La Corte di Cassazione, con ordinanza del 31/05/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna della Corte d'Appello. Il ricorso è stato giudicato una mera riproposizione di motivi già esaminati e respinti, riguardanti la responsabilità per evasione, l'inapplicabilità della tenuità del fatto e il diniego di pene sostitutive. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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