La Corte di Cassazione ha rilevato d'ufficio un errore materiale presente in una propria precedente sentenza. Nello specifico, il nome del ricorrente era stato erroneamente indicato come Willy anziché con il nome corretto Windy. Poiché tale svista era presente nell'intestazione, nella motivazione e nel dispositivo, ed era chiaramente rilevabile ictu oculi, la Corte ha disposto la correzione immediata tramite procedura de plano, garantendo la corretta identificazione del soggetto senza alterare il merito della decisione.
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