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Retribuzione Giornaliera Pensionabile

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'importo della retribuzione giornaliera di un lavoratore che viene utilizzato come base per calcolare l'ammontare della sua pensione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pensione lavoratori dello spettacolo: resta il tetto retributivo
Una lavoratrice ha chiesto la rideterminazione dei supplementi di pensione e il ricalcolo della Quota B del proprio trattamento previdenziale, sostenendo che le riforme legislative avessero cancellato il tetto massimo alla retribuzione giornaliera pensionabile. I giudici di merito hanno accolto la domanda, condannando l'Ente Previdenziale a corrispondere le differenze economiche. L'Istituto ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, sostenendo la piena vigenza del tetto retributivo. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Ente Previdenziale, stabilendo che la pensione lavoratori dello spettacolo conserva il limite giornaliero pensionabile anche per la Quota B, poiché nessuna norma successiva ha disposto un'abrogazione espressa o tacita del massimale previsto a tutela dell'equilibrio finanziario del fondo.
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Pensione lavoratori dello spettacolo: vale il tetto sui compensi
Un lavoratore del settore artistico ha richiesto all'ente previdenziale il ricalcolo della propria prestazione, sostenendo che per la Quota B della pensione non dovesse operare il massimale di retribuzione giornaliera pensionabile introdotto dalla disciplina del 1971. I giudici di merito hanno accolto la domanda, ritenendo implicitamente abrogato il tetto retributivo per le anzianità maturate dopo il 1992. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato l'esito della lite, accogliendo il ricorso dell'ente. I giudici di legittimità hanno chiarito che il limite massimo alla retribuzione giornaliera resta pienamente operativo anche per la Quota B. Per la pensione lavoratori dello spettacolo, le riforme normative mirano a garantire la sostenibilità economica complessiva del fondo. La Suprema Corte ha annullato la decisione favorevole all'artista, ordinando un nuovo esame della vicenda.
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Pensione spettacolo: l’INPS vince, il limite retributivo quota B vale
Un lavoratore dello spettacolo ha chiesto il ricalcolo della sua pensione, sostenendo che il vecchio tetto massimo sulla retribuzione giornaliera non dovesse applicarsi alla cosiddetta 'quota B' (contributi versati dopo il 1992). La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Ente Previdenziale. I giudici hanno stabilito che il limite retributivo quota B, previsto da una legge del 1971, non è mai stato cancellato dalle riforme successive. Pertanto, questo tetto si applica ancora oggi al calcolo della pensione per i lavoratori di questo settore, anche per i periodi più recenti. La Corte ha confermato la piena legittimità di questo meccanismo, respingendo il ricorso del lavoratore.
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Tetto retributivo pensione spettacolo: la Cassazione dà ragione INPS
Un lavoratore del mondo dello spettacolo ha chiesto all'INPS di calcolare la sua pensione (la 'quota B') senza applicare il vecchio limite massimo sulla retribuzione giornaliera. Sosteneva che una legge del 1997 avesse cancellato questo limite. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'INPS, stabilendo un principio importante: il tetto retributivo pensione spettacolo è ancora valido. Secondo i giudici, le riforme successive non hanno eliminato questo limite, che resta essenziale per l'equilibrio del sistema previdenziale di categoria. Di conseguenza, la richiesta del lavoratore è stata respinta e il calcolo della pensione deve rispettare il massimale storico.
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Calcolo Pensione Spettacolo: Tetto Massimo Vince, Lavoratore Perde
Un lavoratore dello spettacolo aveva ottenuto il ricalcolo della pensione senza l'applicazione del limite massimo alla retribuzione giornaliera per la cosiddetta 'Quota B'. L'Ente Previdenziale ha contestato questa decisione. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Ente, stabilendo un principio fondamentale sul calcolo pensione lavoratori spettacolo: il tetto massimo alla retribuzione giornaliera, previsto da una vecchia norma, non è mai stato abolito e deve essere applicato anche alla 'Quota B'. Secondo la Corte, questo limite è una parte essenziale del sistema previdenziale speciale e più favorevole di questa categoria, garantendo al contempo la sostenibilità economica generale. Di conseguenza, la decisione favorevole al lavoratore è stata annullata.
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Pensione lavoratori spettacolo: il limite giornaliero
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla pensione lavoratori spettacolo, stabilendo che il limite massimo di retribuzione giornaliera pensionabile si applica anche al calcolo della cosiddetta "quota B". Con questa ordinanza, la Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, riformando la decisione della Corte d'Appello. La motivazione principale risiede nel fatto che tale limite, mai abrogato, è ritenuto essenziale per garantire l'equilibrio di un sistema pensionistico già di per sé vantaggioso per questa categoria di lavoratori.
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Pensione lavoratori spettacolo: il calcolo della quota B
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8563/2025, interviene sul tema della pensione per i lavoratori dello spettacolo. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale contro una lavoratrice, stabilendo che, per il calcolo della cosiddetta "quota B" della pensione (relativa alle anzianità maturate dopo il 1992), continua ad applicarsi lo specifico limite massimo di retribuzione giornaliera pensionabile previsto per il settore. La decisione ribalta le sentenze di merito che avevano ritenuto superato tale limite, e dichiara infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla lavoratrice.
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