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Ricorso Tardivo

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279 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso tardivo: inammissibilità e conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso tardivo presentato oltre il termine di 45 giorni dalla scadenza del termine per il deposito della motivazione della sentenza di appello. La decisione sottolinea l'importanza del rispetto dei termini processuali e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della cassa delle ammende.
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Ricorso tardivo: inammissibilità e conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza di condanna per furto. La decisione si basa su un vizio procedurale: il ricorso tardivo è stato depositato oltre il termine perentorio di 15 giorni previsto dalla legge. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Termine ricorso tributario: la Cassazione decide
Una società di intrattenimento ha presentato un ricorso contro un avviso di accertamento, ma sia in primo che in secondo grado è stato dichiarato inammissibile per tardività. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, chiarendo che il termine ricorso tributario, in caso di presentazione di istanza di accertamento con adesione, non viene interrotto dalla comunicazione di mancato accordo. Il termine totale per l'impugnazione è quindi di 150 giorni (60 ordinari più 90 di sospensione). La Corte ha inoltre specificato che l'errato calcolo dei termini costituisce un errore di diritto non scusabile e non dà diritto alla rimessione in termini.
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Ricorso tardivo: quando è inammissibile?
Una società ha presentato un ricorso tardivo contro un avviso di accertamento, sostenendo che il ritardo fosse giustificato dalla risposta tardiva dell'Amministrazione Finanziaria a una proposta di adesione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la valutazione dei motivi del ritardo è una questione giuridica e non un 'fatto storico' che può essere riesaminato. Inoltre, la società non aveva contestato uno dei motivi autonomi della decisione di appello, rendendo il ricorso inaccoglibile. La sentenza ribadisce il rigore dei termini processuali nel contenzioso tributario.
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Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in quanto presentato oltre i termini di legge. La sentenza di appello, depositata il 12/05/2022, prevedeva un termine di 45 giorni per l'impugnazione, scaduto il 09/07/2022. L'impugnazione, presentata il 13/07/2022, è risultata quindi un ricorso tardivo, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso tardivo in Cassazione:inammissibilità e costi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una condanna per furto e ricettazione. La decisione si fonda sul deposito tardivo dell'atto, avvenuto oltre il termine perentorio di legge. Nonostante la sospensione feriale e l'estensione prevista per l'imputato giudicato in assenza, il ricorso è risultato tardivo, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una condanna per rapina aggravata, poiché presentato oltre i termini di legge. La sentenza sottolinea come un ricorso tardivo impedisca l'esame nel merito delle questioni sollevate, confermando la condanna e aggiungendo il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una condanna per il reato di peculato. La decisione si fonda sull'analisi del ricorso tardivo, presentato oltre il termine di 45 giorni previsto dalla legge. L'ordinanza chiarisce le modalità di calcolo dei termini processuali, includendo la sospensione feriale, e condanna il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso tardivo: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario perché depositato oltre sei mesi dalla pubblicazione della sentenza impugnata. L'ordinanza chiarisce che la tardività del ricorso comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende, confermando l'importanza del rispetto dei termini perentori nel processo penale.
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Ricorso tardivo: inammissibilità e conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un cittadino contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sul fatto che il ricorso era tardivo, essendo stato depositato oltre il termine perentorio di legge. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso tardivo: il rinvio di cortesia non salva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso tardivo, stabilendo che un rinvio d'udienza concesso "a mero titolo di cortesia" non obbliga il giudice a una nuova notifica. L'assenza del difensore all'udienza rinviata, dovuta alla mancata conoscenza della nuova data, non costituisce forza maggiore e non giustifica la restituzione nel termine per impugnare.
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Ricorso tardivo: inammissibile l’appello del Comune
Un Comune, condannato in solido per un incidente stradale mortale causato da buche, presenta un ricorso tardivo alla Corte di Cassazione. La Corte dichiara l'inammissibilità per superamento dei termini perentori di impugnazione, confermando la condanna al risarcimento.
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Ricorso tardivo: quando il ricorso è inammissibile
Un'automobilista ha impugnato una condanna per guida in stato di ebbrezza, contestando il funzionamento dell'etilometro. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile non per il merito della questione, ma perché si trattava di un ricorso tardivo, presentato oltre i termini di legge. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una sentenza della Corte d'Appello che aveva dichiarato la nullità di un contratto preliminare. La decisione si fonda sul fatto che il ricorso è stato presentato oltre i termini di legge, configurandosi come un ricorso tardivo. La Corte chiarisce che la successiva ordinanza di correzione della sentenza impugnata non riapre i termini per l'impugnazione sulle parti non oggetto della correzione stessa.
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Ricorso tardivo: conseguenze e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per un vizio procedurale fatale: il ricorso tardivo. L'impugnazione, presentata da un'imputata condannata per reati fallimentari, è stata depositata oltre il termine di legge. Di conseguenza, la Corte non ha esaminato il merito della questione, confermando la condanna e addebitando alla ricorrente le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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Ricorso tardivo: la Cassazione cassa senza rinvio
Un agente della riscossione iscrive ipoteca su un immobile. Il contribuente si oppone e vince nei primi due gradi di giudizio, forte di una precedente sentenza favorevole. Tuttavia, l'agente ricorre in Cassazione, eccependo che l'opposizione iniziale del contribuente era un ricorso tardivo, presentata anni dopo il termine di 60 giorni. La Suprema Corte accoglie il motivo, dichiara l'inammissibilità del ricorso originario e annulla le sentenze precedenti senza necessità di un nuovo giudizio, ribadendo la natura perentoria dei termini processuali.
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Ricorso tardivo: inammissibile l’appello oltre 15 gg
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per equa riparazione a causa della sua tardività. L'impugnazione è stata presentata oltre il termine perentorio di 15 giorni previsto per i procedimenti camerali, rendendo il ricorso tardivo e precludendo l'esame del merito. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Ricorso tardivo: quando un appello è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un appello per ricettazione a causa del suo deposito oltre i termini di legge. L'analisi si concentra sul calcolo dei termini per l'impugnazione, sottolineando come un ricorso tardivo comporti la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso tardivo: inammissibile nel pubblico impiego
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato da alcuni dipendenti di un'amministrazione ministeriale in una causa relativa alla progressione economica. La decisione si fonda sul carattere di ricorso tardivo dell'impugnazione, in quanto presentata oltre il termine di sessanta giorni dalla notifica della sentenza d'appello. La Corte ha ribadito che nelle controversie di lavoro non si applica la sospensione feriale dei termini processuali, rendendo fatale il ritardo nel deposito dell'atto.
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Ricorso tardivo: no alla probation se irreperibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso tardivo presentato contro il diniego dell'affidamento in prova. La dichiarazione di irreperibilità del condannato è stata ritenuta legittima, poiché le ricerche della polizia, pur non estese all'estero senza un recapito preciso, sono state considerate complete e praticabili.
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