LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Responsabilità Solidale — Anno 2022

Pagina 3 di 12

233 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Responsabilità Solidale

Provvedimenti

Sanzione per scavi abusivi: la querela di falso riapre il caso
Un Comune contestava a una società proprietaria un'attività di escavazione abusiva sul proprio terreno, irrogando una sanzione milionaria. La società si opponeva alla sanzione, sostenendo che i lavori erano stati eseguiti da un'altra impresa e contestando i rilievi tecnici comunali tramite querela di falso. Dopo la riduzione della sanzione in primo grado, la società riproponeva in appello la contestazione sui rilievi. La Corte d'Appello confermava la sanzione senza tuttavia esprimersi sulla questione della falsità degli atti. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società proprietaria. I giudici di legittimità hanno stabilito che l'omesso esame della querela di falso costituisce una grave violazione procedurale. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato la sentenza d'appello, rinviando la causa a una nuova sezione della Corte territoriale per un riesame completo della controversia.
Continua »
Cartella di Pagamento: Definizione Agevolata Possibile per il Cessionario
Una società (il Cessionario) ha impugnato il diniego dell'Agenzia delle Entrate alla sua richiesta di definizione agevolata per una cartella di pagamento. Questa cartella riguardava debiti tributari di un'altra società (il Cedente) da cui il Cessionario aveva acquisito un ramo d'azienda, in base alla responsabilità solidale. L'Agenzia sosteneva che la cartella non fosse un atto impositivo, escludendo così la possibilità di definizione agevolata. La Corte di Cassazione ha stabilito che, nel caso di conferimento di ramo d'azienda, la cartella di pagamento emessa nei confronti del Cessionario ha natura impositiva se è il primo e unico atto con cui la pretesa fiscale viene comunicata. Questo rende la controversia suscettibile di definizione agevolata. Il giudizio è stato dichiarato estinto.
Continua »
Contratto a progetto: quando la Cassazione lo riqualifica in lavoro subordinato
La Corte di Cassazione ha confermato la riqualificazione di contratti a progetto in rapporti di lavoro subordinato. Un gestore di una casa famiglia aveva impiegato lavoratori con contratti a progetto per servizi di badante. L'INPS e l'Ispettorato del Lavoro hanno accertato che i progetti erano generici e coincidevano con l'attività ordinaria, configurando un vero e proprio lavoro subordinato. Ciò ha comportato l'obbligo di versare i contributi non pagati e la responsabilità solidale del committente con l'appaltatore. Il ricorso del gestore è stato rigettato, ribadendo che la mancanza di specificità e autonomia rende il contratto a progetto non genuino.
Continua »
Associazioni e responsabilità solidale del rappresentante
L'Agenzia delle Entrate richiedeva il saldo di imposte non versate a un ex dirigente di un'associazione sportiva dilettantistica. L'Ente impositore imputava la responsabilità solidale del rappresentante per avere sottoscritto un accertamento con adesione relativo a un anno in cui egli non ricopriva cariche sociali. La Commissione Tributaria Regionale annullava la cartella escludendo la pretesa fiscale personale. In sede di legittimità, il contribuente depositava la domanda di definizione agevolata della lite con relativa prova di pagamento. I giudici hanno emesso un'ordinanza interlocutoria disponendo il rinvio a nuovo ruolo per consentire il decorso dei termini di controllo riservati all'Amministrazione Finanziaria.
Continua »
Opposizione a decreto ingiuntivo e terzo: sì a intervento studio
Un professionista ottiene un'ingiunzione di pagamento contro una società per parcelle professionali. La società avvia la procedura di opposizione a decreto ingiuntivo contestando i compensi, eccependo danni per colpa professionale e chiedendo la restituzione dei compensi percepiti dal professionista quale sindaco ineleggibile per conflitto di interessi. Nello stesso giudizio interviene volontariamente lo studio associato titolare effettivo dei crediti. La Corte d'Appello dichiara inammissibile l'intervento del terzo e condanna il sindaco a restituire i compensi. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso principale sull'ammissibilità dell'intervento: la causa di opposizione costituisce un ordinario giudizio di primo grado e ammette pienamente l'intervento volontario di terzi. I giudici confermano invece l'ineleggibilità del professionista a sindaco della società cliente del suo studio.
Continua »
Responsabilità solidale negli appalti tra contributi e sanzioni
L'ente previdenziale ha richiesto alla società committente il pagamento dei contributi previdenziali omessi dalla ditta appaltatrice per oltre un centinaio di lavoratori. La società committente contestava la quantificazione complessiva e la mancata identificazione nominativa di ciascun dipendente impiegato. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità solidale negli appalti del committente per il debito contributivo, ritenendo valida la quantificazione equitativa del credito. Inoltre, la Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, stabilendo che la responsabilità solidale si estende anche al pagamento delle sanzioni civili maturate prima della riforma del 2012, vista la natura accessoria di tali somme.
Continua »
Regolarizzazione Fiscale Scommesse: Bookmaker e CTD, Chi Paga?
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato una decisione che aveva escluso la responsabilità solidale di un bookmaker per le imposte non pagate da un Centro di Trasmissione Dati (CTD). La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha stabilito che la **regolarizzazione fiscale scommesse**, prevista dalla Legge di Stabilità 2014, richiede l'adesione e l'attività del singolo CTD, oltre a quella del bookmaker. Se il CTD non aderisce o non è attivo, la regolarizzazione non si perfeziona per quel centro. La prova dell'adesione spetta al bookmaker. Di conseguenza, il bookmaker rimane responsabile in solido per le imposte del CTD non in regola.
Continua »
Difetti in cantiere: la Responsabilità solidale appaltatore direttore lavori
Un Condominio ha citato in giudizio il Direttore dei Lavori per difetti riscontrati in opere di manutenzione. Il Direttore dei Lavori ha chiamato in causa l'Appaltatore, chiedendo di essere indennizzato. L'Appaltatore ha eccepito che un precedente lodo arbitrale aveva già risolto la questione a suo favore. La Corte di Cassazione ha stabilito che esiste una chiara Responsabilità solidale appaltatore direttore lavori per i difetti. Il lodo arbitrale non vincola il Direttore dei Lavori, estraneo a quell'accordo. La Corte ha rigettato i ricorsi di entrambi, confermando la loro responsabilità congiunta e il diritto di regresso del Direttore dei Lavori verso l'Appaltatore.
Continua »
Occupazione Appropriativa: La Responsabilità Solidale di Ente e Impresa
I proprietari di un terreno hanno chiesto il risarcimento per l'occupazione appropriativa da parte di un Comune e di un'impresa incaricata di opere pubbliche. Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità solidale di entrambi, con l'impresa obbligata a manlevare il Comune. L'impresa ha impugnato la decisione, ma la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Suprema Corte ha ribadito che l'impresa che esegue materialmente l'opera pubblica è sempre responsabile dell'illecito, anche se in concorso con l'amministrazione. La sentenza ha confermato la condanna dell'impresa al risarcimento e alle spese.
Continua »
Appalto di servizi di trasporto: quando il sub-trasporto diventa appalto
L'INPS ha richiesto a una grande azienda di logistica il pagamento di contributi non versati da un suo sub-vettore. L'INPS ha riqualificato i contratti di subtrasporto come un vero e proprio appalto di servizi di trasporto, applicando la responsabilità solidale. La Cassazione ha confermato questa riqualificazione, evidenziando che la continuità delle prestazioni, l'organizzazione dei mezzi del sub-vettore e il risultato complessivo perseguito dall'azienda committente configurano un appalto. Di conseguenza, l'azienda di logistica è stata ritenuta responsabile in solido per i debiti contributivi del sub-vettore. Il ricorso dell'azienda è stato respinto.
Continua »
Responsabilità dell’amministratore di società: quando si esclude
Il Fallimento di una società ha chiesto il risarcimento dei danni a un ex gestore, contestando la cattiva tenuta dei bilanci e la vendita sottocosto di alcuni autoveicoli. La Corte di Cassazione ha confermato l'assenza di responsabilità dell'amministratore di società. I giudici hanno chiarito che chi rimane in carica per soli due mesi non risponde delle irregolarità contabili commesse dai predecessori, poiché manca il tempo materiale per porvi rimedio. Inoltre, la vendita dei beni aziendali è risultata una corretta attività di liquidazione finalizzata a contenere le perdite, con l'incasso regolarmente versato nei conti della società. Il ricorso della procedura fallimentare è stato dichiarato inammissibile, con condanna della stessa al pagamento delle spese di giudizio.
Continua »
Fondo di Garanzia INPS per TFR e azienda cessionaria attiva
Una lavoratrice ha subito il trasferimento d'azienda dalla società originaria, poi fallita, a una nuova impresa in piena attività economica. Inserita nello stato passivo del fallimento della cedente per il trattamento di fine rapporto, la dipendente ha richiesto l'intervento del Fondo di Garanzia INPS per TFR. L'ente previdenziale ha rifiutato l'erogazione contestando la mancata escussione del nuovo datore di lavoro solvibile e obbligato in solido. La Corte di Cassazione ha accolto le ragioni dell'ente previdenziale, stabilendo che la garanzia pubblica opera solo in caso di effettiva insolvenza e non sostituisce i crediti esigibili verso l'acquirente in bonis.
Continua »
Appalto e fallimento: la responsabilità solidale negli appalti
Un dipendente di una società appaltatrice addetta alla raccolta rifiuti non ha ricevuto le spettanze retributive maturate alla cessazione del rapporto. A seguito del fallimento della società datrice di lavoro, il lavoratore ha agito davanti al giudice ordinario contro l'azienda committente per ottenere il pagamento delle somme dovute. L'azienda committente sosteneva che il fallimento attraesse l'intera controversia davanti al tribunale fallimentare con la necessaria partecipazione del curatore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del committente, confermando la piena operatività della responsabilità solidale negli appalti. Il dipendente può quindi agire autonomamente e direttamente contro il committente non fallito per il recupero dei propri stipendi arretrati.
Continua »
Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al Fisco sul PREU
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato diversi avvisi di accertamento a una titolare di un bar per il mancato versamento del prelievo erariale unico su apparecchi da gioco non collegati alla rete telematica. La contribuente ha impugnato gli atti contestando la propria responsabilità. La controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione dopo decisioni di merito discordanti. Durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha depositato formale istanza per accedere alla definizione agevolata delle liti tributarie prevista dalla legge numero 130 del 2022. La Suprema Corte ha accolto la richiesta di sospensione, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento del pagamento agevolato e la conseguente estinzione del processo.
Continua »
Responsabilità solidale negli appalti: stop decadenza INPS
L'Istituto Previdenziale ha intimato a un'azienda committente il versamento dei contributi non versati dall'impresa appaltatrice a favore dei propri dipendenti. L'azienda committente ha fatto opposizione, sostenendo di non dover pagare nulla poiché l'Istituto aveva agito oltre il termine di decadenza di due anni dalla fine dell'appalto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'azienda. I giudici hanno stabilito che il limite biennale di decadenza fissato dalla legge tutela esclusivamente i crediti retributivi dei lavoratori e non si applica agli enti di previdenza. Il recupero dei contributi obbligatori segue soltanto l'ordinario regime della prescrizione quinquennale. L'azienda committente resta quindi obbligata a versare le somme dovute, con integrale addebito delle spese legali.
Continua »
Somministrazione e stipendi non pagati: l’ASL risponde dei debiti
Un lavoratore impiegato come infermiere tramite agenzia interinale presso un'azienda sanitaria pubblica non riceve le retribuzioni maturate. Il dipendente richiede i pagamenti insoluti direttamente all'ente pubblico utilizzatore. I giudici di merito respingono la richiesta, ritenendo inapplicabili le tutele generali del lavoro privato alla pubblica amministrazione. La Corte di Cassazione ribalta la pronuncia e stabilisce che la responsabilità solidale somministrazione lavoro a tempo determinato vincola pienamente anche gli enti pubblici utilizzatori. L'amministrazione sanitaria deve pertanto pagare direttamente stipendi e contributi non versati dall'agenzia datrice di lavoro, potendo poi agire in rivalsa contro la società.
Continua »
Responsabilità solidale negli appalti e partecipate pubbliche
Un dipendente di una ditta appaltatrice ha agito in giudizio per recuperare crediti retributivi non pagati dal datore di lavoro fallito. L'azione ha coinvolto anche la società committente a partecipazione pubblica. La Corte d'Appello aveva escluso il committente dal pagamento, equiparandolo a una Pubblica Amministrazione. La Corte di Cassazione ha ribaltato tale decisione, stabilendo che la responsabilità solidale negli appalti si applica pienamente alle società private a controllo pubblico che operano come enti aggiudicatori. Queste ultime devono garantire i crediti dei lavoratori impiegati nell'appalto.
Continua »
Rapporto di lavoro subordinato: negato il maxi risarcimento
Un lavoratore ha citato in giudizio due distinte società agricole chiedendo la condanna solidale al pagamento di oltre 1,2 milioni di euro per mansioni asseritamente prestate dal 1952 al 2013. I giudici di merito hanno respinto la domanda per mancata prova dell'esistenza di un unico centro di interessi e per incompatibilità delle mansioni con la carica di amministratore unico rivestita per anni dal richiedente. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del prestatore d'opera, confermando l'assenza di un valido rapporto di lavoro subordinato e condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Imposta Unica Scommesse: Cassazione Riforma su Bookmaker Estero
L'Agenzia Fiscale aveva emesso un accertamento per l'Imposta Unica Scommesse contro un Centro Dati e un Bookmaker Estero per gli anni 2010-2012. La Commissione Tributaria Regionale aveva escluso la responsabilità del Bookmaker Estero per il 2010 e 2011, basandosi su una sentenza della Corte Costituzionale che limitava l'obbligo tributario per le ricevitorie senza concessione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia Fiscale, stabilendo che l'Imposta Unica Scommesse è applicabile anche ai bookmaker esteri che operano in Italia tramite intermediari, anche per gli anni precedenti al 2011, cassando la sentenza e rinviando la causa per un nuovo esame.
Continua »
Tassazione per enunciazione: accordo verbale e rogito
Alcuni eredi hanno partecipato a un atto notarile di compravendita immobiliare per prestare il proprio assenso. Nel rogito il notaio ha richiamato una precedente divisione verbale dei terreni mai registrata al Fisco. L'Agenzia delle Entrate ha quindi emesso un avviso di liquidazione per recuperare l'imposta di registro sulla spartizione mai tassata. Gli eredi hanno contestato il recupero sostenendo di non essere i venditori effettivi. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della tassazione per enunciazione. La presenza dei contribuenti nell'atto notarile e la menzione chiara dell'accordo verbale pregresso obbligano tutti i firmatari a versare l'imposta solidalmente.
Continua »