La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta di alcuni ex amministratori di una banca che chiedevano la revocazione di una precedente sentenza della stessa Corte. Gli amministratori, sanzionati dalla Banca d'Italia per carenze gestionali, sostenevano che i giudici avessero commesso un errore di fatto, ignorando alcuni motivi del loro ricorso. La Corte ha però chiarito che le loro lamentele non riguardavano un errore di percezione (una svista), ma un disaccordo sull'interpretazione delle norme. Questo costituisce un errore di giudizio, non un errore di fatto, e quindi non è un motivo valido per la revocazione della sentenza Cassazione. Di conseguenza, la condanna è stata confermata.
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