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Remissione Di Querela — Anno 2025

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181 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Remissione Di Querela

Provvedimenti

Remissione di querela: annulla la condanna? La Cassazione
Un individuo, condannato per il reato di molestie, ha presentato ricorso in Cassazione. Nelle more del ricorso, la persona offesa ha proceduto con la remissione di querela, accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha annullato la sentenza di condanna, affermando che la remissione di querela, intervenuta prima della definitività della sentenza, estingue il reato e rende ammissibile il ricorso anche se proposto al solo fine di far valere tale remissione.
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Procedibilità d’ufficio: Cassazione annulla sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di proscioglimento per un reato di spendita di monete false. Il tribunale di primo grado aveva erroneamente dichiarato l'estinzione del reato per remissione di querela, senza considerare che tale reato ha procedibilità d'ufficio. La Suprema Corte ha ribadito che la remissione di querela non ha alcun effetto sui reati per i quali lo Stato deve procedere autonomamente, indipendentemente dalla volontà della persona offesa.
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Remissione di querela: annullamento senza rinvio
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza della Corte d'Appello a seguito di remissione di querela. Nonostante l'estinzione del reato, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali, in applicazione della disciplina normativa specifica per questi casi.
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Remissione di querela: annulla la condanna per truffa
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna per truffa nei confronti di un imputato, a seguito di una remissione di querela intervenuta durante il giudizio. La Corte ha stabilito che la causa di estinzione del reato prevale sull'inammissibilità del ricorso. La sentenza è stata invece annullata con rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello per la rideterminazione della pena relativa al reato di sostituzione di persona.
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Violazione di domicilio aggravata: quando è procedibile?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di non luogo a procedere per remissione di querela, stabilendo che in caso di violazione di domicilio aggravata dalla violenza sulle persone, il reato diventa procedibile d'ufficio. È cruciale il nesso finalistico (teleologico) tra la violenza e l'introduzione illegale nell'abitazione, rendendo irrilevante il ritiro della querela da parte della vittima.
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Violenza privata: no estorsione per ritiro querela
La Corte di Cassazione ha stabilito che minacciare una persona per costringerla a ritirare una querela contro terzi configura il reato di tentata violenza privata e non di tentata estorsione. La distinzione fondamentale risiede nell'assenza di un vantaggio di natura patrimoniale o economica, elemento necessario per il reato di estorsione. La Corte ha quindi rigettato il ricorso del Pubblico Ministero, confermando la decisione del Tribunale del riesame che aveva annullato una misura cautelare basandosi sulla corretta qualificazione del fatto come violenza privata.
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Differenza rapina esercizio arbitrario: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per rapina, che chiedeva la riqualificazione del reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni. La Corte ha stabilito che la violenza usata per sottrarre un portafogli costituisce rapina, soprattutto quando la pretesa di un credito non è provata nel modo e nei tempi corretti. In particolare, nel contesto di un rito abbreviato, una successiva ammissione di debito da parte della vittima non può essere utilizzata come prova, ribadendo la netta differenza tra rapina e esercizio arbitrario.
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Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
Un soggetto condannato per tentata truffa ricorre in Cassazione. Durante il giudizio, la persona offesa ritira la querela e l'imputato accetta. La Suprema Corte, con sentenza n. 12926/2025, annulla la condanna dichiarando l'estinzione del reato. Il principio affermato è che la remissione di querela, se ritualmente accettata, prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, purché questo sia stato proposto tempestivamente, portando alla chiusura definitiva del procedimento.
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Remissione di querela: annullamento della sentenza
Un imputato, condannato in primo e secondo grado per i reati di truffa e minaccia, ha visto la sua condanna annullata dalla Corte di Cassazione. La decisione è seguita alla remissione di querela da parte della persona offesa, intervenuta dopo la sentenza d'appello ma prima della scadenza del termine per ricorrere in Cassazione. La Corte ha ritenuto ammissibile il ricorso presentato al solo fine di introdurre nel processo tale remissione, dichiarando di conseguenza l'estinzione del reato.
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Remissione di querela: reato estinto in Cassazione
Un imputato, condannato per danneggiamento aggravato, ottiene l'annullamento della sentenza in Cassazione. A seguito di una modifica normativa che ha reso il reato procedibile a querela, la successiva remissione di querela da parte della vittima ha portato all'estinzione del reato, nonostante la condanna nei gradi di merito.
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Remissione di querela in Cassazione: reato estinto
Una persona, condannata in appello per furto aggravato, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, la parte offesa ha ritirato la querela e l'imputata ha accettato. La Corte di Cassazione, accogliendo un principio consolidato, ha dichiarato il ricorso ammissibile al solo fine di registrare l'accordo. Di conseguenza, ha annullato la sentenza di condanna senza rinvio, dichiarando l'estinzione del reato per remissione di querela e ponendo le spese processuali a carico dell'imputata.
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Remissione di querela: annullamento della sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna a seguito della remissione di querela presentata dalla parte offesa e accettata dall'imputato. Tale atto ha comportato l'estinzione del reato, la revoca delle statuizioni civili per il risarcimento e la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela: reato estinto e sentenza nulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna a seguito della remissione di querela da parte della persona offesa, formalmente accettata dall'imputato. La Corte ha dichiarato l'estinzione del reato, annullando la decisione del giudice precedente senza rinvio e condannando l'imputato al pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela: effetti e annullamento sentenza
La Corte di Cassazione annulla una sentenza di condanna per furto aggravato a seguito della remissione di querela da parte delle persone offese. La decisione chiarisce che l'estinzione del reato per questa causa prevale, a meno che non emerga una prova evidente di innocenza. Per un reato residuo, la pena dovrà essere ricalcolata dalla Corte d'Appello.
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Remissione di querela: annullamento senza rinvio
Due imputati, condannati in primo e secondo grado per furto pluriaggravato, hanno presentato ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, è intervenuta la remissione di querela da parte della persona offesa, regolarmente accettata dai ricorrenti. La Corte di Cassazione, preso atto di ciò, ha annullato la sentenza di condanna senza rinvio, dichiarando il reato estinto. Gli imputati sono stati comunque condannati al pagamento delle spese processuali.
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Dichiarazione di assenza: annullata la sentenza d’appello
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna della Corte d'Appello a causa di un'errata dichiarazione di assenza dell'imputato. La notifica per il giudizio d'appello era stata inviata a un difensore che aveva già rinunciato al mandato, violando il diritto di difesa. La Suprema Corte ha ribadito che la nomina di un legale di fiducia con elezione di domicilio non è sufficiente a provare la conoscenza del processo se il difensore rinuncia all'incarico. Di conseguenza, il processo d'appello è stato dichiarato nullo e dovrà essere celebrato nuovamente. Un altro capo d'imputazione è stato dichiarato estinto per remissione di querela.
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Remissione di querela: il silenzio estingue il reato
Un imputato, condannato in appello per un reato riqualificato come procedibile a querela, ottiene l'annullamento della sentenza in Cassazione. La Corte Suprema ha stabilito che, in caso di remissione di querela da parte della persona offesa, la mancata comparizione in udienza dell'imputato equivale a una mancanza di ricusa, portando così all'estinzione del reato.
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Remissione di querela: annullamento senza rinvio
Un individuo, condannato in primo e secondo grado per il reato di frode assicurativa ai danni di una compagnia, ha ottenuto l'annullamento della sentenza in Cassazione. La decisione si fonda sulla sopravvenuta remissione di querela da parte della società danneggiata, formalmente accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha dichiarato il reato estinto, revocando le statuizioni civili e ponendo le spese processuali a carico del ricorrente.
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Qualificazione giuridica del fatto nel patteggiamento
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo un patteggiamento per tentata rapina, contestava la qualificazione giuridica del fatto. L'imputato sosteneva di agire per recuperare un credito, ma tale circostanza non emergeva dal capo di imputazione. La Corte ha ribadito che il ricorso contro un patteggiamento è consentito solo per errori palesi e immediatamente riscontrabili dagli atti, senza necessità di indagini fattuali.
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Remissione di querela: estingue il reato in Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6362/2025, ha stabilito un principio fondamentale: la remissione di querela, se ritualmente accettata dall'imputato durante il processo in Cassazione, determina l'estinzione del reato e prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso. Nel caso specifico, un uomo condannato per appropriazione indebita ha visto la sua sentenza annullata senza rinvio proprio perché, nelle more del giudizio, le persone offese avevano ritirato la querela, un atto che paralizza la prosecuzione dell'azione penale.
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