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Ricusazione

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618 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Evasione arresti domiciliari: quando è reato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una persona condannata per evasione dagli arresti domiciliari. La Corte conferma che l'allontanamento dal domicilio in orari diversi da quelli autorizzati integra il reato di evasione e non una semplice violazione delle prescrizioni, chiarendo anche aspetti procedurali sulla ricusazione dei giudici.
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Ricusazione persona offesa: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una persona offesa che aveva richiesto la ricusazione di un giudice. La decisione si fonda sul principio che la facoltà di ricusare un magistrato spetta esclusivamente alle "parti" processuali in senso tecnico, categoria nella quale non rientra la persona offesa dal reato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Corrispondenza detenuti 41-bis: quando è legittimo
Un detenuto in regime speciale 41-bis ha impugnato il provvedimento che bloccava una sua lettera per il sospetto che contenesse un messaggio criptato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che il controllo sulla corrispondenza detenuti 41-bis permette di trattenere la posta se vi è un fondato sospetto di comunicazioni illecite, basato su elementi concreti come simboli o linguaggio anomalo, al fine di tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica.
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Ricusazione giudice: quando è manifestamente infondata?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputate contro l'ordinanza che aveva respinto la loro istanza di ricusazione del giudice. Secondo la Corte, le normali attività procedurali, come l'ammissione di prove, non costituiscono un'anticipazione di giudizio e non giustificano la ricusazione del giudice. La manifesta infondatezza dell'istanza iniziale legittima la decisione senza udienza ('de plano').
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Ricusazione del giudice: quando è inammissibile?
Un imputato per corruzione ha chiesto la ricusazione del giudice, sostenendo che fosse prevenuto per aver già giudicato un coimputato in un diverso processo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che i motivi di ricusazione del giudice sono tassativi e che la semplice conoscenza di atti o la valutazione delle stesse fonti di prova in un altro procedimento non costituisce causa di astensione o ricusazione.
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Ricusazione giudice: quando è inammissibile? La Cassazione
Due imputati in un processo per diffamazione presentavano istanza di ricusazione giudice, lamentando una presunta parzialità manifestata durante un'udienza. La Corte d'Appello dichiarava l'istanza inammissibile 'de plano', cioè senza udienza. Gli imputati ricorrevano in Cassazione, che ha confermato la decisione. La Suprema Corte ha ribadito che la procedura semplificata è legittima per istanze manifestamente infondate e che i comportamenti del giudice, rientrando nella normale gestione del processo, non costituivano un'anticipazione di giudizio, rendendo la richiesta di ricusazione giudice infondata.
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Ricusazione giudice: quando è esclusa per fatti diversi?
La Cassazione ha rigettato i ricorsi per la ricusazione di un giudice, chiarendo che non sussiste pre-giudizio se il magistrato ha giudicato in un precedente procedimento su fatti diversi, seppur connessi. Il caso riguardava la valutazione di una condotta successiva (prelievo di denaro da una società) rispetto a una precedente confisca della stessa società. Per la Corte, la diversità dell'oggetto di valutazione esclude il rischio di imparzialità, rendendo la ricusazione del giudice infondata.
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Ricusazione giudice: limiti e inammissibilità
Un imputato in un processo per calunnia e diffamazione ha presentato un'istanza di ricusazione giudice contro un magistrato della Corte di Cassazione, lamentando una presunta parzialità basata su precedenti decisioni, pareri espressi e rapporti personali. La Corte ha dichiarato la richiesta inammissibile, sottolineando che i motivi di ricusazione sono tassativi e devono essere interpretati restrittivamente. In particolare, non è possibile ricusare un giudice chiamato a decidere su una questione puramente processuale (come un conflitto di competenza) e non sul merito dell'accusa, poiché in tal caso non vi è manifestazione di un convincimento sulla colpevolezza dell'imputato.
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Ricusazione del giudice: quando si rinuncia al ricorso
Due imputati in un procedimento per disastro ambientale hanno presentato istanza di ricusazione del giudice, sostenendo che quest'ultimo avesse già espresso un parere pregiudizievole in un precedente provvedimento di sequestro. Dopo il rigetto da parte della Corte d'Appello, hanno proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, hanno formalizzato la rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato i ricorsi inammissibili, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Incompatibilità del giudice: no per le misure cautelari
La Corte di Cassazione ha stabilito che non sussiste l'incompatibilità del giudice che, dopo aver emesso un'ordinanza di custodia cautelare, si pronuncia su una successiva istanza di modifica della stessa. La Corte ha chiarito che le decisioni cautelari non costituiscono un giudizio di merito tale da pregiudicare l'imparzialità del magistrato, distinguendole nettamente dalle valutazioni sulla responsabilità penale dell'imputato. Il ricorso è stato quindi respinto.
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Rinuncia al ricorso: conseguenze e spese processuali
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a seguito della formale rinuncia presentata dal difensore. La decisione evidenzia come la rinuncia al ricorso comporti non solo l'improcedibilità, ma anche la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma aggiuntiva in favore della Cassa delle ammende, poiché l'inammissibilità è riconducibile a una sua scelta volontaria.
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Legittimo impedimento difensore: rinvio udienza
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza della Corte d'Appello che aveva dichiarato inammissibile un'istanza di ricusazione. La decisione della Cassazione si fonda sul mancato accoglimento di una richiesta di rinvio per legittimo impedimento del difensore. La sentenza sottolinea che il diritto alla difesa deve essere garantito anche nei procedimenti a partecipazione facoltativa, come quelli in camera di consiglio, quando il legale manifesta la volontà di essere presente. La Corte ha stabilito che negare il rinvio in presenza di un legittimo impedimento difensore costituisce una violazione del diritto al contraddittorio e a un equo processo, invalidando gli atti successivi.
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Mandato di arresto europeo: il ruolo di Eurojust
Un uomo si oppone alla sua consegna temporanea a uno Stato estero in esecuzione di un mandato di arresto europeo, lamentando l'incompatibilità di un giudice e l'illegittima modifica dei termini di consegna. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, specificando che l'incompatibilità è motivo di ricusazione e non di nullità, e che Eurojust può legittimamente facilitare l'accordo sulle modalità della consegna, confermando la validità della procedura di cooperazione giudiziaria.
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Impugnazione delibera condominiale: la Cassazione decide
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta un caso di impugnazione delibera condominiale, rigettando il ricorso di una condomina. La Corte chiarisce importanti principi sulla presunzione di conoscenza della convocazione inviata per raccomandata, sui limiti dell'incompatibilità del giudice e sulla corretta procedura decisionale in appello.
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Ricusazione inammissibile: quando è infondata?
La Corte di Cassazione dichiara una ricusazione inammissibile perché manifestamente infondata. L'imputato sosteneva un'anticipazione del giudizio basandosi sulla mancata acquisizione di documenti, un motivo ritenuto non sufficiente dalla Corte per dimostrare una parzialità del Collegio. Di conseguenza, il richiedente è stato condannato a una sanzione pecuniaria per aver presentato un'istanza priva di concreti elementi di prova.
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Ricusazione infondata: quando è abuso del processo
Una parte ha presentato ben 16 istanze di ricusazione, sostenendo l'inimicizia del giudice basandosi su provvedimenti a sé sfavorevoli. La Corte di Appello ha respinto la ricusazione infondata, chiarendo che il dissenso sulle decisioni non prova l'inimicizia. Data la serialità delle istanze, considerate un abuso del processo volto a paralizzare la giustizia, la Corte ha condannato la parte a una pena pecuniaria e ha trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica per valutare il reato di interruzione di pubblico servizio.
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Ricusazione temeraria: sanzioni e abuso del diritto
La Corte d'Appello rigetta una istanza di ricusazione ritenendola temeraria. La parte ricorrente, autrice di 16 ricusazioni seriali, viene condannata al pagamento di una sanzione pecuniaria di € 250,00. La Corte segnala inoltre il comportamento alla Procura della Repubblica, ipotizzando un'attività delittuosa volta a paralizzare il servizio giustizia tramite una ricusazione temeraria.
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Ricusazione giudice: la denuncia ad altri non basta
La Corte di Appello ha respinto un'istanza di ricusazione del giudice, chiarendo che la presentazione di una denuncia-querela contro altri magistrati dello stesso collegio non costituisce un motivo valido. La decisione sottolinea la tassatività e la stretta interpretazione dei casi di astensione obbligatoria previsti dalla legge, evidenziando che non si configura una causa pendente diretta con il giudice ricusato. La parte ricorrente è stata condannata al pagamento di una sanzione pecuniaria di € 250,00.
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