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Resistenza A Pubblico Ufficiale — Anno 2024

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208 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Resistenza A Pubblico Ufficiale

Provvedimenti

Resistenza a pubblico ufficiale: quando si ha concorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La Corte conferma la distinzione tra i due reati basata sul momento della condotta: la violenza (art. 336 c.p.) precede l'atto d'ufficio per impedirne l'inizio, mentre la resistenza (art. 337 c.p.) avviene durante l'atto. Vengono inoltre negate le attenuanti generiche in base alla gravità del fatto e all'indole del soggetto.
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Resistenza a pubblico ufficiale: pluralità di reati
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. L'ordinanza conferma che opporsi a più agenti nello stesso contesto integra un concorso di reati, anche se l'imputato non conosce il numero esatto degli operanti. Viene inoltre validata l'applicazione dell'aggravante della recidiva, motivata dalla propensione dell'imputato a commettere delitti violenti e dalla sua storia criminale.
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Resistenza a pubblico ufficiale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. L'ordinanza conferma un principio fondamentale: opporsi con violenza o minaccia a più agenti integra un concorso formale di reati, tanti quanti sono i pubblici ufficiali coinvolti. La Corte ha inoltre validato la decisione dei giudici di merito di non concedere le attenuanti generiche, ritenendola adeguatamente motivata. Infine, ha chiarito che la correzione di un errore materiale, in caso di ricorso inammissibile, spetta al giudice che ha emesso il provvedimento errato.
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Resistenza a pubblico ufficiale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per il reato di resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.). La ricorrente aveva contestato la valutazione delle prove testimoniali relative a una condotta violenta (schiaffi agli agenti) durante un controllo stradale. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso costituivano mere doglianze di fatto, non ammissibili in sede di legittimità, confermando la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Resistenza a pubblico ufficiale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La manovra pericolosa per eludere un controllo di polizia è stata considerata motivo sufficiente per confermare la condanna, negare le attenuanti generiche e la non punibilità per particolare tenuità del fatto. Il ricorso è stato respinto perché basato su contestazioni di fatto, non ammesse in sede di legittimità.
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Resistenza a pubblico ufficiale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso, basati su una diversa valutazione dei fatti come la condotta di guida pericolosa, non sono ammissibili in sede di legittimità. La condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro è stata confermata.
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Ricorso inammissibile: resistenza e lesioni confermate
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna della Corte d'Appello di Firenze per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. I motivi del ricorso sono stati giudicati riproduttivi di censure già respinte nel merito o manifestamente infondati, portando alla conferma della condanna e all'addebito delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria al ricorrente.
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Resistenza a pubblico ufficiale: fuga e dolo eventuale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due soggetti condannati per resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha stabilito che una fuga in auto con manovre pericolose integra il reato, e che anche il passeggero può essere ritenuto concorrente. Le lesioni causate agli agenti sono state considerate dolose, poiché gli imputati, agendo in modo spregiudicato, hanno accettato il rischio di provocarle (dolo eventuale).
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Aggravante lesioni e resistenza: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. Il caso verteva su tre punti principali: la coesistenza dell'aggravante lesioni con il reato di resistenza a pubblico ufficiale, il diniego delle attenuanti generiche e l'applicazione della recidiva. La Corte ha ritenuto tutti i motivi manifestamente infondati, confermando che l'aggravante per le lesioni non è assorbita dal reato di resistenza e che la valutazione del giudice di merito sulle attenuanti, basata sui precedenti penali, è insindacabile se logicamente motivata.
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Ricorso inammissibile: genericità dei motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha ritenuto i motivi di ricorso affetti da genericità assoluta, confermando la valutazione della Corte d'Appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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Inammissibilità ricorso: la valutazione dei fatti
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso, riguardanti la valutazione delle prove come i referti medici, non possono essere esaminati in sede di legittimità, confermando la decisione della Corte d'Appello e condannando il ricorrente al pagamento di 3000 euro alla cassa delle ammende.
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Resistenza a pubblico ufficiale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. I giudici hanno ritenuto i motivi del ricorso generici e meramente riproduttivi di censure già esaminate e respinte dalla Corte d'Appello, confermando la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per resistenza a pubblico ufficiale e oltraggio. I motivi del ricorso sono stati ritenuti generici e riproduttivi di censure già respinte in appello. La Corte ha confermato la sussistenza di entrambi i reati, negando l'assorbimento della resistenza nell'oltraggio e confermando il diniego delle attenuanti generiche a causa dei precedenti penali dell'imputato.
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Resistenza a pubblico ufficiale: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per resistenza a pubblico ufficiale aggravata e lesioni a carico di un manifestante. La sentenza ha rigettato i motivi di ricorso basati su un'asserita errata valutazione delle prove video e sulla mancanza di un contributo causale individuale, sottolineando come l'azione del singolo vada inquadrata nel contesto della violenza collettiva contro le forze dell'ordine e confermando la sussistenza delle aggravanti contestate.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando è reato?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha confermato che le minacce, anche se non fisiche, rivolte a pubblici ufficiali con lo scopo specifico di impedire un atto del loro ufficio, come il sequestro di un autoveicolo, integrano pienamente il reato previsto dall'art. 337 del codice penale.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando è reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha stabilito che una condotta violenta e minacciosa durante un arresto non può essere qualificata come mera resistenza passiva, ma integra pienamente il reato previsto dall'art. 337 c.p. È stato inoltre confermato il diniego delle attenuanti generiche a causa della gravità dei fatti e dei precedenti penali del soggetto.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per resistenza a pubblico ufficiale. L'imputato contestava la sua identificazione e l'uso di un video come prova. La Corte ha stabilito che, avendo scelto il rito abbreviato, le prove raccolte in fase di indagine, incluso il video, sono pienamente utilizzabili e che i motivi del ricorso erano manifestamente infondati.
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Resistenza a pubblico ufficiale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. I giudici hanno stabilito che i motivi del ricorso erano generici e infondati, confermando che la condotta minacciosa volta a ostacolare un controllo di polizia integra pienamente il reato. La gravità del comportamento ha inoltre giustificato il diniego di benefici come la sospensione condizionale della pena.
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Resistenza a pubblico ufficiale: la fuga pericolosa
La Corte di Cassazione conferma la condanna per resistenza a pubblico ufficiale a carico di un motociclista fuggito contromano per evitare un controllo di polizia. La Corte ha stabilito che una guida pericolosa, atta a ostacolare l'inseguimento, integra il reato, superando il concetto di mera fuga non punibile. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando l’appello è out
Un automobilista condannato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali ha presentato ricorso in Cassazione cercando di giustificare la sua reazione violenta. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che non è possibile una rivalutazione dei fatti in sede di legittimità. È stato inoltre confermato che il reato di lesioni non è assorbito da quello di resistenza, trattandosi di illeciti distinti. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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