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Retribuzione Feriale

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63 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Retribuzione feriale: indennità sempre incluse
La Corte di Cassazione ha confermato che la retribuzione feriale deve includere tutte le indennità collegate alla mansione e percepite con continuità, come quelle di scorta e riserva per i capi treno. La Corte ha stabilito che una diminuzione sensibile dello stipendio durante le ferie ha un effetto dissuasivo, contrario al diritto dell'Unione Europea. Pertanto, la società di trasporti è stata condannata a pagare le differenze retributive ai lavoratori. È stato anche ribadito che la prescrizione dei crediti di lavoro decorre solo dalla fine del rapporto.
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Retribuzione ferie e incentivi: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 284/2024, ha rigettato il ricorso di un'azienda di trasporti, confermando che nella retribuzione ferie devono essere incluse anche le indennità accessorie, come quelle per la condotta e la riserva. La decisione si fonda sul principio del diritto dell'Unione Europea secondo cui la paga durante le ferie deve essere tale da non dissuadere il lavoratore dal goderne. Inoltre, la Corte ha ribadito che la prescrizione dei crediti di lavoro decorre dalla fine del rapporto, a causa dell'indebolimento della stabilità del posto di lavoro introdotto dalle recenti riforme.
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Retribuzione ferie: indennità incluse nel calcolo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 281/2024, ha stabilito che la retribuzione ferie deve includere tutte le indennità accessorie strettamente connesse all'attività lavorativa. Un'azienda di trasporti ferroviari aveva escluso dal calcolo le indennità per attività di condotta e di riserva, ma la Corte ha respinto il ricorso, allineandosi alla giurisprudenza europea. Il principio è che una paga ridotta durante le ferie potrebbe disincentivare il lavoratore dal goderne. La Corte ha anche confermato che la prescrizione per i crediti retributivi decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro.
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Indennità feriali: sì al calcolo nella retribuzione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'azienda di trasporti, confermando che le indennità feriali e i compensi incentivanti, legati alle mansioni ordinarie dei lavoratori (in questo caso, macchinisti), devono essere inclusi nella retribuzione corrisposta durante le ferie. La decisione si fonda sull'interpretazione del diritto dell'Unione Europea, volto a garantire che la retribuzione feriale sia sostanzialmente equiparabile a quella ordinaria, per non disincentivare il godimento del riposo. La Corte ha inoltre stabilito che la prescrizione dei crediti retributivi decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro, a seguito delle modifiche legislative sulla stabilità occupazionale.
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Retribuzione feriale: indennità variabili incluse
Un dipendente di un'azienda di trasporti ha contestato l'esclusione di alcune indennità variabili dal calcolo della sua retribuzione durante le ferie. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo che la retribuzione feriale deve comprendere tutte le voci retributive intrinsecamente connesse alla prestazione lavorativa. Questa decisione, basata sul diritto dell'Unione Europea, mira a evitare che una diminuzione dello stipendio possa scoraggiare i lavoratori dal fruire del loro diritto al riposo annuale, annullando la precedente decisione della Corte d'Appello.
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Retribuzione feriale: sì alle indennità accessorie
La Corte di Cassazione ha stabilito che la retribuzione feriale deve includere tutte le indennità intrinsecamente connesse alla prestazione lavorativa, come quella di utilizzazione professionale e di assenza dalla residenza. Escluderle creerebbe un effetto dissuasivo, contrario al diritto europeo, che potrebbe spingere i lavoratori a non godere del riposo annuale. La Corte ha accolto il ricorso di alcuni macchinisti, cassando la precedente sentenza e rinviando il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Retribuzione per ferie: quali voci includere?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13044/2025, ha stabilito che le indennità perequativa e compensativa, essendo intrinsecamente legate alle mansioni svolte, devono essere incluse nel calcolo della retribuzione per ferie. La decisione si fonda sul principio eurounitario secondo cui la retribuzione durante le ferie deve essere tale da non dissuadere il lavoratore dal godere del proprio diritto al riposo. La Corte ha rigettato il ricorso di un'azienda di trasporti, confermando le sentenze di merito che davano ragione ai dipendenti.
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Retribuzione ferie: voci incluse nel calcolo
La Corte di Cassazione ha stabilito che diverse indennità accessorie, come quelle di assenza dalla residenza o di utilizzazione professionale, devono essere incluse nel calcolo della retribuzione ferie. L'ordinanza conferma che escluderle potrebbe avere un effetto dissuasivo, violando il diritto del lavoratore a un riposo effettivo e retribuito in modo equivalente al lavoro. La Corte ha anche ribadito che la prescrizione dei crediti di lavoro decorre solo dalla fine del rapporto.
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Retribuzione ferie: indennità fisse nel calcolo
Un gruppo di lavoratori di una società di trasporti ha contestato l'esclusione di alcune indennità fisse dal calcolo della loro retribuzione ferie. Dopo due sentenze sfavorevoli, la Corte di Cassazione ha accolto il loro ricorso. La Suprema Corte ha stabilito che, in linea con il diritto europeo, qualsiasi importo pecuniario che sia collegato all'esecuzione delle mansioni e allo status del lavoratore, e non solo alla sua presenza effettiva, deve essere incluso nella retribuzione ferie per non scoraggiare il godimento del riposo annuale.
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Retribuzione feriale: le indennità vanno incluse
Una società di trasporti ha contestato la decisione di includere varie indennità accessorie (trasferta, mansioni extra, etc.) nel calcolo della retribuzione feriale dei propri dipendenti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che, in linea con il diritto europeo, la retribuzione durante le ferie deve comprendere tutti gli importi legati all'esecuzione delle mansioni per evitare di penalizzare economicamente il lavoratore e disincentivarlo dal godere del suo diritto al riposo.
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Retribuzione feriale: le indennità variabili contano
Una società di trasporti ha contestato l'inclusione di varie indennità accessorie nel calcolo della retribuzione feriale dei propri dipendenti. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che, in linea con il diritto europeo, la retribuzione durante le ferie deve comprendere tutte le voci retributive intrinsecamente connesse alle mansioni svolte, per non disincentivare il godimento del riposo annuale. La decisione conferma un orientamento giurisprudenziale consolidato.
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Retribuzione feriale: le indennità variabili contano
Una società di trasporti ha impugnato una decisione che la obbligava a includere diverse indennità variabili nella retribuzione feriale dei suoi dipendenti. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che il concetto di retribuzione feriale, in linea con il diritto dell'Unione Europea, deve comprendere tutti gli emolumenti intrinsecamente legati alle mansioni svolte, per evitare di scoraggiare economicamente i lavoratori dal godere del loro diritto al riposo annuale.
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Retribuzione feriale: indennità incluse nel calcolo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società di trasporti, confermando che la retribuzione feriale deve essere onnicomprensiva. I contratti collettivi che escludono dal calcolo delle ferie le indennità strettamente connesse alla prestazione lavorativa, come quelle per l'utilizzo professionale o per l'assenza dalla residenza, sono nulli. La Corte ha stabilito che al lavoratore, durante le ferie, spetta una retribuzione parametrata a quella che avrebbe percepito lavorando. È stato inoltre chiarito che la prescrizione dei relativi crediti decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro.
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Retribuzione ferie: indennità incluse nel calcolo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'importante azienda di trasporti, confermando che la retribuzione ferie deve includere tutte le indennità accessorie corrisposte in via ordinaria. La Corte ha dichiarato nulle le clausole dei contratti aziendali che limitavano tale calcolo, ribadendo il principio secondo cui il lavoratore in ferie deve percepire una retribuzione equiparabile a quella del periodo lavorativo. L'azienda è stata anche sanzionata per aver intentato un ricorso basato su motivi già ripetutamente respinti dalla giurisprudenza.
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Retribuzione feriale: le indennità vanno incluse?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11776/2025, ha rigettato il ricorso di una società di trasporti, confermando il diritto dei lavoratori a vedersi incluse nella retribuzione feriale tutte le indennità accessorie (trasferta, diaria, etc.) collegate all'esecuzione delle mansioni. La decisione si fonda sull'interpretazione del diritto dell'Unione Europea, che mira a garantire al lavoratore una retribuzione durante le ferie paragonabile a quella ordinaria, per evitare un effetto dissuasivo che ne disincentiverebbe la fruizione.
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Retribuzione feriale: indennità incluse secondo la UE
Una società di trasporti ha contestato la decisione di includere varie indennità lavorative nella retribuzione feriale dei suoi dipendenti. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che la retribuzione feriale deve comprendere tutte le componenti connesse alle mansioni svolte, in linea con il diritto dell'Unione Europea, per evitare di dissuadere i lavoratori dal fruire del loro diritto al riposo.
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Retribuzione feriale: indennità incluse nelle ferie
Un lavoratore del settore trasporti ha contestato la riduzione del suo stipendio durante le ferie a causa dell'esclusione di alcune indennità. La Corte di Cassazione, in linea con il diritto dell'Unione Europea, ha stabilito che la retribuzione feriale deve includere tutte le voci retributive intrinsecamente connesse alle mansioni svolte, come l'indennità per l'assenza dalla residenza e quella di utilizzazione professionale. La Corte ha chiarito che una paga ridotta durante le ferie potrebbe scoraggiare il lavoratore dal goderne, violando il suo diritto a un riposo effettivo e pienamente retribuito. Di conseguenza, la sentenza della Corte d'Appello, che aveva dato ragione all'azienda, è stata annullata.
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Retribuzione feriale: indennità incluse, dice la Corte
La Corte di Cassazione ha stabilito che la retribuzione feriale deve includere tutte le indennità continuative e connesse alla prestazione lavorativa, come quella di utilizzazione professionale e di assenza dalla residenza per i macchinisti. Escluderle creerebbe un deterrente illegittimo alla fruizione delle ferie, in contrasto con il diritto dell'Unione Europea. La sentenza della Corte d'Appello, che aveva negato tale diritto ai lavoratori, è stata di conseguenza annullata con rinvio.
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Retribuzione feriale: le indennità vanno incluse
La Corte di Cassazione ha stabilito che la retribuzione feriale deve includere tutte le indennità intrinsecamente connesse alle mansioni svolte, come l'indennità per assenza dalla residenza e quella di utilizzazione professionale. Accogliendo il ricorso di un macchinista contro una società di trasporti, la Corte ha affermato che una paga ridotta durante le ferie può avere un effetto dissuasivo, violando il diritto UE. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questi principi.
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Retribuzione feriale: le indennità vanno incluse
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte di una società di trasporti. Applicando il principio della soccombenza virtuale, ha condannato la stessa al pagamento delle spese legali, confermando implicitamente che la retribuzione feriale deve comprendere anche le indennità variabili e non solo la paga base, come già deciso nei gradi di merito.
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