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Ricusazione — Anno 2026

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79 provvedimenti applicano questo termine

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Provvedimenti

Risarcimento danni stalking: la decisione civile
La Corte di Cassazione chiarisce che il risarcimento danni stalking in sede civile può basarsi sulle prove del processo penale senza necessità di rinnovare l'istruttoria. Il giudice civile gode di piena autonomia valutativa e applica le regole del 'più probabile che non', distinte dal rigore penalistico.
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Incompatibilità del giudice e validità sentenza
La Corte di Cassazione chiarisce che l'incompatibilità del giudice derivante da precedenti funzioni svolte nello stesso procedimento non causa la nullità della sentenza. Tale vizio deve essere eccepito tramite ricusazione, pena l'inammissibilità del ricorso.
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Errore revocatorio: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un ricorso basato su un presunto errore revocatorio. Il ricorrente contestava la mancata valutazione di alcuni contratti d'affitto, ma la Corte ha stabilito che la semplice interpretazione difforme dei documenti operata dal giudice non costituisce un errore di fatto, bensì un apprezzamento di merito insindacabile.
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Rinuncia al ricorso: effetti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso in cui, a seguito di un ricorso contro il rigetto di un'istanza di ricusazione, la parte ha presentato una formale rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha stabilito che tale rinuncia determina l'inammissibilità dell'impugnazione, comportando la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende.
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Inammissibilità ricusazione giudice: termini e prove
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità ricusazione giudice presentata da un imputato. Il rigetto è scaturito sia dal mancato rispetto dei termini di tre giorni dalla conoscenza del fatto, sia soprattutto dalla mancata allegazione della documentazione di supporto richiesta dal codice di rito, rendendo l'impugnazione del tutto generica.
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Omicidio preterintenzionale: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio preterintenzionale nei confronti di un soggetto coinvolto in una serie di rapine effettuate con l'uso di spray al peperoncino all'interno di un locale affollato. La difesa contestava l'imparzialità del giudice e la mancanza di dolo, ma la Corte ha ribadito che il decesso delle vittime per schiacciamento era un evento prevedibile derivante dalla condotta delittuosa comune del gruppo.
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Procura speciale ricusazione: i requisiti di validità
La Corte di Cassazione ha chiarito i requisiti formali per una valida dichiarazione di ricusazione. La sentenza analizza un caso in cui un ricorso è stato dichiarato inammissibile perché la procura speciale ricusazione, pur esistente, non specificava i motivi della richiesta, come invece richiesto a pena di inammissibilità dall'art. 38, comma 4, c.p.p. La Corte ribadisce che tale vizio rende l'istanza radicalmente invalida.
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Ricusazione del giudice: i limiti secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva la ricusazione del giudice. La sentenza stabilisce che il coinvolgimento di un magistrato in un precedente e diverso procedimento a carico dello stesso imputato non costituisce di per sé una causa di ricusazione. Inoltre, il ricorrente non ha interesse a lamentare la mancata notifica dell'udienza ai coimputati, in quanto tale garanzia è posta a tutela esclusiva di questi ultimi.
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Ricusazione del giudice: motivi non previsti dalla legge
Un imputato ha richiesto la ricusazione di un intero collegio giudicante, adducendo come motivo le 'gravi ragioni di convenienza' derivanti da precedenti decisioni del presidente del collegio. La Corte di Cassazione ha dichiarato la richiesta di ricusazione del giudice inammissibile, specificando che tale motivo è previsto dalla legge solo per l'astensione del magistrato, non per la sua ricusazione da parte delle parti. Il ricorrente è stato inoltre condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria per aver presentato un'istanza manifestamente infondata.
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Ricusazione del giudice: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva la ricusazione del giudice d'appello. La richiesta si basava sul fatto che il giudice, nel concedere un sequestro conservativo, avesse anticipato il proprio giudizio sulla colpevolezza. La Suprema Corte ha chiarito che le valutazioni funzionali all'adozione di una misura cautelare, come quella sul 'fumus commissi delicti', non costituiscono un'indebita manifestazione di convincimento e, pertanto, non sono un valido motivo per la ricusazione del giudice.
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Sequestro preventivo: legittimità e limiti del riesame
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'imputata, condannata in primo grado per associazione mafiosa, contro un'ordinanza di sequestro preventivo disposta dalla Corte d'Appello. La Suprema Corte ha stabilito che il giudice dell'impugnazione è competente a emettere misure cautelari reali e che la valutazione del 'fumus commissi delicti' è solidamente fondata sulla sentenza di primo grado, limitando il ricorso in Cassazione alle sole violazioni di legge e non al merito della motivazione.
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Sospensione procedimento ricusazione: i limiti del potere
La Cassazione annulla un'ordinanza di sospensione emessa dal Presidente del Tribunale nel contesto di un'istanza di ricusazione. Si chiarisce che il Presidente, nel decidere sulla ricusazione, non ha il potere di disporre la sospensione del procedimento di ricusazione né del giudizio di merito, essendo quest'ultimo già sospeso per legge. La decisione è stata cassata per incompetenza funzionale e carenza di motivazione.
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Custodia cautelare: ricorso inammissibile per reati
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per associazione di stampo mafioso contro l'ordinanza che confermava la sua custodia cautelare in carcere. La Corte ha ribadito che l'eventuale incompatibilità di un giudice non rende nullo l'atto, ma costituisce motivo di ricusazione. Inoltre, ha sottolineato la vigenza della presunzione di adeguatezza della massima misura cautelare per i reati di mafia, non superata dagli elementi proposti dal ricorrente.
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Nomina liquidatore: quando non si può fare ricorso
La Corte di Cassazione ha stabilito che il provvedimento di nomina liquidatore in una procedura di sovraindebitamento non è ricorribile. Un debitore aveva impugnato la nomina di un professionista, ritenendolo incompatibile per pregressi rapporti con un istituto di credito creditore. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che tale nomina è un atto di natura gestoria e non decisoria, finalizzato al corretto svolgimento della procedura e non a decidere su diritti soggettivi. Pertanto, manca dei requisiti per l'impugnazione straordinaria.
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Bancarotta fraudolenta: l’onere della prova del reo
La Cassazione conferma la condanna per bancarotta fraudolenta documentale a un ex amministratore, chiarendo che è suo onere dimostrare di aver consegnato le scritture contabili al successore. La mancata consegna o la consegna di documentazione incompleta integra il reato, a prescindere dal fatto che al momento del fallimento non ricoprisse più la carica.
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Ricorso inammissibile: i vizi procedurali non bastano
Una società dichiarata fallita presenta ricorso in Cassazione lamentando numerosi vizi procedurali, tra cui la presunta illegittima composizione dei collegi giudicanti nelle fasi di merito. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, stabilendo che le censure sollevate sono generiche e mirano a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. La decisione sottolinea come i presunti vizi, inclusa la gestione delle istanze di ricusazione, non fossero sufficienti a invalidare il giudizio di merito, che ha correttamente riesaminato la causa dopo un precedente annullamento con rinvio.
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Incompatibilità giudice: limiti appello patteggiamento
Un imputato, condannato con rito di patteggiamento per rapina e altri reati, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando l'incompatibilità del giudice, che aveva già rigettato una precedente richiesta di accordo. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che l'incompatibilità del giudice non rientra tra i motivi tassativi previsti dalla legge per impugnare una sentenza di patteggiamento. La via corretta per sollevare tale questione è l'istanza di ricusazione durante il processo, non l'appello della sentenza definitiva.
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Giudice incompatibile: nullità della sentenza
Un imprenditore, condannato per bancarotta fraudolenta, ricorre in Cassazione lamentando la presenza di un giudice incompatibile nel collegio d'appello. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, annullando la sentenza. La Corte ha stabilito che, quando il rito cartolare impedisce alla difesa di conoscere in anticipo la composizione del collegio e di ricusare il giudice, la decisione è nulla per violazione del diritto di difesa e del principio del giusto processo.
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Ricusazione giudice: no se il reato è diverso
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso per la ricusazione di un giudice. Un imputato, accusato di concorso esterno in associazione criminale, sosteneva che il collegio giudicante non fosse imparziale perché aveva già condannato un'altra persona per partecipazione alla stessa associazione. La Corte ha stabilito che la diversità dei titoli di reato (concorso esterno vs. partecipazione) implica parametri di giudizio differenti, escludendo quindi un'anticipazione di giudizio e confermando l'infondatezza della richiesta di ricusazione del giudice.
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