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Remissione Di Querela — Anno 2024

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243 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Remissione Di Querela

Provvedimenti

Remissione di querela in Cassazione: reato estinto
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per diffamazione a seguito di una remissione di querela intervenuta dopo la pronuncia della Corte d'Appello. La sentenza chiarisce che il ricorso per cassazione è ammissibile anche al solo fine di far valere la remissione, portando all'estinzione del reato. Le spese processuali, in assenza di diverso accordo, sono state poste a carico dei querelati.
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Remissione di querela: annulla la condanna in Cassazione
Due imputati, condannati per lesioni e percosse, hanno ottenuto l'annullamento della sentenza in Cassazione. La Corte ha accolto il loro ricorso basato sulla remissione di querela reciproca, intervenuta dopo la sentenza d'appello. Questo atto ha estinto i reati, dimostrando l'ammissibilità del ricorso per cassazione anche per questo solo motivo.
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Remissione di querela: annullamento senza rinvio
Un imputato, condannato in appello per furto, ha ottenuto l'annullamento della sentenza dalla Corte di Cassazione. Il motivo? Una remissione di querela, presentata e accettata dopo la condanna ma prima della scadenza per ricorrere in Cassazione. La Suprema Corte ha confermato che il ricorso è ammissibile anche per questo solo motivo, dichiarando l'estinzione del reato e cancellando la condanna.
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Privata dimora: anche un rustico è protetto dal furto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto in abitazione. L'imputato sosteneva che il furto, avvenuto in una casa colonica usata come deposito attrezzi, non costituisse violazione di privata dimora. La Corte ha ribadito che la nozione di privata dimora è ampia e include qualsiasi luogo, anche non abitato permanentemente, dove si svolgono attività private, purché non sia abbandonato. Di conseguenza, ha confermato la condanna per il reato più grave.
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Remissione di querela post-sentenza: reato estinto
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per furto a seguito di una remissione di querela avvenuta dopo la sentenza d'appello. Il ricorso è stato ritenuto ammissibile anche se presentato al solo scopo di formalizzare l'accordo tra le parti, portando all'estinzione del reato e all'annullamento della sentenza.
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Remissione di querela: estinzione del reato in Cassazione
Un imputato, condannato per insolvenza fraudolenta, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, è intervenuta la remissione di querela da parte della persona offesa. La Suprema Corte, con sentenza n. 28840/2024, ha annullato la condanna senza rinvio, dichiarando il reato estinto. La Corte ha stabilito che la remissione di querela prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, determinando la fine del procedimento penale.
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Remissione di querela: estingue il reato anche in rinvio
Un imputato, condannato per lesioni stradali gravi, ha ottenuto l'estinzione del reato grazie alla remissione di querela della persona offesa. La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione è efficace anche se interviene durante il giudizio di rinvio, disposto solo per rideterminare la sanzione accessoria. Questo principio prevale sul giudicato parziale formatosi sulla colpevolezza, annullando sia la condanna penale sia la sanzione amministrativa della revoca della patente.
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Carenza di interesse: ricorso inammissibile e no spese
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, poiché la sentenza impugnata era stata revocata in un altro giudizio. La sentenza stabilisce un principio fondamentale: in caso di inammissibilità per questo motivo, non vi è condanna al pagamento delle spese processuali, non configurandosi una soccombenza.
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Esercizio arbitrario: quando la truffa lo giustifica
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per estorsione, riqualificando il reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Alcuni cittadini stranieri, dopo essere stati truffati da un connazionale che aveva promesso, in cambio di denaro, di procurare documenti per l'ingresso in Italia di loro parenti, lo avevano costretto con violenza a firmare dei titoli di credito per recuperare le somme. La Corte ha stabilito che, essendo le vittime della violenza a loro volta vittime di una truffa, la loro pretesa di restituzione era giuridicamente plausibile. La loro condotta, pur illegale, non integrava l'estorsione ma l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Poiché per tale reato la vittima aveva ritirato la querela, il reato è stato dichiarato estinto.
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Remissione di querela: reato estinto e sentenza annullata
Un imputato, condannato in primo e secondo grado per lesioni personali lievi, ha ottenuto l'annullamento della sentenza dalla Corte di Cassazione. Durante il ricorso, la persona offesa ha proceduto alla remissione di querela, formalmente accettata dall'imputato. Questo atto ha causato l'estinzione del reato, portando la Corte ad annullare la condanna senza rinvio e a porre le spese processuali a carico del querelato, come previsto dalla legge.
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Remissione di querela: reato estinto e annullamento
Un individuo, condannato in primo e secondo grado per il reato di minaccia, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il processo, la persona offesa ha proceduto alla remissione di querela, che è stata accettata dall'imputato. La Corte di Cassazione ha quindi annullato la sentenza di condanna senza rinvio, dichiarando l'estinzione del reato. Tuttavia, in assenza di un accordo diverso tra le parti, le spese processuali sono state poste a carico del ricorrente.
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Remissione querela in Cassazione: reato estinto
Un imputato, condannato per minacce, ha ottenuto l'annullamento della sentenza in Cassazione. La decisione si fonda sulla remissione di querela presentata dalla persona offesa e accettata dall'imputato dopo la condanna ma prima della scadenza per il ricorso. La Corte ha dichiarato il reato estinto, condannando l'imputato al pagamento delle spese processuali.
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Remissione querela Cassazione: estinzione del reato
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per furto a seguito di una remissione di querela intervenuta durante il giudizio di legittimità. La sentenza stabilisce che la remissione querela in Cassazione, se il ricorso è stato tempestivamente proposto, prevale su eventuali cause di inammissibilità e determina l'estinzione del reato, portando all'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.
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Remissione di querela: estinzione del reato e spese
Un imputato, condannato per tentato esercizio arbitrario delle proprie ragioni, ricorre in Cassazione. Durante il giudizio, interviene una remissione di querela accettata. La Corte di Cassazione, di conseguenza, annulla la sentenza di condanna senza rinvio, dichiarando l'estinzione del reato. In questa specifica decisione, le spese processuali sono state poste a carico dell'imputato.
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Ne bis in idem e porto d’armi: quando il fatto è diverso
Un soggetto, precedentemente giudicato per minaccia con un coltello in un procedimento concluso per remissione di querela, viene successivamente condannato per il porto senza giustificato motivo dello stesso coltello. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso basato sulla violazione del principio del ne bis in idem, stabilendo che il porto dell'arma e il suo utilizzo per la minaccia costituiscono due fatti storici distinti e separati, non sovrapponibili.
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Ricorso inammissibile: no Cartabia senza un valido atto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32215/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per furto aggravato. La Corte ha stabilito che l'inammissibilità dell'impugnazione, dovuta a motivi generici e ripetitivi, preclude la possibilità di esaminare la sopravvenuta mancanza della condizione di procedibilità (querela) introdotta dalla Riforma Cartabia, anche in presenza di una remissione da parte della persona offesa. La decisione sottolinea che un ricorso non valido non instaura un rapporto processuale che consenta di valutare questioni procedurali sopravvenute.
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Remissione querela: reato estinto dopo la condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per frode assicurativa. La decisione si basa sulla remissione di querela intervenuta dopo la sentenza della Corte d'Appello, ma prima della sua definitività. Questo atto, accettato dagli imputati, ha portato all'estinzione del reato, dimostrando come un accordo tra le parti possa chiudere un procedimento penale anche in una fase avanzata.
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Correzione errore materiale: quando è legittima?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava un'irregolarità nella correzione di un errore materiale nel dispositivo della sentenza d'appello. La Corte ha stabilito che la procedura di correzione è legittima se non modifica la sostanza della decisione ma si limita a rendere esplicito il percorso logico-giuridico già contenuto nella motivazione, e se l'imputato non subisce alcun pregiudizio concreto.
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Remissione di querela in Cassazione: reato estinto
La Corte di Cassazione ha stabilito che un ricorso è ammissibile anche se proposto al solo fine di introdurre una remissione di querela avvenuta dopo la sentenza d'appello. Di conseguenza, verificata la ritualità dell'atto e della sua accettazione, la Corte ha annullato la sentenza di condanna senza rinvio, dichiarando l'estinzione del reato e ponendo le spese processuali a carico dell'imputato.
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Remissione di querela: annullamento in Cassazione
La Corte di Cassazione chiarisce l'impatto della remissione di querela nel giudizio di legittimità. A seguito di un errore di fatto, la Corte ha annullato una condanna per truffa poiché la remissione, regolarmente depositata ma non vista in un primo momento, determina l'estinzione del reato. La sentenza distingue tra l'annullamento totale per un imputato e il rinvio alla Corte d'Appello per gli altri per la rideterminazione della pena sui reati residui.
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