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Rescissione Del Giudicato — Anno 2023

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191 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rescissione Del Giudicato

Provvedimenti

Termine impugnazione: ricorso tardivo è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro un'ordinanza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sul mancato rispetto del termine impugnazione di quindici giorni, previsto per i provvedimenti emessi in camera di consiglio. Il ricorso, presentato tardivamente, ha impedito l'analisi nel merito delle censure sollevate, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Rescissione del giudicato: regole e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per la rescissione del giudicato. La richiesta era stata depositata presso una cancelleria diversa da quella territorialmente competente, violando le rigide modalità procedurali. La Corte ha ribadito che tali errori formali non sono sanabili e che la richiesta non può essere riqualificata, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Rescissione del giudicato: onere della prova e termini
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per la rescissione del giudicato, sottolineando che l'onere di provare la presentazione dell'istanza entro 30 giorni dalla conoscenza effettiva del provvedimento spetta al ricorrente. La mancata contestazione di questo punto preliminare rende il ricorso generico e inammissibile, a prescindere dalle argomentazioni sul merito.
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Rescissione del giudicato: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per la rescissione del giudicato di un imputato che, pur lamentando un vizio di notifica, era stato informato del processo dal suo avvocato via mail. La Corte ha stabilito che la conoscenza del procedimento prima della definitività della sentenza esclude l'uso di questo rimedio straordinario.
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Rescissione del giudicato: quando si può chiedere?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 40824/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato per ricettazione che chiedeva la rescissione del giudicato. La Corte ha stabilito che la mancata conoscenza del processo era imputabile alla sua condotta negligente, dato che era stato sottoposto a misure cautelari e a fermo di indiziato di delitto. Tali atti, secondo i giudici, costituiscono prova sufficiente della conoscenza del procedimento a suo carico, escludendo l'ignoranza incolpevole e rendendo inammissibile la richiesta.
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Rescissione giudicato: il termine decorre da notifica
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità per una richiesta di rescissione del giudicato. Il caso chiarisce che il termine di 30 giorni per presentare l'istanza decorre dalla data di effettiva notifica all'imputato dell'atto da cui si evince la conoscenza della sentenza, e non da una data erroneamente indicata dalla corte di merito. La corretta individuazione del 'dies a quo' è fondamentale per la tempestività e l'ammissibilità del rimedio.
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Rescissione del giudicato: la competenza territoriale
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta un caso di rescissione del giudicato, richiesto da un condannato che ha appreso della sua sentenza definitiva anni dopo. La Corte stabilisce che, per individuare il giudice competente, non conta la data della sentenza, ma il momento in cui l'interessato ne viene a conoscenza. Applicando la normativa successiva alla Riforma Cartabia, la competenza è stata attribuita alla Corte d'Appello del distretto del giudice che ha emesso la sentenza originaria, ordinando la trasmissione degli atti a quest'ultima.
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Rescissione giudicato: parola avvocato prova conoscenza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per rescissione del giudicato. Un imputato, condannato in assenza, sosteneva di non essere a conoscenza del processo. La Corte ha stabilito che la dichiarazione a verbale del difensore d'ufficio, il quale aveva affermato di aver avuto contatti telefonici con l'assistito e concordato una strategia, costituisce prova sufficiente della conoscenza del procedimento da parte dell'imputato, impedendo così la riapertura del caso.
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Rescissione del giudicato: il rimedio corretto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che lamentava una nullità della notifica tramite incidente di esecuzione. La Corte ha stabilito che, a seguito di una sentenza definitiva, l'unico strumento per contestare la mancata conoscenza del processo è la rescissione del giudicato, e non l'incidente di esecuzione, anche in presenza di nullità assolute.
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Rescissione del giudicato: nomina avvocato e doveri
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9479/2023, ha stabilito che la nomina di un difensore di fiducia e l'elezione di domicilio presso il suo studio non sono sufficienti per ottenere la rescissione del giudicato se l'imputato si disinteressa completamente del processo. L'ignoranza della celebrazione del processo è stata ritenuta colpevole, in quanto derivante da una violazione del dovere di diligenza dell'imputato di mantenersi in contatto con il proprio legale. La richiesta di rescissione del giudicato è stata quindi respinta.
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Processo in assenza: quando è colpevole?
La Corte di Cassazione ha negato la rescissione del giudicato a un imputato condannato in sua assenza. La Corte ha stabilito che la nomina di un difensore di fiducia e l'elezione di domicilio presso il suo studio, seguite da un allontanamento volontario senza mantenere i contatti, configurano un disinteresse colpevole. Questa condotta impedisce di considerare 'incolpevole' la mancata conoscenza del processo in assenza, anche se il difensore ha poi rinunciato al mandato.
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