La Corte di Cassazione ha stabilito un principio importante sulla rescissione del giudicato. Un uomo, condannato con una sentenza diventata definitiva nel 2010 a seguito di un processo in 'contumacia' (il vecchio rito per gli assenti), ha chiesto un nuovo processo usando questo strumento. La Corte ha respinto la richiesta, dichiarandola inammissibile. Ha chiarito che la rescissione del giudicato si applica solo ai processi celebrati con le nuove regole sull' 'assenza', in vigore dal 2014. Per i vecchi processi in contumacia, l'unico rimedio possibile era un altro, la 'restituzione nel termine', che non può essere confuso o sostituito con quello nuovo. In sintesi, il nuovo rimedio non può essere usato per le vecchie condanne.
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