La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 38/2026, ha stabilito che i prelievi non giustificati dal conto corrente intestato a un familiare, ma di fatto utilizzato da un professionista per la propria attività, non possono essere automaticamente considerati ricavi non dichiarati. A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 228/2014, tale presunzione non si applica ai professionisti. La Corte ha inoltre confermato l'applicazione del principio dello ius superveniens, ordinando la rideterminazione delle sanzioni in base alla normativa più favorevole sopravvenuta.
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