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Retribuzione Feriale

63 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

È lo stipendio che il lavoratore percepisce durante il periodo di ferie. Deve garantire una situazione economica paragonabile a quella dei periodi di lavoro.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Piloti: Indennità di Volo Esclusa dalla Retribuzione Ferie? La Cassazione Decide
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un lavoratore che lamentava l'esclusione dell'indennità di volo integrativa dalla sua retribuzione ferie piloti. La sentenza ha dichiarato nulla la clausola del CCNL Trasporto Aereo che escludeva tale indennità dal calcolo della retribuzione feriale per le quattro settimane minime di ferie annuali. Questo perché la retribuzione delle ferie deve essere paragonabile a quella del periodo lavorativo per non disincentivare il godimento del riposo. Per i giorni di ferie eccedenti il minimo legale, la questione è stata rimessa al giudice di merito per una nuova valutazione.
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Retribuzione feriale: il taglio del 3% non frena le ferie
Il Lavoratore, macchinista ferroviario, ha chiesto l'inclusione di alcune indennità variabili nel calcolo della retribuzione feriale. L'Azienda si è opposta. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del dipendente, confermando la decisione d'appello. I giudici hanno stabilito che l'esclusione dell'indennità di trasferta e della parte variabile dell'indennità professionale non viola le norme europee se la loro incidenza sulla busta paga è minima (pari al 3,37% su base annuale). Di conseguenza, una perdita economica così ridotta non produce alcun effetto dissuasivo sul godimento delle ferie da parte del dipendente.
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Retribuzione delle ferie: no ai tagli per le indennità
Alcuni macchinisti dipendenti di un'azienda di trasporti hanno chiesto che la loro retribuzione delle ferie includesse l'incentivo per l'attività di condotta e l'indennità di riserva. L'azienda si era opposta, escludendo tali voci in base al contratto aziendale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'azienda, confermando che la retribuzione delle ferie deve comprendere tutti i compensi ordinari legati alle mansioni e allo status del lavoratore. Escludere queste indennità avrebbe comportato una riduzione dello stipendio tra il 13,5% e il 19%, creando un effetto dissuasivo rispetto al godimento del riposo annuale, diritto fondamentale e irrinunciabile garantito dalle norme europee e costituzionali.
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Retribuzione ferie: indennità incluse, l’Azienda deve pagare
La Corte di Cassazione ha stabilito che la retribuzione durante le ferie deve includere tutte le indennità connesse alle mansioni svolte, come quelle di turno, notturne o di reperibilità. Un'azienda sanitaria escludeva tali voci, causando una diminuzione dello stipendio dei dipendenti in vacanza. Secondo i giudici, questa pratica ha un 'effetto dissuasivo' che scoraggia il lavoratore dal godere del proprio diritto al riposo, violando così il diritto dell'Unione Europea. Di conseguenza, il contratto collettivo che prevede tale esclusione non può essere applicato. L'azienda ha perso la causa e dovrà corrispondere le differenze retributive ai lavoratori.
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Retribuzione durante le ferie: il pilota vince, ma con un limite
Un Comandante di aereo ha fatto causa alla sua Compagnia Aerea perché percepiva uno stipendio inferiore durante le vacanze. La controversia riguardava l'esclusione dell'indennità di volo oraria dal calcolo della retribuzione durante le ferie. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: questa indennità, essendo una parte significativa e costante dello stipendio, deve essere inclusa nel calcolo per non scoraggiare il lavoratore dal prendere ferie. Tuttavia, la Corte ha precisato che questa regola vale solo per le quattro settimane di ferie minime garantite dalla legge europea. Per i giorni di ferie aggiuntivi previsti dai contratti collettivi, le aziende possono applicare un calcolo diverso. L'Azienda ha quindi ottenuto una vittoria parziale su questo specifico punto.
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Indennità di Volo Esclusa? La Cassazione la include nella Retribuzione Ferie
La Corte di Cassazione ha stabilito che la retribuzione ferie indennità di volo deve essere sempre inclusa. Un lavoratore del settore aereo si era opposto all'esclusione di tale indennità dalla sua paga durante le ferie, come previsto dal contratto collettivo. La Corte, applicando i principi del diritto dell'Unione Europea, ha dichiarato nulla la clausola del contratto. Il principio sancito è che la retribuzione durante le ferie deve essere onnicomprensiva e paragonabile a quella dei periodi lavorativi, per non scoraggiare il lavoratore dal godere del suo diritto al riposo. L'Azienda ha perso la causa e il ricorso è stato respinto.
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Retribuzione ferie: le indennità variabili vanno pagate
Un capotreno ha citato in giudizio la sua Azienda perché la sua retribuzione durante le ferie non includeva diverse indennità variabili (notturni, festivi, trasferta) legate alle sue mansioni. L'Azienda si difendeva applicando il contratto collettivo che escludeva tali voci. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Lavoratore. Ha stabilito un principio fondamentale: la retribuzione durante le ferie deve comprendere tutte le somme collegate allo svolgimento del lavoro, anche quelle variabili. Escluderle creerebbe un 'effetto dissuasivo', scoraggiando il lavoratore dal godere del suo diritto al riposo. Pertanto, le clausole dei contratti collettivi in contrasto con questo principio, derivante dal diritto europeo, sono nulle e non vanno applicate. L'Azienda ha perso la causa e deve pagare le differenze.
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Retribuzione feriale: il calcolo per i piloti
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un pilota di una compagnia aerea a percepire una retribuzione feriale che includa l'indennità di volo integrativa. La decisione ribadisce che il compenso durante il riposo deve essere paragonabile a quello percepito in servizio. Escludere voci retributive significative creerebbe un effetto dissuasivo, scoraggiando il lavoratore dal fruire delle ferie. La Corte ha inoltre riconosciuto il diritto agli scatti di anzianità, la cui sospensione temporanea era venuta meno con il rinnovo del contratto collettivo nazionale.
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Retribuzione feriale: indennità di volo obbligatoria
La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di includere l'indennità di volo integrativa nel calcolo della retribuzione feriale per il personale navigante. La decisione ribadisce che il compenso durante le ferie deve essere analogo a quello ordinario per non scoraggiare il lavoratore dal fruire del riposo. Sono state dichiarate nulle le clausole dei contratti collettivi che escludevano tale voce dalla base di computo, in linea con i principi dell'Unione Europea volti a prevenire un effetto dissuasivo sul godimento delle ferie.
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Salario minimo costituzionale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la nullità delle clausole retributive di un CCNL del settore servizi fiduciari poiché in contrasto con il salario minimo costituzionale garantito dall'Art. 36 della Costituzione. Il caso riguardava addetti alla sicurezza che percepivano paghe orarie prossime alla soglia di povertà ISTAT. La Corte ha stabilito che il giudice ha il potere-dovere di disapplicare i minimi tabellari dei contratti collettivi se questi non garantiscono un'esistenza dignitosa, utilizzando parametri esterni come altri CCNL affini. Inoltre, è stato sancito che la retribuzione delle ferie deve includere le maggiorazioni per straordinario e lavoro notturno se questi sono strutturali e fissi nell'organizzazione del lavoro.
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Retribuzione feriale: calcolo indennità macchinisti
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto dei macchinisti di una società di trasporti a percepire una **retribuzione feriale** comprensiva delle indennità di condotta e di riserva. La decisione si fonda sul principio europeo secondo cui il lavoratore, durante le ferie, deve trovarsi in una situazione economica analoga a quella dei periodi di servizio. Escludere tali voci, che pesano significativamente sullo stipendio mensile, creerebbe un effetto dissuasivo rispetto alla fruizione del riposo. La Corte ha inoltre ribadito che la prescrizione dei crediti retributivi decorre solo dalla cessazione del rapporto di lavoro.
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Retribuzione feriale: calcolo indennità macchinisti
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto dei macchinisti ferroviari a includere nella **retribuzione feriale** le indennità di condotta e di riserva. La decisione ribadisce che il compenso durante le ferie deve essere equivalente a quello ordinario per non scoraggiare il lavoratore dal fruire del riposo annuale. La Corte ha inoltre chiarito che la prescrizione dei crediti retributivi decorre dalla fine del rapporto di lavoro, data la mancanza di stabilità garantita dalle riforme legislative del 2012 e 2015.
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Retribuzione feriale: calcolo e indennità incluse
La Corte di Cassazione ha confermato che la retribuzione feriale deve includere tutte le indennità fisse e ricorrenti legate alle mansioni ordinarie, come l'incentivo per attività di condotta e l'indennità di riserva per i macchinisti ferroviari. La decisione si basa sul principio europeo secondo cui il lavoratore non deve subire perdite economiche che possano dissuaderlo dal fruire delle ferie. Inoltre, la Corte ha ribadito che la prescrizione dei crediti retributivi decorre dalla fine del rapporto di lavoro per i contratti privi di stabilità reale, in linea con le riforme legislative degli ultimi anni.
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Retribuzione feriale: guida al calcolo delle indennità
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di alcuni dipendenti di una società ferroviaria a includere specifiche indennità, come l'incentivo di condotta e l'indennità di riserva, nel calcolo della retribuzione feriale. La decisione ribadisce che il compenso durante le ferie deve essere equiparabile a quello percepito durante i periodi di lavoro ordinario, per evitare che una riduzione economica scoraggi il lavoratore dal fruire del riposo. Inoltre, la Corte ha stabilito che la prescrizione dei crediti retributivi decorre solo dalla fine del rapporto di lavoro, data l'attuale assenza di un regime di stabilità reale nel settore privato.
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Retribuzione feriale: calcolo indennità variabili
La Corte di Cassazione ha confermato che la retribuzione feriale deve comprendere non solo la paga base, ma anche tutte le indennità variabili percepite abitualmente dal lavoratore durante il servizio ordinario. Il caso riguardava alcuni macchinisti di una società di trasporti che rivendicavano l'inclusione di indennità di scorta e riserva nel calcolo dello stipendio durante le ferie. La Suprema Corte ha stabilito che una riduzione significativa del compenso durante il riposo annuale violerebbe il diritto dell'Unione Europea, agendo come deterrente al godimento delle ferie stesse. Inoltre, è stato ribadito che la prescrizione per tali crediti decorre solo dalla cessazione del rapporto di lavoro.
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Retribuzione feriale: calcolo indennità e ferie
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di alcuni macchinisti ferroviari a includere nella retribuzione feriale le indennità di condotta e di riserva. La decisione ribadisce che il compenso durante le ferie deve essere equivalente a quello ordinario per non dissuadere il dipendente dal fruire del riposo. Inoltre, è stato stabilito che la prescrizione dei crediti retributivi decorre solo dalla fine del rapporto di lavoro, data la mancanza di stabilità garantita dalle riforme legislative recenti.
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Retribuzione feriale: quali indennità spettano?
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di alcuni macchinisti ferroviari a percepire una retribuzione feriale comprensiva delle indennità di condotta, riserva e assenza dalla residenza. La decisione ribadisce che il compenso durante le ferie deve essere equiparabile a quello ordinario per non dissuadere il lavoratore dal fruire del riposo. Inoltre, è stato chiarito che la prescrizione dei crediti retributivi decorre dalla fine del rapporto di lavoro qualora non vi sia una tutela reale contro il licenziamento, garantendo così una maggiore protezione ai lavoratori.
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Retribuzione feriale: calcolo indennità macchinisti
La Corte di Cassazione ha stabilito che la retribuzione feriale dei macchinisti ferroviari deve includere le indennità di condotta e di riserva. La decisione si fonda sulla necessità di non scoraggiare il lavoratore dal godere delle ferie attraverso una riduzione dello stipendio. Inoltre, è stato confermato che la prescrizione dei crediti retributivi decorre solo dalla fine del rapporto di lavoro per i contratti privi di stabilità reale.
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Retribuzione feriale: calcolo indennità macchinisti
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di numerosi macchinisti ferroviari a includere nella **retribuzione feriale** le indennità di condotta e di riserva. La società datrice di lavoro aveva impugnato la sentenza d'appello sostenendo che tali voci non dovessero essere computate durante i periodi di riposo. Gli Ermellini, richiamando la giurisprudenza europea, hanno ribadito che il compenso durante le ferie deve essere equiparabile a quello ordinario per evitare che il lavoratore sia dissuaso dal godere del riposo annuale per ragioni economiche.
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Retribuzione feriale: calcolo e indennità incluse
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto dei lavoratori ferroviari a includere nella retribuzione feriale gli incentivi per attività di condotta e di riserva. La decisione si fonda sulla nozione europea di retribuzione, che impone che il compenso durante le ferie sia paragonabile a quello ordinario per non dissuadere il dipendente dal fruire del riposo. La Corte ha rigettato il ricorso della società datrice di lavoro, ribadendo che la prescrizione dei crediti retributivi decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro in assenza di stabilità reale.
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