Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i limiti della coltivazione uso personale di sostanze stupefacenti. Nel caso specifico, la coltivazione di quindici piante è stata ritenuta incompatibile con l'uso esclusivamente personale, portando alla conferma della condanna penale. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando come il numero, l'altezza e la collocazione delle piante siano elementi oggettivi sufficienti a configurare il reato previsto dal Testo Unico Stupefacenti.
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