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Ricorso In Cassazione — Anno 2023

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348 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ricorso In Cassazione

Provvedimenti

Ricorso in Cassazione: limiti del riesame cautelare
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro un'ordinanza che applicava misure cautelari per il reato di rapina. La Corte ha ribadito che il ricorso in Cassazione non può essere utilizzato per una nuova valutazione dei fatti o dei gravi indizi di colpevolezza, ma solo per contestare vizi di legittimità come la mancanza o la manifesta illogicità della motivazione del giudice di merito, che in questo caso è stata ritenuta congrua e logica.
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Ricorso in Cassazione: limiti al riesame dei fatti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per ricettazione. La Corte ribadisce che il ricorso in Cassazione non può essere utilizzato per ottenere una nuova valutazione dei fatti o delle prove, ma solo per contestare vizi di legittimità. La decisione impugnata è stata ritenuta logicamente motivata, precludendo ogni ulteriore esame del merito.
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Ricorso in Cassazione: i limiti del giudizio penale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per ricettazione. L'ordinanza chiarisce i limiti del giudizio di legittimità, ribadendo che la Corte non può riesaminare i fatti o le prove, ma solo la corretta applicazione della legge. Vengono respinti i motivi relativi alla valutazione della responsabilità, alla mancata concessione delle attenuanti generiche e alla presunta prescrizione del reato, confermando la condanna al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso in Cassazione: i motivi nuovi sono inammissibili
Un soggetto, condannato per traffico di un ingente quantitativo di stupefacenti, ha presentato ricorso in Cassazione sollevando una questione mai proposta in appello, ovvero la sua inconsapevolezza sulla quantità della droga. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso in Cassazione inammissibile, ribadendo il principio fondamentale secondo cui non possono essere dedotte in sede di legittimità questioni non devolute alla cognizione del giudice d'appello.
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Pena proporzionata: Cassazione su recidiva e droga
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per traffico di stupefacenti. La Corte ha stabilito che la pena minima di sei anni prevista per questo reato è una pena proporzionata e conforme ai principi europei. Inoltre, ha confermato la legittimità costituzionale del divieto di far prevalere le attenuanti generiche sulla recidiva reiterata, ritenendo che il giudizio di equivalenza tra le circostanze sia sufficiente a garantire un trattamento sanzionatorio adeguato.
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Ricorso in Cassazione: quando è inammissibile?
Un proprietario immobiliare ha citato in giudizio la società conduttrice per la risoluzione di un contratto di locazione a causa di opere abusive su un immobile storico. Dopo due sentenze sfavorevoli, il proprietario ha presentato appello. Il ricorso in Cassazione è stato dichiarato inammissibile dalla Suprema Corte per motivi procedurali. La Corte ha stabilito che l'appello mancava dei requisiti di autosufficienza e specificità, poiché il ricorrente non aveva indicato la localizzazione degli atti essenziali e aveva formulato le sue censure in modo troppo generico, limitandosi a contrapporre la propria interpretazione dei fatti a quella dei giudici di merito.
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Affidamento in prova: valutazione del giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro il diniego di affidamento in prova al servizio sociale. La Corte ha stabilito che la valutazione del giudice di sorveglianza, basata su elementi negativi come violazioni disciplinari e precedenti evasioni, è insindacabile in sede di legittimità se non palesemente illogica, anche in presenza di elementi positivi.
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Ricorso in Cassazione inammissibile: limiti e motivi
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso in Cassazione inammissibile presentato da tre imputati condannati per rapina e lesioni. I motivi includono la contestazione dei fatti, la richiesta di attenuanti per il ruolo di 'palo' e la genericità dei motivi d'appello, confermando le sentenze precedenti.
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