. Il motivo era una presunta anticipazione di giudizio, basata su una decisione presa dal giudice riguardo a un coimputato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la valutazione su un coimputato, specie in fase cautelare, non costituisce automaticamente un valido motivo per la ricusazione del giudice, in assenza di una prova concreta di parzialità verso il ricusante.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza di rimessione del processo. La richiesta, basata su un presunto sospetto di imparzialità dei giudici, è stata ritenuta generica e priva di fatti concreti. La Corte ha ribadito che la rimessione del processo è un rimedio eccezionale, applicabile solo in caso di una "grave situazione locale" che coinvolge l'intero ufficio giudiziario, non singoli magistrati, per i quali esistono altri strumenti come la ricusazione.
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Termine ricusazione giudice: quando decorre davvero?
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che dichiarava inammissibile un'istanza di ricusazione per tardività. La Corte ha stabilito che il termine ricusazione giudice decorre dal momento della conoscenza effettiva, personale e integrale della causa di ricusazione da parte dell'interessato, e non dalla data in cui l'atto pregiudicante è semplicemente divenuto conoscibile (es. deposito in cancelleria).
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Opposizione atti esecutivi: ricusazione e demanialità
La Corte di Cassazione analizza un caso di opposizione all'esecuzione forzata di rilascio di immobili. I debitori contestavano la parzialità dell'ausiliario dell'ufficiale giudiziario e la demanialità di alcuni terreni. La Corte ha chiarito le corrette procedure per tali contestazioni, dichiarando l'inammissibilità del ricorso. In particolare, ha stabilito che la ricusazione dell'ausiliario deve essere prima sottoposta al giudice dell'esecuzione, mentre l'appello contro la qualificazione del giudice di primo grado deve seguire il principio dell'apparenza. Questa sentenza ribadisce l'importanza del rispetto delle forme processuali nell'ambito dell'opposizione agli atti esecutivi.
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Sanzione pecuniaria ricusazione: basta l’inammissibilità
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18752/2025, ha stabilito che la condanna al pagamento di una sanzione pecuniaria per la ricusazione di un giudice, dichiarata inammissibile, non necessita di una motivazione autonoma. Secondo i giudici, la motivazione è implicita nella stessa declaratoria di inammissibilità della richiesta, specialmente se questa è palesemente infondata. Il ricorso dell'imputato è stato quindi respinto.
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Ricusazione giudice: quando gli atti non bastano
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile una richiesta di ricusazione giudice basata sul fatto che il magistrato avesse compiuto atti procedurali, come la dichiarazione di contumacia, nella fase di primo grado. La Corte ha stabilito che tali atti non costituiscono una valutazione di merito pregiudizievole e che la richiesta era comunque priva della necessaria documentazione a supporto.
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Ricusazione del giudice: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per la ricusazione di un giudice. L'imputato sosteneva la parzialità del magistrato poiché, in una precedente sentenza a carico di terzi, lo aveva descritto come figura di vertice di un'associazione criminale. Secondo la Corte, tale valutazione, essendo meramente incidentale e funzionale a ricostruire un diverso contesto fattuale, non costituisce un'anticipazione di giudizio e, pertanto, non è un valido motivo per la ricusazione del giudice.
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Incompatibilità del giudice: annullata la sentenza
La Cassazione ha annullato una sentenza di appello a causa della presenza nel collegio di un giudice che aveva precedentemente svolto le funzioni di GUP. Tale circostanza determina l'incompatibilità del giudice e la nullità della decisione, sollevabile in Cassazione quando il rito cartolare impedisce una preventiva ricusazione.
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Ricusazione del giudice: oneri e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso un'ordinanza che aveva respinto una dichiarazione di ricusazione del giudice. La decisione si fonda su un vizio formale: il ricorrente non aveva allegato i documenti necessari a dimostrare la tempestività della sua richiesta. La sentenza sottolinea il rigoroso onere probatorio a carico di chi propone la ricusazione, confermando che la mancanza di allegati non può essere sanata successivamente.
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Ricusazione tardiva: inammissibile se fuori termine
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di una dichiarazione di ricusazione presentata da un imputato contro un giudice. La decisione si fonda sulla tardività dell'istanza, depositata ben oltre i termini previsti dalla legge, ovvero dopo l'udienza di costituzione delle parti e mesi dopo che le presunte cause di ricusazione erano note. La Suprema Corte ha ribadito che il rispetto dei termini procedurali è una condizione preliminare essenziale per l'esame nel merito dell'istanza.
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Incompatibilità del giudice: quando è valida?
Un imputato ha richiesto la ricusazione di un giudice, sostenendo una sua presunta incompatibilità del giudice dovuta a precedenti decisioni prese nei confronti di coimputati nello stesso procedimento. Sia la Corte d'Appello che la Corte di Cassazione hanno respinto la tesi, dichiarando il ricorso inammissibile. La sentenza chiarisce che la partecipazione a fasi cautelari o l'emissione del decreto che dispone il giudizio per altri soggetti non determina automaticamente una situazione di incompatibilità.
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Ricusazione giudice: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione Penale dichiara inammissibile un ricorso per la ricusazione del giudice. La sentenza chiarisce che il rigetto di un'eccezione processuale non è motivo valido di ricusazione, a meno che il giudice non anticipi indebitamente un giudizio sulla colpevolezza dell'imputato.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile una richiesta di rimessione del processo, chiarendo che i motivi addotti dall'istante, relativi a presunte omissioni procedurali, non integrano la 'grave situazione locale' richiesta dalla legge per trasferire un procedimento. La Corte ha sottolineato la differenza tra questo istituto e gli strumenti dell'astensione o ricusazione, che riguardano la presunta parzialità di un singolo giudice e non la serenità complessiva del giudizio.
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Ricusazione del giudice: forme e legittimità del difensore
Un'istanza di ricusazione del giudice, inizialmente dichiarata inammissibile perché depositata via PEC, viene riesaminata dalla Corte di Cassazione. Pur ritenendo errata la motivazione del primo giudice sulla validità della PEC, la Suprema Corte conferma l'inammissibilità del ricorso per un vizio di forma: l'istanza, presentata personalmente dall'imputato, era stata firmata digitalmente e trasmessa dal difensore senza una procura speciale che lo autorizzasse a compiere tale atto.
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Ruolo organizzatore associazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un complesso caso di associazione per delinquere finalizzata a reati tributari. La sentenza chiarisce i criteri per definire il ruolo organizzatore associazione, distinguendolo da quello di mero partecipe. La Corte ha stabilito che anche chi interviene in una struttura criminale già esistente, ampliandone le capacità operative e il numero di affiliati, ricopre un ruolo apicale. La maggior parte dei ricorsi è stata dichiarata inammissibile, ma per un imputato la sentenza è stata annullata con rinvio per una nuova valutazione sulla pena sostitutiva e per la prescrizione di un capo d'imputazione.
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Inammissibilità ricusazione: i limiti della legge
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza della Corte di Appello che dichiarava l'inammissibilità di un'istanza di ricusazione. Il motivo dell'inammissibilità, secondo la corte territoriale, era la mancata prova della tempestività della richiesta. La Suprema Corte ha chiarito che le cause di inammissibilità ricusazione sono tassative e previste dalla legge; l'omessa dimostrazione della tempestività non è tra queste, ribadendo che non si possono introdurre nuove sanzioni processuali in via interpretativa, a tutela del diritto di difesa e alla terzietà del giudice.
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Deposito telematico atti penali: ricusazione via PEC
La Corte di Cassazione ha stabilito la validità del deposito telematico di una dichiarazione di ricusazione tramite Posta Elettronica Certificata (PEC). La sentenza annulla una precedente decisione di inammissibilità, evidenziando come le recenti riforme normative, in particolare il D.M. 217/2023, abbiano introdotto modalità di deposito alternative a quello cartaceo, rendendo il deposito telematico atti penali una via percorribile e legittima durante il periodo transitorio.
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