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Revoca Sequestro Preventivo

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Revoca sequestro preventivo: il “fatto nuovo” non basta per liberare l’immobile
Il Ricorrente ha impugnato la decisione del Tribunale di Milano che aveva negato la **revoca del sequestro preventivo** su un immobile. Il sequestro era stato disposto per opere abusive. Il Ricorrente sosteneva che il riconoscimento di una Fondazione, destinata a realizzare un progetto studentesco sull'area, costituisse un "fatto nuovo" che eliminava il pericolo (periculum in mora) e giustificava la revoca. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha chiarito che il riconoscimento della Fondazione non incide sulla legittimità delle opere preesistenti. Per eseguire lavori su un bene sequestrato, non serve la revoca, ma un'autorizzazione del Pubblico Ministero. La Corte ha quindi confermato il sequestro, condannando il Ricorrente alle spese.
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Revoca sequestro preventivo: il creditore ipotecario non è legittimato
Un Soggetto Indagato subisce un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente su alcuni immobili, a causa di reati fiscali. La Società di Recupero Crediti, subentrata a un Ente Creditore Originario con ipoteca su uno di questi beni, chiede la revoca del sequestro preventivo. Sostiene di essere un "terzo interessato" e di avere diritto a sbloccare il bene per la procedura esecutiva. La Corte d'Appello dichiara l'istanza inammissibile, negando la legittimazione al creditore ipotecario. La Cassazione conferma questa decisione. Ribadisce che il creditore con garanzia reale non può chiedere la revoca del sequestro preventivo, poiché il suo diritto si realizza solo nella fase definitiva della confisca, non prima.
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Revoca sequestro preventivo: Tribunale sbaglia, Cassazione rinvia
La Corte di Cassazione interviene su un caso di sequestro aziendale per sfruttamento del lavoro. Gli indagati avevano chiesto la revoca del sequestro, ma il Tribunale aveva dichiarato il loro appello inammissibile, confondendo la richiesta con una questione di competenza del giudice dell'esecuzione. La Suprema Corte ha annullato questa decisione, stabilendo un principio fondamentale: una richiesta di revoca sequestro preventivo deve sempre essere esaminata nel merito. Il Tribunale ha commesso un errore nel negare una valutazione di merito. Di conseguenza, il caso torna al Tribunale, che dovrà pronunciarsi sulla legittimità del sequestro, garantendo il diritto degli indagati a una decisione sulla loro istanza.
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Revoca sequestro preventivo: appello, non cassazione
Un amministratore, indagato per indebita percezione di crediti d'imposta, ha richiesto una parziale revoca del sequestro preventivo disposto sui suoi beni e su quelli della sua società. Il Giudice per le indagini preliminari ha rigettato l'istanza. La Corte di Cassazione, investita della questione, ha dichiarato inammissibile il ricorso, qualificandolo come appello. La Suprema Corte ha chiarito che il rimedio corretto contro il diniego di revoca di un sequestro preventivo non è il ricorso diretto in Cassazione, ma l'appello cautelare presso il tribunale competente, disponendo la trasmissione degli atti a quest'ultimo.
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Revoca sequestro preventivo: la procedura corretta
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità di un appello, chiarendo la procedura esatta per la richiesta di revoca sequestro preventivo. La sentenza stabilisce che l'istanza va presentata al Pubblico Ministero, che, in caso di parere contrario, la trasmette al Giudice per le indagini preliminari per la decisione. L'eventuale provvedimento di rigetto del giudice è legittimamente appellabile dall'indagato, e un errore del tribunale nel valutare tale procedura comporta l'annullamento della sua decisione.
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Revoca sequestro preventivo: si può chiedere sempre?
Una società di elettronica subiva un sequestro preventivo su merce per un valore ingente. Dopo il rigetto dell'istanza di restituzione da parte del GIP e del Tribunale del riesame, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione. Il punto centrale è la possibilità di chiedere la revoca del sequestro preventivo anche in assenza di una precedente istanza di riesame, contestando l'originaria mancanza dei presupposti. La Suprema Corte ha ribadito che la mancata proposizione del riesame non preclude la richiesta di revoca, accogliendo il ricorso della società.
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