La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che imponeva il pagamento di spese di giustizia per €150 a tre cittadini, a seguito di un processo penale concluso con remissione di querela. Il nodo della questione era la data in cui la sentenza penale era divenuta definitiva. I cittadini sostenevano che l'importo corretto fosse di €24, basandosi su una data di definitività anteriore. La Cassazione ha stabilito che il giudice di merito ha errato non motivando la scelta di una data posteriore, omettendo di esaminare un fatto decisivo del giudizio. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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