La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 44973/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi presentati, che miravano a una rivalutazione dei fatti e delle prove, compito che esula dalle competenze della Suprema Corte. L'ordinanza ribadisce i rigorosi requisiti di specificità per un valido ricorso in Cassazione, confermando la condanna e il trattamento sanzionatorio decisi in appello.
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