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Responsabilità Solidale — Anno 2026

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189 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Responsabilità Solidale

Provvedimenti

Fondo di Garanzia INPS: quando non interviene?
La Corte di Cassazione nega l'accesso al Fondo di Garanzia INPS a un gruppo di lavoratori il cui rapporto di lavoro era proseguito con una nuova società a seguito di una cessione d'azienda. Nonostante l'insolvenza del datore di lavoro originario, il presupposto per l'intervento del Fondo, ovvero la cessazione del rapporto di lavoro, non si era verificato. Di conseguenza, la responsabilità per il TFR e le retribuzioni maturate si trasferisce sul nuovo datore di lavoro, rendendo inefficaci nei confronti dell'INPS eventuali accordi di deroga alla responsabilità solidale.
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Fondo di Garanzia INPS: no in cessione d’azienda
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che il Fondo di Garanzia INPS non è tenuto a intervenire per il pagamento di TFR e stipendi arretrati se, a seguito di una procedura di amministrazione straordinaria, l'azienda viene ceduta e il rapporto di lavoro prosegue senza interruzioni con il nuovo acquirente. La Corte ha chiarito che la tutela del Fondo presuppone la cessazione del rapporto di lavoro e l'insolvenza del datore di lavoro al momento di tale cessazione, condizioni assenti in questo caso.
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Fondo di Garanzia INPS: no in cessione d’azienda
La Corte di Cassazione ha stabilito che il Fondo di Garanzia INPS non è tenuto a intervenire per il pagamento del TFR e dei contributi di previdenza complementare se, in seguito alla cessione di un'azienda in amministrazione straordinaria, il rapporto di lavoro prosegue con la società acquirente. La condizione essenziale per l'intervento del Fondo, ovvero la cessazione del rapporto di lavoro che rende esigibile il TFR, non si verifica in caso di continuità lavorativa.
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Responsabilità solidale legale rappresentante: il caso ASD
La Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità solidale del legale rappresentante di un'associazione non riconosciuta per debiti tributari non può essere esclusa solo provando una mancata ingerenza nella gestione. Poiché gli obblighi fiscali sorgono per legge, il rappresentante legale è tenuto a garantire la corretta presentazione delle dichiarazioni e il pagamento delle imposte, a meno che non dimostri di aver adempiuto a tutti i doveri di vigilanza. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva esonerato il rappresentante, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Responsabilità solidale sostituito: quando è esclusa
Una professionista si è vista negare un rimborso IRPEF perché i suoi clienti (sostituti d'imposta), pur avendo operato le ritenute d'acconto sui suoi compensi, non le avevano versate all'Erario. L'Agenzia delle Entrate invocava la responsabilità solidale del sostituito. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo un principio fondamentale: la responsabilità solidale del sostituito sorge solo se la ritenuta non viene operata. Se il professionista subisce la trattenuta, ha pieno diritto a scomputarla dalle proprie imposte, indipendentemente dall'effettivo versamento da parte del sostituto.
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Responsabilità solidale noleggio: la Cassazione decide
Una società di autonoleggio ha contestato un'ingiunzione di pagamento per una somma ingente derivante da multe non pagate dai propri clienti. La società sosteneva di non essere tenuta a pagare, avendo comunicato alle autorità i dati dei conducenti. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando il principio della responsabilità solidale noleggio. Secondo i giudici, la società avrebbe dovuto impugnare i singoli verbali di contravvenzione al momento della notifica. Non avendolo fatto, i verbali sono diventati titoli esecutivi e la pretesa di pagamento è divenuta definitiva.
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Responsabilità intermediario finanziario per promotore
Un investitore viene truffato da un promotore finanziario che gli propone l'acquisto di obbligazioni inesistenti. La Corte di Cassazione conferma la responsabilità dell'intermediario finanziario (la società per cui lavorava il promotore), ritenendolo solidalmente responsabile per il danno. La decisione si fonda sul principio del "nesso di occasionalità necessaria", secondo cui la società risponde quando l'incarico affidato al promotore ha agevolato la condotta illecita, anche in presenza di modalità di pagamento anomale accettate dall'investitore.
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Responsabilità solidale e accise: la Cassazione decide
Il titolare di un impianto di distribuzione carburanti è stato ritenuto responsabile in solido per il mancato pagamento delle accise da parte del gestore, nonostante la condotta criminale di quest'ultimo e la buona fede del titolare. La Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità solidale agisce come una garanzia e non viene meno automaticamente a causa della frode del gestore. Per essere esonerato, il titolare deve dimostrare di aver esercitato una vigilanza diligente e che l'evento era imprevedibile e inevitabile (caso fortuito o forza maggiore), ribaltando così la decisione del giudice di merito.
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Responsabilità legale rappresentante: le decisioni
La Corte di Cassazione chiarisce la responsabilità legale rappresentante di un'associazione non riconosciuta per i debiti fiscali. Anche un amministratore subentrante, in carica per un breve periodo, è responsabile se presenta una dichiarazione dei redditi errata per il periodo d'imposta precedente, consolidando una garanzia 'ex lege' per le obbligazioni tributarie dell'ente, a prescindere dal suo coinvolgimento diretto nella gestione pregressa.
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