Un imputato, condannato in assenza, ha richiesto la rescissione del giudicato anni dopo che la sentenza era divenuta definitiva. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22890/2025, ha dichiarato la richiesta inammissibile per tardività. Il principio stabilito è che il termine di 30 giorni per presentare la richiesta decorre dal momento in cui il difensore di fiducia, domiciliatario legale dell'imputato resosi irreperibile, ha avuto conoscenza della sentenza, poiché tale conoscenza è imputata all'assistito.
Continua »